Il Bologna fa un passo, ma a due giornate dalla fine il traguardo salvezza resta lontanissimo. Il pari intascato contro il Genoa è un riassunto pieno di errori e rimpianti, sintesi perfetta di una stagione precaria. Il gol resta uno sconosciuto.
Il calendario potrebbe dare una mano a Bergessio e compagni: domenica il cruciale scontro diretto del Dall’Ara - da vincere ad ogni costo - e la sensazione è che oggi i felsinei (sia pur con 3 punti in più) stiano anche peggio psicologicamente rispetto ad una compagine che, dopo aver raschiato il fondo, adesso è tornata a sperare potendo contare in avanti su elementi più performanti, capaci di decidere con un guizzo sfide del genere. Infine l’ultimo atto in casa contro un’Atalanta già in vacanza.
Bisognerà certo fare i conti anche con Sassuolo e Chievo (il Livorno neo fanalino di coda sembra spacciato)
il risultato del Sassuolo martedì a Firenze sarà fondamentale ai fini della lotta per la salvezza. Anche un pareggio degli emiliani potrebbe bastare, considerato che il Sassuolo andrebbe a 29, aggancerebbe il Bologna e poi si concentrerebbe sul Genoa in casa e sulla trasferta a Milano con il Milan. Ecco perché il Bologna, che ha preso un punto in casa del Genoa, non può permettersi di sbagliare: se vincesse risolverebbe buona parte dei problemi in vista della visita alla Lazio; se pareggiasse, ci sarebbe molto da soffrire. Dipenderà anche dal Chievo, ancorato a quota 30 ma comunque fiducioso di prendere quattro punti tra Cagliari (in trasferta) e Inter (nella speranza che sia già qualificata per l'Europa League) in casa: in tal caso sarebbe fatta, malgrado le recenti frenate. Ma i giochi salvezza sono ancora da stabilire, con un cosa fin troppo chiara fin da ora: Bologna-Catania vale una tombola. Sono
mesi che i tifosi del Bologna vengono giustamente lodati. Ma ormai
sembra che, più le cose vanno peggio, più loro si sgolino per
incitare il rosso e il blu. Anche ieri ce n’erano quasi un migliaio
nello spicchio ospiti di Marassi, a “godersi” uno spettacolo per
cui sarebbe lecito chiedere il rimborso. Una voglia irrefrenabile e
uno stomaco di ferro, queste le caratteristiche fondamentali per non
mollare mai, neppure adesso, quando i centimetri dal burrone sono
ormai pochissimi. Anzi ora si urla più forte, si va in trasferta e
si gioca come in casa. Cioè male, ma con il supporto di un gran
numero di voci. E quando la partita finisce, tu, giocatore del
Bologna, il minimo che puoi fare è andare a ringraziarli per esserci
ancora.Quanto poco sarebbe bastato per evitare la retrocessione anche in questa stagione, che vanta la più scarsa lotta per la salvezza di sempre. Bisognava impegnarsi a fondo per ridursi così, e ai piani alti hanno dato tutto per riuscirci: GRAZIE


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