Dopo una partenza a razzo con
l’affermazione per 3-1 in casa dell’Empoli alla prima giornata, seguita da
altre due vittorie nei primi cinque turni di campionato, l’undici di Maran ha dovuto
attendere quasi due mesi prima di tornare a conquistare i tre punti: dalla
vittoria contro il Torino del 23 settembre a quella contro il Carpi del 22
novembre passano in effetti ben otto partite
Nel mese di dicembre, poi, il Chievo ha affrontato in trasferta il Frosinone aggiudicandosi l’intera posta dei tre punti con il risultato perentorio di 2-0; quindi l’Atalanta in casa vincendo per 1-0; mentre la settimana prima della sosta ha perso per 2-0 al Franchi contro la lanciata Fiorentina di Paulo Sousa.
Nella prima partita del 2016, pur in svantaggio di due gol in casa contro la Roma, la formazione clivense è riuscita a rimontare addirittura due volte, rispondendo al nuovo vantaggio per 2-3 di Iago Falque.
Contro il Bologna Maran non potrà contare su due titolarissimi come Castro e Meggiorini: il primo, costato 3 mln di euro quest’estate, sta ripagando ampiamente l’investimento fatto, se è vero come è vero che le migliori azioni di gioco nascono spesso dai suoi piedi; mentre l’ex bolognese Meggiorini è colui che consente con la sua fisicità di creare situazioni di superiorità nella trequarti avversaria, abbinando alla corsa anche un’ottima capacità di smarcare al tiro i propri compagni di reparto.
Non averli contro sarà indubbiamente un bel vantaggio per Donadoni, che dovrà preoccuparsi a questo punto di imbrigliare bene Hetemaj e Radovanovic (altro ex!) a centrocampo, togliendo più rifornimenti possibili al duo Paloschi-Inglese.Inoltre, a causa delle assenze forzate di Diawara e Mounier, entrambi squalificati per un turno, il Mister bergamasco potrà finalmente concedere una vera chance da titolari ad altri due cinni di talento, sperando che sappiano replicare le performances di Masina & Co.
L’intenzione di
Donadoni è quella di schierare Erik Pulgar nel ruolo di interno di centrocampo al
posto di Diawara, e di dare una maglia da titolare anche a Filippo Fusco, il
c.d. “Messi del Salento” (altra intuizione di Corvino, manco a dirlo): qualche
numero deve pure averlo questo ragazzo se lo chiamano così!!
Donadoni si dice giustamente
curioso di vedere all’opera la squadra dopo la generosa prova di San Siro,
volendo ricevere conferme sul processo
di crescita mentale e di atteggiamento da parte dei suoi giocatori. Certamente
con la partita di domani si apre un nuovo scenario dinanzi a tutti i giocatori
rossoblù: scalare nuove posizioni di classifica e andarsi a prendere la giusta
ribalta mediatica (anche in funzione Nazionale), in attesa che arrivi l’ulteriore
“spinta” dagli innesti di qualità promessi dalla Società e attesi con malcelata
impazienza da Donadoni. Chissà, magari l’anno della semplice salvezza diventa quello
dei 50 punti..!!!
Marco Di Simone.

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