Il
Bologna è salvo e sapete qual è la novità? Per la prima volta dopo
qualche decennio inizierà un campionato di Serie A nel segno della
continuità
con la stagione precedente, senza ansie societarie (alleluja!), senza
alcun problema di liquidità e soprattutto nella nuova condizione di
non doversi rivolgere esclusivamente al mercato degli svincolati o
alle società più blasonate per raccattare qualche buon giocatore in
prestito, possibilmente gratuito e con premio di valorizzazione. Sì,
perché la logica della patrimonializzazione del Club non ha mai
abitato dalle parti di Casteldebole prima dell’avvento di Saputo,
troppo forte la necessità di dover sempre lavorare al presente,
guardando mai oltre
l’arco della
singola stagione calcistica.
Dunque
dicevamo la continuità: continuità nella gestione amministrativa,
continuità nella conduzione tecnica, continuità negli uomini-chiave
della squadra, quelli che per un motivo o per l’altro sono ritenuti
dalla Società al centro del proprio progetto di crescita.
E’
evidente che poter ripartire da una base così solida rappresenti una
garanzia, ancor prima che un innegabile vantaggio tecnico. Donadoni
conosce bene pregi e difetti della squadra da lui allenata in questo
campionato e chiederà dunque interventi
mirati a Fenucci e
Saputo. L’obiettivo dichiarato è quello di poter disputare un
campionato di livello superiore al precedente, che magari veda il
Bologna attestarsi stabilmente nella parte
sinistra della classifica
di Serie A. Diciamo pure un piazzamento tra l’ottavo e il decimo
posto, questo è esattamente ciò che si aspettano tutti.
Alla
fine della prossima settimana Donadoni e tutto lo Staff Tecnico
rossoblù voleranno in Canada
per gettare assieme
a Saputo le basi della campagna di rafforzamento della squadra. Verrà
definito il budget
economico a
disposizione per il mercato, verranno condivisi i profili
dei giocatori su
cui puntare per il futuro e quelli che invece dovranno cercare
migliori fortune altrove.
E’
auspicabile che entro la data di inizio del ritiro la rosa dei
giocatori titolari sia pressoché completa, perché solo così sarà
possibile capitalizzare al massimo il lavoro fisico, tecnico e
tattico che si svolgerà in quel mese che precede l’inizio del
campionato. Personalmente non mi aspetto di vedere sbarcare a Bologna
giocatori di primo piano, i cosiddetti “uomini mercato” che
saranno al solito appannaggio dei Club dal fatturato maggiore.
Tuttavia,
la visibilità mediatica raggiunta dal Bologna 2.0 di Joey Saputo
potrebbe ben attrarre qui su piazza qualche giocatore di al momento
poco utilizzato nella propria squadra: la mente corre a gente come
Biabiany, Santon e D’Ambrosio dell’Inter, Mati Fernandez, Pepito
Rossi e Vecino della Fiorentina, Gabbiadini, Valdifiori e Jorginho
del Napoli, Nicola Sansone e Missiroli del Sassuolo, Cerci e Suso
del Genoa. Magari arrivasse qualcuno di questi, saremmo davvero sulla
buona strada!
L’unico
errore che
i tifosi rossoblù non devono assolutamente commettere è quello di
pretendere “tutto e subito” dalla Società, facendo leva solo
sulle disponibilità economiche di Saputo e tralasciando invece le
necessarie considerazioni sul fatturato attuale del Club, sul
doveroso pareggio tra costi e ricavi e sulle carenze delle strutture
tecniche ereditate dalla precedente gestione. Occorre un certo arco
di tempo, diciamo pure qualche anno, affinché il Bologna possa
colmare il gap che lo separa dai Club maggiori e competere con quelli
in Italia e in Europa.
La
direzione intrapresa è sicuramente quella giusta! Con una buona
Società, un buon allenatore e dei buoni giocatori i risultati
arriveranno e saranno sicuramente all’altezza delle aspettative.
Dopo l’ashtag “We Are One”
ci ritroveremo magari a sperimentare che “Yes, We Can!” Ed a quel
punto, signori, sono certo che ne vedremo delle belle!!
Forza
Bologna, sempre!!!
Marco Di Simone.
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