Il futuro è adesso
Il nodo è sciolto, la decisione è già stata presa da tempo e solo di fronte all’imponderabile Donadoni potrebbe accettare di rivedere i suoi progetti per la prossima stagione.
Roberto Donadoni sarà l’allenatore del Bologna anche per la prossima stagione, con buona pace di Tavecchio, di Berlusconi e di chiunque altro avesse interesse per le sue prestazioni di allenatore!
Dopo aver premesso di conoscere poco l’ambiente bolognese al suo arrivo, il Mister ha confessato di essersi trovato a suo perfetto agio nella sua nuova dimensione bolognese e di essere rimasto piacevolmente conquistato dai modi del nostro Chairman.
Un Joey Saputo, ha detto Donadoni, che se evidentemente è tra i primi trecento imprenditori al mondo qualcosa vorrà pur dire, significherà che deve essere stato sicuramente in grado di fare bene le cose di cui si è occupato. Perché non diventi ricco e famoso solamente perché sei educato e simpatico, devi avere qualità e ambizioni superiori alla media degli altri uomini d’affari.
L’aver constatato di persona che qui c’è uno Staff societario di primo livello, che la metodologia utilizzata è quella del profilo basso e del fare piuttosto che di commentare per aprire e dare fiato alla bocca, ha evidentemente fatto breccia nel cuore dell’uomo di Cisano Bergamasco, uomo pragmatico e riservato per definizione. Attenzione, non che Donadoni non ami il contatto con i giornalisti e con i tifosi, con i quali si intrattiene anzi volentieri.Vero è, però, che evita volentieri le luci della ribalta ben conoscendo le leggi del calcio, chese vinci sei un Dio e tutti ti osannano, se perdi sei un perdente ed uno sfigato.
Roberto Donadoni ha detto chiaro e tondo che a Bologna si trova bene e che non ha motivo di considerare altro che un futuro a tinte rossoblù: qui ci sono le giuste condizioni per fare calcio, per progettare, per crescere senza assilli, per recuperare gradualmente la giusta dimensione europea che la Società e la città di Bologna meritano.
Con Joey Saputo c’è sintonia e perfetta unità di intenti, è facile immaginare che nell’incontro che andrà in scena entro la fine del mese tra i due si parlerà già della conferma di quei giocatori che Donadoni ritiene più funzionali al suo progetto di gioco, delle indicazioni sui possibili obiettivi di mercato, del budget a disposizione per la prossima campagna acquisti e, dunque, delle ambizioni per il prossimo anno.
Da qui alla fine, che si faccia bene o benissimo è un puro dettaglio, purtroppo o per fortuna il Bologna è fuori dai giochi per un posto in Europa League e non ha altro da chiedere aquesto campionato: piaccia o no, la sostanza del discorso è esattamente questa.
Da settembre si guarderà sicuramente ad un campionato diverso, ci auguriamo stabilmente nella parte sinistra della classifica. E se poi ci scappa un miracolo..
Marco Di Simone.
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