Delio Rossi sembra davvero aver gradito il mercato e il cambiamento di modulo dal 4-3-1-2 al 4-3-3 per via delle difficoltà per arrivare all'acquisto di un trequartista. Tant'è che, nonostante le numerose assenze dei rossoblu tra infortuni e impegni delle nazionali, Delio Rossi ha abbandonato in fretta l'idea del trequartista dietro alle due punte per passare al tridente offensivo. Domani ci sarà già il primo test contro la Primavera. Non saranno presenti i vari Donsah, Oikonomou, Taider, Brighi e Rizzo mentre Gastaldello ha recuperato ma difficilmente partirà subito da titolare. L'unico reparto davvero al completo sembrerebbe essere l'attacco con Destro Giaccherini e Mounier per la prima volta insieme. Il 4-3-3 rimane però un modulo molto rischioso e Rossi lo sa bene. Prima di tutto gli esterni offensivi devono buttare più palloni possibili in area in modo da servire al meglio Destro, ma è necessaria anche la loro presenza in fase difensiva oppure la difesa rossoblu si taglierà come il burro. Le mezzale invece hanno il compito di accorciare i reparti e di aggredire gli spazi vuoti che inevitabilmente il tridente davanti potrebbe creare. In questo caso il ruolo più importante però è quello di Crisetig, il quale dovrà disimpegnarsi molto spesso dalla linea difensiva per offrire una circolazione di palla molto rapida e veloce. Sarebbe bello, ma forse chiediamo troppo ad un ragazzo ventenne, se Lorenzo facesse tutto di prima, così gli avvrsari sarebbero inevitabilmente in difficoltà. Di certo i felsinei non sono il Barcellona, non ci sono neanche gli uomini adatti, ma con grande lavoro di gruppo e un po' di pazienza, il Bologna potrebbe davvero diventare un'ottima squadra composta da quel mix tanto voluto da Corvino, fatto di giocatori di esperienza e da giovani destinati a diventare stelle della Serie A. È una squadra che al momento non vale tantissimo, ma con il lavoro quotidiano potrebbe diventare una società che sforna talenti. Non è un caso che l'Inter abbia portato a Milano i talenti scoperti dal ds rossoblu. E non è una scoperta che ieri sera abbia segnato in Italia Malta un ex obiettivo petroniano: Pellè. La strada è in salita e molto difficile, ma a Bologna ci sono le persone giuste e i calciatori giusti.
Tutto questo grazie a Joey Saputo, il quale ha speso circa un centinaio di milioni tra squadra, stadio e società in soli 8 mesi.
Thanks Joey! Forza Bologna! Il sogno è appena cominciato!
Davide Mariani

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