Parliamoci chiaro: ormai la situazione era sfuggita di mano a Stefano Pioli. A Catania lo hanno dimostrato due cose: Curci ha PRETESO di giocare, nonostante avesse sofferto di reiterati problemi muscolari, imponendosi contro il parere del tecnico e, a quanto si sa, anche dei sanitari; per quanto riguarda Moscardelli vi posso garantire, essendo per un problema personale specializzato nella lettura labiale, che lo scambio di vedute fra il centravanti barbuto e Pioli ha toccato dei livelli molto più pesanti di quanto ricostruito dalla stampa e dai diretti interessati. Dunque, a questo punto si è reso necessario il cambio dell'allenatore. Così, mentre Bagni tentava un abboccamento con Franco Colomba, Zanzi lo ha scavalcato stringendo un accordo a tempo di record con Ballardini, fingendo di non ricordare quanto successo nell'autunno del 2011: il tecnico romagnolo respinse quasi con disprezzo la panchina bolognese, ritenendo più prestigiosa la ribalta di Cagliari. Sorvolando sul fatto che poi Pioli condusse il Bologna a conquistare 51 punti mentre Ballardini ad un certo punto dovette fuggire da Cagliari inseguito dai forconi, non posso fare a meno di notare che anche stavolta il nostro nuovo mister si è dimostrato un po' schizzinoso, avendo convenuto che un club con alle spalle sette scudetti, due Coppe Italia e svariati trofei internazionali rappresenta un palcoscenico più accattivante rispetto ai debuttanti assoluti del Sassuolo. Per tacere del frettoloso comunicato con cui la notte scorsa il sito ufficiale del Bologna ha annunciato la notizia: pensando al suo autore, Carlo Caliceti, mi vien da dire che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, e qui mi fermo. Cosa cambia ora? Dal punto di vista strutturale, elementi diciamo così " esuberanti " come Curci, Mantovani, Moscardelli, Kone e lo stesso Diamanti si accorgeranno a proprie spese che, rispetto al più morbido Pioli, Ballardini è un sergente di ferro, e non è detto che nel cambio non ci abbiamo guadagnato. In prospettiva mercato, teniamo presente che Robert Acquafresca è una scoperta personale di Ballardini, il quale lo lanciò giovanissimo nel Cagliari. Certo, Bagni avrà molti ostacoli da superare: Bianchi ha rifiutato di trasferirsi al Chernomorets di Odessa, squadra che gli avrebbe consentito di giocare in Europa League; al momento di tentare degli approcci per scambiare alla pari lo stesso Bianchi o Pazienza con altri giocatori, il nostro uomo-mercato si trova sempre di fronte allo stesso problema, e cioè che i giocatori del Bologna percepiscono ingaggi più elevati rispetto ai colleghi delle altre squadre. Che dire: personalmente non vedo di buon occhio Ballardini, proprio per come si comportò in occasione del precedente tentativo di ingaggio; non posso dimenticare, però, che lo scorso campionato ha condotto il Genoa ad una salvezza che a prima vista sembrava impossibile. Direi quindi di lasciarlo lavorare, fermo restando che dal mercato dovranno arrivare rinforzi e, possibilmente, bisognerà evitare di assistere alle solite partenze " eccellenti ".
Paolo Milito

ottimo!
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