INIZIO: DO, 16.03.2014 - 15:00
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Il Bologna è riuscito a perdere una partita che non doveva perdere. Ha iniziato a perderla nel primo tempo quando spentosi il Livorno dopo una sfuriata dei primi venti minuti, gli uomini di Ballardini hanno avuto letteralmente in mano la partita, ma mentre cercare di affondare i colpi contro un avversario che sembrava paralizzato dalla paura, hanno preferito accontentarsi di uno sterile possesso palla ad un irritante piccolo trotto. Ecco in quei 25 minuti si è rivisto il primo Bologna di Ballardini, quello che si accontentò del pareggio in casa con Lazio che veniva da una pesante crisi. Peccato che oggi avesse di fronte una squadra che non aspettava altro che la divisione della posta ma un Livorno con l'acqua alla gola. Così' è bastato all' inizio ripresa che cambiassero atteggiamento ed è successo di tutto. Nei primo 8 minuti del secondo tempo due svarioni della difesa e il Bologna è affondato.E si è avuta la conferma dopo lo sconcertante pareggio casalingo con il Sasuolo, che è svanito l'effetto Ballardini. Lo si è visto soprattutto negli ultimi 20 minuti, i rossoblù hanno avuto superiorità numerica e addirittura gli ultimi 9 minuti in doppia superioità numerica e non sono riusciti a fare che una gran confusione con tre attaccanti puri come Acquafresca Cristaldo e Moscardelli intenti a pestarsi i piedi accentrandosi nell'area di rigore. Lazaros ha avuto il merito di trasformare il calcio di rigore tra l'altro regalato da un stupido fallo di Emeghara. Quindi si sta avverando ciò che si pensava qualche mese fa. Si prende una squadra già pericolante e si toglie il giocatore migliore che è anche capocannoniere, e così le si da il colpo di grazia. In più non viene sfruttato a gennaio la possibilità di rappezzare la squadra ma anzi vengono presi due innesti che (fino adesso) non servono se non per scaldare la panchina. Non tutto è perduto il Livorno ha 2 trasferte a Bergamo e Torino poi l'Inter in casa e la Juventus fuori, il Catania è scivolato all'ultimo posto e se la deve vedere con Juventus e Napoli che minacciano di non farle prendere punti. Sono discorsi che però dobbiamo abbandonare perchè puntare sulle disgrazie altrui è sempre molto pericoloso.A questo punto la palla passa a Ballardini che deve uscire da questa apparente imperturbabilità.


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