Saturday 12 – Sunday 13 – Monday 14 September 2015
Everton v. Chelsea 3-1.
Immagino che tutti i 39‘572 spettatori del Goodison
Park avrebbero voluto portarsi a casa il seggiolino in memoria di questa
giornata. Sicuramente si porta a casa il pallone Naismith, artefice di una
tripletta da urlo. Lo incornicerà - l’antidivo scozzese- magari bevendoci su un
buon bicchiere di Kilchoman. Da quasi quattro stagioni l’attaccante di Irvine
suda e si sbatte per la parte Blue di Liverpool. Gol pochi ( appena una
ventina), ma carattere e cuore a vagonate. È senza dubbio lo spirito “toeffes”
con indosso un completo da calcio; è il rappresentante fisico di un senso d’appartenenza.
Nel giorno in cui l’Everton torna grande, è proprio lui a seppellire i sogni di
rimonta del Chelsea con tre, anomali, colpi di bravura.
Mourinho mai così in
basso nel corso della sua storia: forse dovrà cambiare tattica. Forse è il
momento di tacere di più e di lavorare meglio.
Everton ai piani alti.
Sarei veramente contento se tornasse in Europa dal gate principale!
Arsenal v.
Stoke City 2-0.
Gunners dominanti sul
prato dell’Emirates. I Potters sembrano timidi criceti nella teca di un pitone
reticolato. Sul tabellino dei marcatori ci finiscono solamente Walcott e Girud, ma
giusto perché i pali della porta difesa da Butland hanno salvato l’orgoglio
dello Stoke in diverse occasioni. Terzo “clean sheet” consecutivo per l’Arsenal
e questo fa ben sperare in vista della trasferta di Champions contro la Dinamo
Zagabria. Comincia invece a farsi pesante l’aria al Britannia Stadium; sabato
devono battere il Leicester per abbandonare i bassi fondi.
Crystal Palace v. Manchester City 0-1.
Duello furente al
Selhurst Park. I tacchetti fumano e gli animi si surriscaldano. Toure rischia
il rosso nel tentativo di vendicare un fallo su Aguero, mentre Pellegrini e
Pardew per poco non arrivano alle mani. Il ricchissimo e spendaccione City,
fatica contro l’organizzatissimo Palace e sembra impossibile che il gol
vittoria lo sigli un giovanissimo nigeriano classe ’96. L’impronunciabile Ihenacho
trova il tap-in decisivo allo scadere. Per i Citizens è il quarto successo
consecutivo ed ora cominciano a scavare il solco.
Norwich v.
Bournemouth 3-1.
Nel Norfolk sale un
Bournemouth spennacchiato e soprattutto
mal vestito. Il completo rosa fluorescente con cui si presenta al Carrow Road,
è un qualcosa di satanico che meriterebbe un processo inquisitorio.
Bene il Norwich, che fa
la su partita e rifila tre gnocchi alle acerbe ciliegie di Dover. Ottima
prestazione di Hoolahan ( assist e gol) e grande esordio per l’ex West Ham
Jarvis, autore del terzo timbro gialloverde.
La rete dell’orgoglio
porta la firma di Cook.
Watford v.
Swansea 1-0.
Fondamentale vittoria
degli Hornets contro lo Swansea. I calabroni salvano la pellaccia nel primo
tempo grazie alle paratone di Gomes e colpiscono in contropiede con Ighalo nell’unica
occasione del match. Cinici e spietati. Tutto quello che serve per restare in
Premier League.
WBA v.
Southampton 0-0.
Il WBA di Tony Pulis non
sfonda la trincea dei Saints ed al The Hawthorns ci si deve accontentare del
classico “punto salvezza”. Baggies che risalgono lentamente la classifica e
sabato prossimo andranno a Birmingham per giocarsi un sanguinoso duello con
l’Aston Villa. Southampton ruvido e stropicciato. Non perde, ma fatica a
vincere: si salveranno, ma i grandi traguardi europei per ora restano chiusi in
un cassetto.
Manchester United v. Liverpool 3-1.
Lo United è tremendamente
più forte. Troppo. Anche senza Rooney. La rosa è più profonda delle miniere di
Moira e pescare dalla panchina è fin troppo facile. Il sinistro di Blind apre i
discorsi, la precisione di Herrera l’indirizza e la spregiudica insolenza di
Martial la chiude.
Aulico. Divino. Da
dedicargli un templo: il gol di Benteke è una sforbiciata volante in stile “Album
Panini” da farti venire la pelle d’oca. Un qualcosa di troppo bello ma tragicamente
inutile ai fini del risultato. Come un
quadro di Vermeer lasciato in una cantina. Come un astemio all’Oktober fest.
Sunderland v.
Tottenham 0-1.
Gioca nettamente meglio il
Sunderland, ma un bel dialogo volante manda in porta Mason nella sola occasione
londinese. Spurs incredibilmente freddi e Black Cats troppo spreconi. Advocaat
dovrà ricucire gli umori dopo questa immeritata sconfitta, e preparare la
decisiva trasferta di Borunemouth.
Un Tottenham
assolutamente indecifrabile, potrebbe svoltare la stagione battendo al White
Hart Lane il Palace di Pardew.
Leicester City v. Aston Villa 3-2.
Di gran lunga il match
più bello del weekend. Vanno avanti i Villans -addirittura di due reti- grazie alla creatività del maghetto
pestifero Grealish ed al pernicioso mancino di Carles Gil. Ma quando tutto
sembra scontato, le Foxes ribaltano il copione: De Laet la riapre a venti dalla
fine con un’insolita deviazione volante, Vardy la pareggia con una scivolata
impetuosa e Dyer la stravolge con un zuccata coraggiosa. Esplode il King Power Stadium. Ranieri perde l’aplomb
. Che rimonta!
Le volpi sono seconde a
quattro lunghezze dal City. L’aggettivo “incredibile” è diminutivo!
West Ham v. Newcastle 2-0.
“Winter is coming” direbbe qualcuno. Già, al di St. James’ Park l’inverno sta arrivando
e sarà più lungo del previsto. Il fieno in cascina è poco( appena due punti), e
la sofferenze dei tifosi del Newcastle mi ricordano quelle del nostro Bologna.
Tanta passione, tanto orgoglio ma caterve di delusioni.
Discretino il West Ham. Doppietta del
talentuoso Payet (pazzesco il piattone in corsa con cui sblocca la partita),
che ricambia la fiducia -e le sterline- spese per lui in estate da Bilic. Finalmente arriva la prima
vittoria nell’ultima, malinconica, stagione fra i rumorosi gradoni di Uprton Park. Certo che con un pizzico di equilibrio in più,
potrebbero cambiare le prospettive degli Hammers.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Manchester City
|
5
|
15
|
|
2
|
Leicester City
|
5
|
11
|
|
3
|
Arsenal
|
5
|
10
|
|
4
|
Manchester United
|
5
|
10
|
|
5
|
Crystal Palace
|
5
|
9
|
|
6
|
West Ham
|
5
|
9
|
|
7
|
Swansea
|
5
|
8
|
|
8
|
Everton
|
5
|
8
|
|
9
|
Liverpool
|
5
|
7
|
|
10
|
Norwich
|
5
|
7
|
|
11
|
Watford
|
5
|
6
|
|
12
|
Southampton
|
5
|
6
|
|
13
|
Tottenham
|
5
|
6
|
|
14
|
WBA
|
5
|
5
|
|
15
|
Bournemouth
|
5
|
4
|
|
16
|
Chelsea
|
5
|
4
|
|
17
|
Aston Villa
|
5
|
4
|
|
18
|
Newcastle
|
5
|
2
|
|
19
|
Stoke City
|
5
|
2
|
|
20
|
Sunderland
|
5
|
2
|
Top scores
Player Goals Team
Mahrez 4 Leicester City
Gomis 4 Swansea
Wilson
4 Bournemouth
Curiosità di
giornata:
-
Naismith è il
primo giocatore a siglare una tripletta contro Mourinho. La parte blu di Liverpool è tornata a sognare!
-
Sesto assist
per Hoolahan forse troppo sottovalutato dai grandi club.
-
Ranieri racimola
il quinto risultato utile consecutivo! Straordinaria la rimonta del suo
Leicester ai danni dell’Aston Villa e secondo posto solitario alle spalle del
City!
-
Finalmente
arrivano i primi tre punti casalinghi per il West Ham!
-
Esordio con
gol per il giovane Martial. Classe 1995, è costato 50 milioni più eventualmente
altri 30 legati ai bonus. Che dire?
Nel prossimo
turno …
Il leone è ferito ma non
è morto. Sabato andrà in onda il derby
più seguito della capitale, e probabilmente in casa Chelsea sarà l’ultima
occasione per infilzare gli artigli sul torneo e rimanere in corsa. Di certo
l’Arsenal non scenderà a Stamford Bridge con l’intento di rivitalizzare un
Chelsea morente, anzi, vorranno decapitarli definitivamente.
Interessante anche
l’altro derby londinese: al White Hart Lane si sfidano Tottenham e Palace, chi
vince potrebbe dare un senso alla stagione. Si preannuncia spettacolo in Galles
fra Swansea ed Everton, mentre prevedo due durissime battaglie in zona
retrocessione: Aston Villa contro WBA e Bournemouth contro Sunderland
potrebbero già esser decisive. Ranieri
salirà al Britannia dove lo attenderà uno Stoke bisognoso di punti.
Il City ospiterà la mina
vagante West Ham: partita da tripla.
Alla prossima settimana.
Andre.

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