Che da sempre la fede nei colori rossoblù non conosca confini è cosa nota a tutti.
Ma è' sempre bello scoprire dove batte il cuore del tifo bolognese, molte volte in angoli insospettabili del nostro Belpaese se non anche dell'intero globo terracqueo!.
Ma è' sempre bello scoprire dove batte il cuore del tifo bolognese, molte volte in angoli insospettabili del nostro Belpaese se non anche dell'intero globo terracqueo!.
Oggi vi parlerò di come viene vissuta la passione per il Bologna a 400 Km. di distanza e più precisamente in Abruzzo, dove dal lontano 1987 è stato costituito il Bologna Club Sulmona, il Club di tifosi più a Sud dell'Italia affiliato al Centro Bologna Clubs. Presidente del Club è Nello Mellino, 65 anni e tifoso dal 1962 (complice l'Onorevole Giacomino, manco a dirlo), fondatore assieme al figlio Mirko e agli amici Enzo Paolucci, Donato Di Luca e Fabrizio Bruni.
Personalmente condivido il pensiero del mio amico Nello quando dice: "Tifare per il Bologna da quaggiù è una sofferenza perché non abbiamo la possibilità di andare allo Stadio spesso". Come dargli torto? Il vero tifoso ha bisogno di contatto con la parte ardente del tifo, di poter toccare con mano i suoi idoli, di vivere dal vivo le sue emozioni: tutte cose che uno schermo, per quanto grande o in 3D, non può com'è ovvio darti.
C'è da dire che le vicende societarie del periodo antecedente all'arrivo di Joey Saputo hanno quasi dimezzato gli iscritti al Club, che nel suo momento migliore aveva raggiunto le 50 unità; tuttavia, il nuovo clima di ottimismo e le prospettive di crescita della Società stanno riavvicinando molti supporters sparsi in altre città abruzzesi, in particolare tra Vasto, Pescara, Montesilvano e Pineto. L'obiettivo è quello di riportare numericamente su il Club entro un paio di anni e di poter così organizzare eventi sociali e trasferte in tutta Italia.
Personalmente condivido il pensiero del mio amico Nello quando dice: "Tifare per il Bologna da quaggiù è una sofferenza perché non abbiamo la possibilità di andare allo Stadio spesso". Come dargli torto? Il vero tifoso ha bisogno di contatto con la parte ardente del tifo, di poter toccare con mano i suoi idoli, di vivere dal vivo le sue emozioni: tutte cose che uno schermo, per quanto grande o in 3D, non può com'è ovvio darti.
C'è da dire che le vicende societarie del periodo antecedente all'arrivo di Joey Saputo hanno quasi dimezzato gli iscritti al Club, che nel suo momento migliore aveva raggiunto le 50 unità; tuttavia, il nuovo clima di ottimismo e le prospettive di crescita della Società stanno riavvicinando molti supporters sparsi in altre città abruzzesi, in particolare tra Vasto, Pescara, Montesilvano e Pineto. L'obiettivo è quello di riportare numericamente su il Club entro un paio di anni e di poter così organizzare eventi sociali e trasferte in tutta Italia.
Degno di nota è il particolare che uno dei soci del Club è Bruno Pace, ex giocatore del Bologna degli Anni'70: qualcuno lo ricorderà per le sue proverbiali burle al grande Oronzo Pugliese, dalle imitazioni telefoniche ai travestimenti per non farsi riconoscere in giro di sera.
Figurano tra i sostenitori del Club anche alcuni abruzzesi trasferitosi per motivi di lavoro nel Nord Italia ed in Belgio, oltre che dei veri e propri nuclei familiari dove la passione per il Bologna è stata trasmessa di padre in figlio. Cosicché, la cosa bella è che quando conosci uno di loro è quasi automatico che spunti fuori un altro familiare che ti chiede di condividere assieme una trasferta o anche semplicemente un anticipo/posticipo davanti alla TV.
A Bologna sarà perfettamente normale, ma a 400 Km. di distanza la cosa rappresenta una piacevole eccezione e, per questo, un qualcosa di ancor più gradito!
Giusto poi ricordare il tifoso più longevo del Club, il Sig. Giuseppe Falcone, un ragazzotto di "soli" 91 anni che presto sarà premiato per la sua lunga militanza tra i sostenitori del Club stesso. Tra le attività compiute la presenza per due anni consecutivi in ritiro a Sestola, la bellissima trasferta a Lione per i quarti di finale di Coppa Uefa (dove il Bologna si impose per 2-0), nonché i tanti viaggi sui diversi campi di Serie A, B e.. C. Sì, anche e soprattutto lì, perché il Bologna è Una Fede e noi non-la-tradiremo-mai!!!
Figurano tra i sostenitori del Club anche alcuni abruzzesi trasferitosi per motivi di lavoro nel Nord Italia ed in Belgio, oltre che dei veri e propri nuclei familiari dove la passione per il Bologna è stata trasmessa di padre in figlio. Cosicché, la cosa bella è che quando conosci uno di loro è quasi automatico che spunti fuori un altro familiare che ti chiede di condividere assieme una trasferta o anche semplicemente un anticipo/posticipo davanti alla TV.
A Bologna sarà perfettamente normale, ma a 400 Km. di distanza la cosa rappresenta una piacevole eccezione e, per questo, un qualcosa di ancor più gradito!
Giusto poi ricordare il tifoso più longevo del Club, il Sig. Giuseppe Falcone, un ragazzotto di "soli" 91 anni che presto sarà premiato per la sua lunga militanza tra i sostenitori del Club stesso. Tra le attività compiute la presenza per due anni consecutivi in ritiro a Sestola, la bellissima trasferta a Lione per i quarti di finale di Coppa Uefa (dove il Bologna si impose per 2-0), nonché i tanti viaggi sui diversi campi di Serie A, B e.. C. Sì, anche e soprattutto lì, perché il Bologna è Una Fede e noi non-la-tradiremo-mai!!!

Il Presidente Nello Mellino con Stefano Pioli
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