giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 30 settembre 2015

DIAWARA: SOGNO DI DIVENTARE COME YAYA TOURE'.

Visibilmente emozionato oggi Diawara, ha parlato per la prima volta alla stampa.
Nonostante la giovane età Diawara,  che si è imposto sul campo con grande autorità e carattere ha detto.  "Mi piace molto Yaya Tourè, mi ispiro a lui e vorrei tanto seguire le sue tracce. La qualità non ha età, io sto lavorando tanto per arrivare ai miei sogni. Con questo gruppo mi trovo molto bene, mi stanno aiutando tutti, in allenamento e in partita, dal portiere all'attaccante.  Molto emozionante finora giocare negli stadi della Serie A, ma quando entro in campo io non ascolto quello che succede fuori, resto tranquillo e con la testa sulla partita.
 Io giocavo in Guinea da ragazzo, in una squadra parrocchiale, mi ha portato in Italia il mio agente, poi il Direttore Corvino mi ha provato a Lecce nella sua Academy per una settimana. Mi aveva promesso che mi avrebbe portato con sè, infatti poi ha mantenuto la parola e da San Marino mi ha preso per il Bologna, non poteva tesserarmi subito appena arrivato lui qui in quanto io ho lo status di extracomunitario. Io sono tranquillo qui a Bologna, felice, mi trovo tanto bene e sono contento di avere scelto così. Il mister mi aiuta e mi da tanti consigli, che sono per me fondamentali.Con noi giovani è molto bravo, come un insegnante di calcio.
  La Juventus è una grande squadra, domenica sarà emozionante giocare in casa loro e non semplice, ma noi stiamo lavorando bene e anche se i risultati non stanno arrivando io per domenica sono molto fiducioso. Sappiamo di dovere lavorare ancora di più e meglio, se ora non facciamo punti questa è l'unica maniera per migliorare. Abbiate fiducia in noi, vedrete che ce la faremo".
Marco Bonciani.


martedì 29 settembre 2015

Giaccherini out un mese

Il Bologna perde Giaccherini per un mese.

Questo il pessimo responso degli esami a cui il giocatore si é sottoposto tra ieri ed oggi.

Un prezzo elevato da pagare che acuisce ancor di piú i rimpianti per averlo rischiato cosí presto; si tratta infatti di una ricaduta di un infortunio patito 10 giorni prima contro la Sampdoria.

Potrebbe saltare 4 partite.

In bocca al lupo Giak

Manuel Vasile

"NON E' SOLO DELIO"!!!

Ragazzi oggi voglio scrivere due paroline sul nostro Bologna....
Ho letto,raccolto un po' di informazioni e di pensieri,alcuni per me giusti ma.....altri non molto "simpatici". Capisco la delusione del tifoso e se dovessi reagire a "mente calda" da tifoso,sicuro anche io ne "direi"!!!!...
La partita di domenica contro l'Udinese,a parte l'arbitraggio a dir poco VERGOGNOSO,ha messo a "nudo"gli errori,secondo me,fatti più dagli "addetti"che dai giocatori e allenatore!
Comincio col parlare dei cali fisici PAUROSI di tutti i secondi tempi, delle partite giocate fino a ora....Secondo il mio modesto parere,sono proprio dovuti a un mercato iniziato e finito con molto ritardo!


Molti i ragazzi arrivati addirittura a campionato in corso,quindi che preparazione hanno fatto tutti assieme?...Quale intesa hanno tra di loro?...Questi errori si pagano,anche se ci sono tanti giovani ragazzi promettenti e di buone prospettive!



MATTIA DESTRO!...Prendere un centravanti come Destro vuole dire cercare una"spalla"adeguata per lui!!...NON E' STATO FATTO!!!!...MATTIA non è un centravanti di movimento,gli vuole qualcuno che gli faccia da sponda...domenica era lui che cercava di farle,le sponde....no,così non và!!!....Destro così se fa 5 gol è tanto!!!...






Personalmente RINGRAZIERÒ sempre JOEY per quello che ha fatto e farà per la società ma dal punto di vista tecnico.....Un GRANDE CONOSCITORE di calcio e giocatori, come PANTALEO,mi sembra abbia un po'deluso in questo senso,anzi mi sento di dire che un pò di responsabilità ce l'ha...Visto che la squadra L'HA FATTA LUI!!!..



Infine,non mi sento di dare addosso a Mister Delio,praticamente si è ritrovato con la "rosa completa"tre settimane fà....che deve fare?.....non ha potuto avere prima tutti stì ragazzi per lavorare e prepararli come voleva lui,come hanno fatto TUTTE LE ALTRE SQUADRE!!!....Anche lui si trova in difficoltà,chi non lo sarebbe?...squadra nuova,giocatori giovani che non hanno MAI giocato assieme,Rossi stà "cercando"di trovare e dare un equilibrio a una squadra,torno a ripetere,NATA TRE SETTIMANE FA',E CON UNA PREPARAZIONE APPROSSIMATIVA.....non certo per sua colpa o suo volere!
Visto il Frosinone?....ieri sera ha fatto LA PARTITA!!!...cominciano anche loro a "raccogliere"quello che in una preparazione"completa" con il loro allenatore, hanno provato!!!...
NOI NO!!!...RICORDO ANCORA, CHE A INIZIO SETTEMBRE NON AVEVAMO ANCORA LA SQUADRA!!!!....
Quindi CARO PANTALEO,DA UNO COME TE.....MI ASPETTAVO TEMPISTICHE DIVERSE PER AMALGAMARE NEL MIGLIOR MODO LA SQUADRA, E....FORSE GIOCATORI PIÙ GIUSTI DA DARE AL MISTER PER LE SUE IDEE TECNICHE!!...ma non sembra a questo punto che sia stato così!



Molti tifosi,"tirano"in ballo i sette mesi di DELIO ROSSI al Bologna con scarsi risultati...Sì,vero,ma anche alla fine dello scorso campionato,Delio è venuto a prendersi la responsabilità di una squadra ancora una volta NON SUA,cercando di portare a termine l'obbiettivo alla fine CENTRATO!!!!....
La situazione sicuramente non è bellissima ma,non diamo sempre addosso all'allenatore!!!...ora ci aspetta una partita proibitiva a Torino contro la Juventus,SI' PROIBITIVA,perchè qualcuno, se perdiamo, pensa già di additare,di incolpare MISTER ROSSI......I SOLITI PREVENUTI DEL PIFFERO,PERCHE' CONTRO LA JUVE SI PERDE, ANCHE CON UNA SQUADRA PIU'FORTE DI QUESTA E ANCHE CON UN ALTRO ALLENATORE!!!....Ma dopo abbiamo la sosta,e quando si riprende,allora sì che voglio,vogliamo cominciare a vedere....un altro Bologna!!!!...Se non sarà così i responsabili dovranno"pagare",MA COME SEMPRE NEL CALCIO, PAGA CHI STA' IN PANCHINA!!!
DELIO:"QUESTO LO SAI VERO"?.........



Questo è un mio parere cari Amici e Tifosi,un saluto a TUTTI!


                                                                          Vincenzo Coppola

                                                                                           

GLI ESPERTONI MI PERMETTANO...

Gentilissimi, matematici del pallone nonché filosofi del rettangolo verde e luminari del calcio, permettetemi una considerazione: asserire che questo sia il peggior Bologna di sempre - come direbbe Fantozzi Rag. Ugo - é una cagata pazzesca.
Normale, vero, che tre punti dopo sei partite non siano un ruolino di marcia rispettabile; fanno 0,5 punti a partita.
Altrettanto normale che la matematica non é un opinione e la media sembra altresí modo destinata ad abbassarsi dopo la sfida di domenica prossima (salvo miracoli).
Ma esaminiamo un attimino la cosa. Ultima giornata di campionato: il Sig. Gervasoni ci ha messo TUTTO del suo per accorciare il braccino coi felsinei, mentre sembra che l'undici di Colantuono il braccino l'abbia avuto lungo in varie occasioni, senza contare defalcature sulle caviglie di Mounier degne dei migliori boscaioli canadesi. Partita persa - certo - ma fortemente condizionata.
Penultima di campionato: nessuno si aspettava di fare i corsari in terra de' medici, ma se il signor Beric avesse preso i cartellini che meritava QUANDO li meritava, forse un pareggio lo si portava a casa. Quindi, se mi é concesso, oserei dire 4 punti rubati.
Poi si sa che con la matematica non si gioca e non si scherza, ma dire che questo Bologna con Ferrari e Masina é peggiore di quello Lanna-Zenoni e che Mounier sia alla pari di Bombardini...si vede che c'é carenza di memoria sotto le due torri, quando venimmo salvati per due stagioni consecutive da Milito, che giocava in un' altra squadra contro dirette avversarie.
Poi, se mi dite che questo Bologna adesso é indietro come i meloni ad agosto va bene, vi do ragione.
Ma a parte qualche sbavatura giovanile totalmente migliorabile, almeno si vede del gioco, si intravedono idee e c'é un progetto. Ricordatevi anche lo schema 1 quando si faceva gol se dal rinvio di Viviano la palla arrivava nei piedi di San Di Vaio.

lunedì 28 settembre 2015

C'é qualcosa che non quadra


Non ho visto la partita perció non parleró di tecnicismi o di disposizione in campo, ma la prima cosa che non mi quadra riguardo la partita di ieri é Giaccherini titolare dal primo minuto.

Qui le cose sono due; o Rossi pensa di avere in mano un fenomeno imprescindibile per la squadra o in avanti siamo talmente alla canna del gas che anche un giocatore "normale" puó spostare gli equilibri secondo il nostro mister.

Altrimenti che senso c'era nello schierare dall'inizio un giocatore reduce da un infortunio muscolare che avrebbe  dovuto tenerlo fuori piú di 2 settimane ed invece recuperato in un lampo (quasi miracolosamente)?
Si, la partita con l'Udinese era importante, ma lo saranno molto di piú le 32 ancora da giocare, e ora l'ex Sunderland saluterá la compagnia per 3-4 partite minimo.

Errore grave schierarlo, da matita rossa, ed un perché davvero valido non son riuscito a trovarlo.

Leggendo le varie interpretazioni fatte alla partita da giornali locali e nazionali noto con piacere che uno dei migliori é risultato essere nuovamente Diawara, mentre il gol é arrivato da un'ottima combinazione tra Rizzo e Mounier.

Ora, criticare il mercato di Corvino come stanno facendo diversi giornalisti bolognesi ed incensare Diawara, Mounier e compagnia cantante é come darsi la zappa sui piedi.

É evidente che a questo gruppo serva ancora tempo, ma é altrettanto chiaro che non possiamo aspettare all'infinito e anche se la classifica é ancora corta, dobbiamo iniziare a fare punti il prima possibile per non cadere nel circolo vizioso di polemiche e morale basso.

Attendiamo ancora con ansia il primo gol di Destro, giocatore da cui inevitabilmente passerá la nostra salvezza in campionato.

Manuel Vasile

Rossi è l'ultimo ad avere colpe





Un brutto momento per il Bologna, sei sconfitte su sette, compresa la gara di coppa Italia contro un modestissimo Pavia, unica vittoria di misura 1-0 contro il Frosinone. Un bottino drammatico e preoccupante, nonostante si sia visto anche del buon gioco a tratti.
A chi possono  essere attribuite le colpe? Non sono certamente solo del tecnico , che avrà fatto diversi errori da inizio stagione ma a monte ci sono responsabilità soprattutto di chi conduce l'aerea tecnica e di chi ha appunto ha avuto la gestione del mercato in estate.
Si è puntato su tante pedine del Cagliari che è tra l'altro retrocesso , con questo non voglio dire che non ci siano buoni elementi ma certamente bisognava fare una valutazione diversa e piu' equilibrata , ad esempio Crisetig e Rossettini sono tra i giocatori piu' deludenti fino ad ora visti, soprattutto quest'ultimo, con diverse sbavature in difesa che ci sono costati diversi punti e non capisco non far giocare Gastaldello o Maietta, certamente più affidabili.
Secondo punto: questa squadra sta dimostrando molta inesperienza, le ragioni nascono da un mercato fatto di prospettive e non di presente, è come se già si desse per scontata la permanenza in A, che non è affatto scontata anzi, il rischio per le neopromosse è sempre elevato. Un direttore tecnico non può lasciare il centrocampo a giocatori , pur bravi nel futuro, ma che non hanno alle spalle la serie A o che hanno giocato in campionati diversi, Diawara arriva dalla lega pro, Pulgar da un campionato cileno, molto diverso rispetto al nostro.
Infine la questione Destro: si è deciso di investire le risorse economiche su un attaccante statico, che ha bisogno di esser ben servito e che fa poco movimento, insomma un grande rischio che ha voluto correre Pantaleo Corvino e che i risultati non sono dalla sua parte, per ora. Il rischio è dover correre ai ripari a gennaio e non è scontato che tutti i giocatori possano accettare il progetto di una squadra in piena lotta per non retrocedere . Insomma, il vero mercato doveva essere costruito in estate ed è stato fatto tardi, male e di fretta .
Speriamo che dopo la partita di Torino ( proibitivissima) Rossi ( o il nuovo che verrà) possano avere il tempo per dare maggior equilibrio tattico e amalgamare un gruppo in gran confusione


Alesssandro Guerrisi

BOLOGNA-UDINESE, VISTA DALLA CURVA.

Vista dalla curva.....Bologna Udinese è l'ultima che giochiamo alle 15 fino alla fine del girone d'andata e arriviamo allo stadio con una buona dose di ottimismo(convinti di giocarcela con buone possibilità) condita da un pizzico di cautela vista la partita di Firenze. 
Pronti via i friulani ci ricordano il loro marchio di fabbrica due ripartenze da brividi ma senza concludere,quindi dopo 10 minuti comincia a giocare il Bologna con ritmi buoni e una buona circolazione fino al limite dell'area,e per mezzora buon Bologna.
A cambiare le cose ci si mette l'infortunio di Swarovski Giaccherini ,entra Brienza e alla prima palla in mezzo spunta ancora Mounier gran botta sotto la traversa 1-0 e meritatamente andiamo all'intervallo in vantaggio.
Secondo tempo  che comincia con un buon Bologna sulla falsa riga del primo tempo,poi dopo un ora di gioco il Bologna cala , Badu si infila in probabile fuorigioco, e ci castiga alla prima(anzi)la seconda perché Mirante la prima conclusione la respinge ma sulla seconda palla che capita sempre sui piedi di Badu,dopo una serie di rimpalli  riesce a evitare i due difensori in scivolata,e segna un immeritato pareggio.
 Secondo me Rossi sbaglia il cambio e lascia in panchina Falco che poteva dare un accelerata in avanti,e entra un Taider che non cambia la sostanza  ; il Bologna resta  in balia di un Udinese che ha fatto poco o niente per meritare il pareggio ...... altra palla di ""SPORCA""altra serie di rimpalli e palla che arriva a Zapata che era a farsi un pisolo in mezzo alla difesa e calciando talmente male che si infortuna , ma segna comunque.
Mancano dieci  minuti ma non ne abbiamo più e l'Udinese porta a casa i tre punti meno meritati degli ultimi anni,e noi torniamo a casa con la ormai solita ora fatta bene che fa ben sperare,e una mezz'ora buia che lascia intatta le preoccupazioni per segiuto  della stagione.
Francesco Bertagnini .
 

domenica 27 settembre 2015

BOLOGNA-UDINESE : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Doveva essere la partita della svolta e invece arriva l'ennesima sconfitta che relega il Bologna ancora in fondo alla classifica .
Delio Rossi commenta così la partita:  "La squadra è stata bene in campo per 70-75 minuti, abbiamo avuto più volte l'occasione per chiudere la partita sia sull'1-0 che sull'1-1. L'Udinese ha avuto poche occasioni ma siamo comunque qui a commentare una sconfitta. Considero comunque quella di oggi una delle nostre migliori prestazioni, a volte sprechiamo energie alla ricerca della giusta amalgama, per questo forse caliamo leggermente nella ripresa. La squadra, nonostante qualche limite strutturale, è comunque in crescita, aldilà del risultato. Degli episodi arbitrali dubbi non parlo mai quando si perde, non voglio dare abili a nessuno".
Si è presentato ai microfoni dei giornalisti, Brienza che ha detto. 
 "Commentiamo una brutta sconfitta che viene dopo una buona partita ma condita da errori che abbiamo pagato caro. Lavoriamo per crescere tutti insieme, stiamo facendo il massimo, le prestazioni a parte Firenze le abbiamo sempre messe sempre in campo quindi dispiace. Sappiamo che la strada verso i nostri obiettivi sarà tortuosa e non facile, ma in questo campionato siamo in grado di giocarcela con tutti e lo dobbiamo fare. La squadra crescerà in esperienza man mano e vedrete che imparerà a sbagliare meno e acquisirà autostima"
Anche l'autore del gol Mounier, capocannoniere del Bologna ha detto:   "Felice per il mio secondo gol davanti alla nostra gente, dopo una bellissima azione, però stiamo passando un momento difficile e se ne esce solo continuando a lavorare. Ce la siamo giocata alla pari, fino al loro pareggio eravamo assolutamente dentro alla partita, siamo andati più volte vicini al secondo gol, non meritavamo finisse così. Siamo dispiaciuti, è normale, ma ci aspetta già un impegno importante contro la Juventus e va preparato al meglio con la massima concentrazione".
Marco Bonciani . 

TOP & FLOP - Udinese



Gioca dal 1° minuto Giaccherini, che forse non e ancora pronto per giocare, infatti purtroppo incappa in un altro infortunio che lo costringe a uscire verso il 27° minuto sostituito da Brienza che entra e subito il gioco del BFC si velocizza e migliora.
Le premesse per un ottimo risultato sembravano positive anche perché dopo circa mezzora, di match appunto, il BFC va in vantaggio contro una Udinese per nulla in partita e senza idee.
Col passare dei minuti, a secondo tempo inoltrato, il solito black out che dall'inizio di questo campionato colpisce il BFC come un male oscuro.
Anche se i friulani non avevano fatto nulla fino a quel momento, con due contropiede e con il benestare del direttore di gara, che non è certo leggero di mano nei confronti dei bolognesi mentre dall'altra parte chiude sempre entrambi gli occhi e lascia correre un po' tutto, sono Badu e Duvan Zapata che castigano il BFC e smontano i sogni di gloria dei tifosi che non smettono mai di sostenere la squadra. A proposito anche oggi grandissima curva rossoblù.
Mentre da parte loro i felsinei sbloccano il risultato a proprio favore a cavallo del 30° minuto quando Rizzo scappa sulla destra ed entra in area avversaria e con un cross veloce trova Mounier sul 2° palo che insacca. Il 2° gol del francese però alla fine non basterà per raccogliere i punti meritati dal BFC per una prestazione superiore a quella degli avversari. Ma la partita dura 90 minuti e in serie A non ti puoi permettere cali di concentrazione o fisici.


I TOP dell'Udinese
Wague 6,5 - tiene bene Destro e lo limita. Pericoloso anche in area avversaria nei calci d'angolo.

Duvan Zapata 6,5 - è suo il gol che permette alla squadra di Colantuono di violare il Dall'Ara pur non producendo un gioco stratosferico.

I Flop dell'Udinese
Iturra 5 - perde Rizzo in occasione del gol del BFC. A centrocampo non filtra alcuna azione del BFC.

Piris 5 - anche lui complice di Iturra nell'azione del gol quando perde Mounier che segna. Inoltre è lento rispetto alle accelerazioni dei rossoblù.

Mario Piromallo

BOLOGNA SPEAKERS CORNER




Vorrei inaugurare, quest'oggi un nuovo spazio all'interno del Blog i Veri tifosi di Bologna, che si chiama Bologna Speakers Corner!!
Lo Speakers Corner è l'angolo degli oratori, di coloro che vogliono esprimere le proprie lamentele i propri disagi, salendo su una piccola postazione ci si offre alla platea di chi è lì che  ascolta: passanti amici o in questo caso i Tifosi del Bologna!! In realtà Lo speakers Corner è un angolo realmente esistente nella parte nord orientale di Hyde Park a Londra e che oggi vorrei fare rivivere qui nel Blog!!

"Cari amici oggi vorrei prendermela in particolare con Delio Rossi ed il suo staff tecnico!! Mi domando come si fa scegliere di mandare in campo Giaccherini, che gli era stata data una prognosi di almeno 4 settimane ??? Invece dopo solo due turni di riposo rieccolo in campo dai primi minuti!!

 Ma Delio Rossi che dovrebbe essere il condottiero del Team, secondo voi ha le idee chiare o meglio il suo stile di gioco i suoi schemi vi piacciano? Le sue scelte sono frutto delle sue valutazioni, ma dopo 6 partite non si è ancora visto nessun miglioramento del gioco, che appare lento e scarsamente efficace soprattutto  nelle finalizzazioni ! Ma quello che io vedo e non solo io, è la mancanza di agonismo, l'entusiasmo di giocare la partita, la  fame di vincere e di sconfiggere gli avversari! Ogni partita  siamo più delusi, noi così come credo anche  la squadra!!
Qui da questo angolo lanciamo un grido: Ah Masticone!! Datte 'na mossa !!
Correggi gli errori e metti in condizione questa squadra di vincere e salire la classifica!!

" Masticone!!Il Tempo stringe!!

edito da:Luca Tortuga 27.09.2015


Bologna - Udinese: le pagelle

BOLOGNA
Mirante 6: Praticamente inoperativo per tutta la partita. Non può nulla sui due gol.
Ferrari 5,5: Alterna cose favolose ad altre molto meno belle.
Rossettini 4: Dispiace dargli un voto così pesante ma in entrambi i gol è colpevole.
Oikonomou 7: Eccelle per bravura in ogni situazione, si distingue per grinta e generosità. L'unica cosa che gli manca è un compagno di reparto affidabile.
Masina 6,5: Spinge molto bene sulla sinistra. Nella ripresa va in difficoltà con l'avanzare degli avversari.
Pulgar 6: Il ragazzo è un po' timido ma con la palla ci sa fare.
Diawara 7: Il diciottenne fatica un po' nel primo tempo, ma nel secondo si dimostra il migliore in campo per la grande velocità di palla. Gioca spesso di prima.
Rizzo 6,5: Suo l'assist per il vantaggio rossoblu. Il resto è grande sostanza e quantità.
Dal 74' Taider 6,5: L'algerino sta aumentando di condizione e si vede.
Giaccherini 6,5: È molto sfortunato ad uscire per infortunio, perché fino a quel momento era il migliore in campo.
Dal 30' Brienza 4,5: Fallisce due occasioni d'oro che alla fine peseranno sul risultato del match. In entrambi i casi non serve Destro.
Destro 6,5: Il numero 10 mette in campo una prestazione molto generosa. Non segna? Chiedetelo a Brienza!
Dal 75' Mancosu SV: Non tocca alcun pallone.
Mounier 6,5: Non gioca una grandissima prova perché a volte è molto confusionario. Il suo merito però è la freddezza sotto porta e la capacità di essere al posto giusto al momento giusto.
All.: Rossi 5: Perché schierare Giaccherini infortunato? E perché non schierare Gastaldello?

Gervasoni di Mantova 1: Non fischia due rigori uno più netto dell'altro. Il gol del pareggio friulano è in fuorigioco. Per caso ci vuole in B?


La sconfitta di oggi è dura perché i felsinei hanno perso per gli episodi, non per il gioco.
Sono sicuro che ci rifaremo.
Davide Mariani

Bologna - Udinese: le formazioni ufficiali

Sorpresona Bologna: ecco Giaccherini!
Di seguito le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Rossettini, Oikonomou, Masina; Pulgar, Diawara, Rizzo; Giaccherini, Destro, Mounier.
                               All.: Rossi.

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Piris, Wague, Danilo, Alì Adnan; Badu, Iturra, Edenilson; Marquinho; Thereau, Zapata.
                                 All.: Colantuono

ARBITRO: Gervasoni di Mantova

 
Forza Bologna!
Davide Mariani

sabato 26 settembre 2015

Bologna - Udinese: le probabili formazioni

Bologna e Udinese si affronteranno in quel che sembra un inaspettato scontro salvezza. I friulani, infatti, nonostante le ottime prestazioni messe in campo nelle precedenti sfide, sono a soli tre punti; esattamente a pari del Bologna. I bianconeri però sono in una situazione totalmente differente dai rossoblu poiché sono già collaudati e fino ad ora, come dimostra la partita contro il Milan, ha raccolto meno di quello che meriterebbe. Per questo il match di domani sarà molto più difficile rispetto a quello col Frosinone.
Arrivano però ottime notizie per i rossoblu: nella lista dei convocati compare il nome di Giaccherini. La freccia di Talla ovviamente non partita dal primo minuto. Ma potrebbe comunque entrare negli ultimi minuti per dare freschezza e spinta nel finale, con Brienza probabilmente sfinito.
Tutta la squadra schierata contro Fiorentina e Frosinone dovrebbe essere confermata. Potrebbero però esserci le sorprese Gastaldello e Brighi al posto dei rispettivi Rossettini e Pulgar, così da fare una ciance a tutti e rimischiare un po' le carte in tavola.
L'Udinese schiererà un 3-5-2 data la squalifica di Fernandes e il dubbio Guilherme. Occhi puntati sull'ex Kone che rientrerà da una squalifica.
Ecco quindi le probabili formazioni:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Gastaldello, Oikonomou, Masina; Taider, Diawara, Brighi; Brienza, Destro, Mounier. All: Rossi

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Wague, Domizzi, Piris; Edenilson, Badu, Iturra, Kone, Adnan; Thereau, Di Natale. All: Colantuono

Come sempre speriamo nei tre punti del Bologna, ma soprattutto in un decisivo cambio di passo,
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani
 
 
 
 
 
 
 
 

BOLOGNA-UDINESE : I CONVOCATI.

Questi i giocatori convocati da Rossi per la partita Bologna- Udinese .
Portieri : Mirante, Da Costa .
Difensori: Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Rossettini, Oikonomou, Morleo .
Centrocampisti: Brighi, Crisetig, Crimi, Diawara, Taider, Pulgar, Rizzo.
Attacanti: Destro, Acquafresca, Mancosu, Mounier, Giaccherini, Brienza, Falco.

Marco Bonciani.


ROSSI: DOBBIAMO RISCHIARE QUALCOSA IN PIU' .

Si incontrano domani Bologna e Udinese, due squadre in crisi di risultati;  per entrambi una sola vittoria e quattro sconfitte. Delio Rossi, che ha incassato ieri la fiducia da parte di Saputo, ha presentato così la gara: "Stiamo attraversando qualche difficoltà, ma era pronosticabile, non siamo ancora un prodotto finito bensì in fase di lavorazione, chiaro che dobbiamo rischiare qualcosa in più per cercare punti importanti in questa fase ancora di transizione. Noi non siamo una squadra che può gestire, ma mi auguro che il mio gruppo cresca anche in personalità quando sarà un po' più padrone del gioco. Un primo bilancio realistico di cosa va e cosa non va lo trarremo dopo una decina di partite. Nel frattempo ho bisogno che Gastaldello, giocatore importante che io sto aspettando, ritrovi le sensazioni delle partite vere, più che in allenamento: è il motivo per cui oggi gioca con la Primavera.
 Giaccherini è convocato, ha buone possibilità di scendere in campo ma ancora non ho deciso se gioca o no. Kraft invece è tornato in gruppo da poco ed è ancora indietro.   Ci troviamo in una Serie A migliore rispetto alle passate stagioni, ci sono squadre organizzatissime a tutti i livelli, anche quelle con meno qualità sono molto solide. La squadra l'abbiamo costruita insieme, non ho mai chiesto un giocatore. Il rapporto con Corvino? Lui è il mio capo diretto e nei miei confronti è sempre molto esigente . "
Marco Bonciani .

venerdì 25 settembre 2015

SAPUTO : LA SITUAZIONE FINANZIARIA E' SOLIDA

Si è svolto oggi a Casteldebole un importante Cda necessario per formalizzare le dimissioni di Tacopina e affrontare le voci di bilancio per l'anno appena inziato.  All'uscita dal cda, Joey Saputo ha rilasciato alla stampa alcune dichiarazioni.
" Resto il Chairman, ha detto, formalmente non cambia niente, questa qualifica comprende anche quella di Presidente; su tutto  il resto non voglio entrare nei dettagli dei temi svolti oggi.
Per noi è importante rimanere in serie A, abbiamo una squadra giovane, ma credo che abbiamo tutto per arrivare all'obbiettivo . Delio Rossi non rischia niente è ancora presto per giudicare la squadra dopo poche partite .A Firenze abbiamo giocato bene per un tempo, poi Destro ha sbagliato un gol e nel secondo tempo la Fiorentina ha preso il sopravvento.
 Io sono arrivato a Bologna come azionista di minoranza, volevo studiare il settore giovanile per il Canadà, volevo imparare. Dopo siamo arrivati ad un punto dove i soldi ( tanti ) mancavano, gli altri azionisti non sono intervenuti, e allora io ho preso la maggioranza. "
Marco Bonciani.

i più forti di sempre: HIDEGKUTI e Gerd MULLER



Nándor Hidegkuti  Budapest,(Ungheria) 3 marzo 1922Budapest, 14 febbraio 2002

Molti asseriscono che se un centrale d’attacco preferisce partire da fuori area, trattasi si trequartista e non di centravanti.
Evidentemente non hanno mai visto all’opera Nàndor Hidegkuti.
Egli inaugurò un ruolo sconosciuto fino alla sua epoca, quello del centravanti arretrato.
la sua sagacia tattica, la sua potenza ed il senso del goal lo fecero pedina insostituibile nell’attacco dei “mostri” della grande Ungheria, con Puskas, Kocsis e Czibor.
Per descriverlo bisognerebbe poter immaginare un essere mitologico con la testa di Iniesta, il corpo di Klose e la sensibilità di piede di Rivera; avremmo ottenuto un giocatore assai vicino ad Hidegkuti.
La sua carriera calcistica si sviluppò per intero nell’Mtk di Budapest (col quale vinse anche tre campionati ungheresi) ma il prestigio internazionale gli venne dai goal segnati e fatti segnare nella mitica formazione ungherese della metà degli anni 50.
Con loro si aggiudicò soltanto un oro olimpico ma il mito di quegli ingranaggi calcistici quasi perfetti va oltre i risultati contingenti.
A fine carriera, si dedicò alla professione di allenatore ed ebbe una panchina prestigiosa anche in Italia, quella della Fiorentina che guidò anche alla conquista della Coppa delle Coppe del 1961.
Allenò per una stagione anche il Mantova prima di tornare in patria.
Lo pongo all’8° posto della classifica degli attaccanti centrali di ogni tempo.





Gerhard “Gerd” MüllerNördlingen, (Germania)  3 novembre 1945


Se cercherete un’ acrobazia o un tiro dalla distanza o, comunque, un gesto esteticamente gradevole, tra i vecchi filmati in bianco e nero che ci mostrano questo giocatore in azione, resterete delusi.
Gerd Muller era un rapinatore dell’area di rigore, spesso avulso dal gioco ma sempre in agguato; per descrivere le sue segnature fu coniato il termine “goal di rapina” e questo la dice lunga sulle sue attitudini.
Muller giovanissimo, fu notato dal presidente del Bayern (allora nella serie B tedesca) mentre segnava pacchi di goal in una formazione semi professionistica.
L’approdo a Monaco non fu dei migliori; l’allenatore affermò, non appena lo vide: “ e che dovrei farmene di un sollevatore di pesi?”
In effetti a vederlo di primo acchito, Muller ha certamente poco in comune con l’iconografia classica del campione sportivo: basso, sgraziato, gambe grosse come due tronchi e piuttosto storte, pancetta evidente e in alcuni frangenti della sua carriera, addirittura prominente.
Eppure, mimetizzato tra compagni e difensori avversari nell’opposta area di rigore, era rapido come un cobra ad impadronirsi del pallone e a metterlo in goal.
Nel 1973 il Barcellona gli promise ponti d’oro per averlo in squadra ed accoppiarlo con il grandissimo Cruijff.
Di certo avrebbero costituito la coppia d’attacco più forte di sempre; ma la Federcalcio tedesca, si mise di traverso; il mondiale casalingo era alle porte e ancora bruciava la sconfitta con gli inglesi di 4 anni prima.
Muller rinunciò al trasferimento ma disse al commissario tecnico della nazionale che li avrebbe aiutati a vincere il mondiale ma che poi non avrebbe mai più indossato la casacca bianca.
Fu di parola e a 28 anni non rispose più alle sue chiamate.
Con il passare degli anni anche la potenza esplosiva che lo contraddistinse iniziò a venire meno e quando capì di non essere più al centro delle attenzioni del club bavarese, decise che era giunto il momento di traslocare.
Lo fece nel Fort Lauderdale Strickers, formazione emergente della Nasl americana, dove concluse la carriera.
Non riuscì ad ambientarsi bene fuori dal calcio e per questo, complice anche l’eccesso di alcool (sempre presente nella sua vita, ma in quel momento decisamente fuori controllo), cadde in una grave forma di depressione, dalla quale lo risollevarono le attenzioni dei vecchi compagni del Bayern che lo accolsero nello staff tecnico delle formazioni; posto che occupa anche in questo momento.
Nella sua carriera 4 Campionati e 4 Coppe di Germania, una Coppa delle Coppe, 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, tutte  col Bayern, una Coppa del Mondo e un Campionato d’Europa con la Nazionale Tedesca; due volte la Scarpa d’oro e una volta il Pallone d’oro.
Al 7° posto tra i centravanti di sempre.


giovedì 24 settembre 2015

Rossi è già in discussione, serve una svolta

    





La sconfitta netta e meritata di Firenze deve essere cancellata già dalla sfida di domenica contro l'Udinese. La squadra dovrà dimostrare che non è assolutamente quella timida vista ieri sera e che potrà giocarsi le sue carte salvezza, senza grosse sofferenze ma certamente la partita vista ieri sera ha lasciato perplessi in molti, me incluso. Non puoi pensare di raccogliere punti giocando a sprazi per 60 minuti, lasciato liberamente spazio all'avversario negli ultimi 30, prima o poi il gol lo subisci, soprattutto se giochi contro avversarie che hanno un livello tecnico superiore al tuo, come ad esempio la Fiorentina. L'attenuante del mercato costruito negli ultimi giorni non puo' esserlo per una stagione intera, prima o poi bisogna uscire da questa situazione difficile, altrimenti , come sempre accade, il primo a pagarne le conseguenze è l'allenatore. Non sono così drastico nei confronti di Delio Rossi, anzi qualche responsabilità è da attribuire forse agli addetti ai lavori del mercato, essendo intervenuti solo negli ultimi 7 giorni per dare al mister una squadra competitiva anche se inesperta in gran parte .
Contro l'Udinese è quasi uno spareggio salvezza, che potrebbe decidere le sorti delle due squadre, una delle due potrebbe rilanciarsi definitivamente, e speriamo questa sia il Bologna altrimenti si dovrà iniziare a pensare a come venirne fuori, anche cambiando guida tecnica .
Qualche critica a Rossi, nonostante ritenga sia un buon allenatore, la farei, non capisco infatti la sua insistenza a mettere al centro della difesa chi fino ad oggi ha dato poche garanzie, parlo di Luca Rossettini, che potrebbe anche essere sostituito da Maietta o Gastaldello. Probabilmente valuta piu' utile il primo rispetto agli ultimi due ma alcuni suoi errori sono stati decisivi da inizio stagione ad ora . Credo che il Bologna abbia la possibilità di dimostrare il suo valore di squadra ma dovrà farlo con un atteggiamento diverso e meno rinunciatario in alcune fasi di gioco soprattutto della ripresa. Il Bologna ha bisogno di quella vittoria che possa dare ai giocatori quella fiducia necessaria per affrontare una stagione molto piu' complicata di quanto si possa immaginare 


Alessandro Guerrisi

MANCA LA RABBIA .



Che non fosse una passeggiata riprendere confidenza con il massimo campionato l’avevamo messo abbondantemente in conto, malgrado la presenza di una Società ben strutturata ed economicamente forte alle spalle. Che non si potesse puntare da subito ad obbiettivi maggiori della semplice salvezza l’abbiamo ugualmente metabolizzato, avendo scelto la Società la soluzione dell’investimento su giocatori molto giovani e di sicuro talento. E dunque bravi sì, ma in prospettiva.
E allora fiducia nella linea verde, ci mancherebbe, qui siamo ancora ossessionati dal ricordo di gente tanto matura da sembrare più che altro ex-calciatori! Un Diawara, piuttosto che un Ferrari o un Donsah calzano alla perfezione ad un progetto pluriennale che abbia ad oggetto la crescita graduale della squadra.
Comprendiamo anche le difficoltà tattiche di Delio Rossi, che in poco tempo deve capire quale sia la maniera migliore per mettere a proprio agio i giocatori in campo: dal punto di vista meramente tecnico e tattico nessuno ha la bacchetta magica, si chiami Rossi, Ancellotti o Mourinho. Occorre tempo e pazienza per costruire un’undici organizzato, che sviluppi un gioco piacevole e sia in grado di fare risultati; questo lo sappiamo, non lo discutiamo ed anzi ad oggi è il nostro salvacondotto per l’allenatore.
Quello che però non può venire meno anche in mancanza di un gioco accettabile è la rabbia, il furore agonistico, la fame di ogni singolo giocatore: sotto questo punto di vista ho motivo di ritenere che squadre meno dotate come Carpi e Frosinone ne abbiano quantomeno il doppio di noi, avendo mantenuto lo stesso approccio e lo stesso spirito da provinciale che le hanno portato ad ottenere la promozione in Serie A. 
Il credo di queste due squadre credo sia chiaro a tutti: nessun timore reverenziale, non si arretra, non si molla di un centimetro. Anzi, mettiamo noi pressione agli avversari, attacchiamoli per non farci schiacciare.
Atteggiamenti che purtroppo non vediamo nel Bologna di Delio Rossi, troppo teso a difendere la propria metà campo che a prendere possesso di quella avversaria, vedi il secondo tempo contro la Fiorentina con dieci giocatori sempre dietro la linea del pallone e con il solo Destro là davanti ad aspettare un imbeccata dalle retrovie. Potremo mai spaventare qualcuno con questo gioco?

Delio Rossi ha tutto per insegnare a questa squadra come stare in campo; per il bene di tutti è però necessario che lo faccia  in fretta,  già dalla prossima gara contro l’Udinese, se non si vorrà aprire una inevitabile crisi tecnica, prima ancora che di risultati. Saputo è consapevole delle difficoltà incontrate da Corvino nella costruzione della squadra, tuttavia in caso di nuovo passo falso contro i bianconeri di Colantuono la sua pazienza potrebbe facilmente vacillare e portarlo a decisioni traumatiche come già successo in passato con Diego Lopez. Le parole profferite da Marco Di Vaio in conferenza stampa, “Siamo arrabbiati e preoccupati” esprimono bene lo stato d’animo che alberga in seno ai vertici della Società.
Perché un conto è perdere la partita per merito degli avversari, combattendo durante tutti i 90 minuti di gioco e provando fino in fondo a ribaltare le sorti della gara; un altro conto è sbagliare l’approccio alla partita a causa di un atteggiamento mentale errato, che ti fa perdere sin dal momento in cui esci dal tunnel degli spogliatoi. Se la materia prima (i giocatori) è buona, Delio Rossi deve necessariamente scuotere i suoi uomini, agire sulla mente dei suoi giocatori, motivarli, responsabilizzarli e far capire loro quanto sia importante per le loro carriere disputare un campionato di Serie A da protagonisti.
Senza questi ingredienti, cari giocatori, non si và da nessuna parte!
Marco Di Simone .