Il campionato volge ormai alle
battute finali, dieci partite e i giochi saranno definitivamente
chiusi con buona pace di chi poteva ma non ha veramente voluto e di
chi voleva ma non è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo
stagionale.
Il Bologna di Donadoni è
virtualmente salvo, ha la salvezza praticamente in tasca ed aspetta
soltanto il conforto della matematica per proiettarsi anima e corpo
nella stagione 2016-2017. Ma c’è un “ma”: ci sono davvero
tutte le condizioni necessarie e sufficienti per poter iniziare a
pensare con profitto alla prossima stagione?
Questa è la domanda che si
pongono oggi i tifosi e che sicuramente si stanno ponendo Joey Saputo
e Pantaleo Corvino, chiamati a consolidare quanto di buono fatto sino
ad oggi: Donadoni resta o va..? Perché un conto è sapere che il
progetto tecnico andrà avanti nel segno della continuità, con
Roberto Donadoni in panchina; altro conto è realizzare che bisognerà
ripartire dall’ennesima rivoluzione tecnica e da una nuova
concezione di gioco che porterà un nuovo allenatore, che
inevitabilmente comporterà scelte di mercato diverse per Corvino e
per la Società.
E’ chiaro che sciogliere il
nodo-allenatore è la
prima e più urgente attività da compiere
per buttare le basi del prossimo campionato: per questo tra una
decina di giorni, al ritorno del Chairman Saputo dal Canada, andrà
in scena la madre di tutti i colloqui, quello che deciderà più di
ogni altro il futuro prossimo della squadra rossoblù. Se Donadoni
resterà saranno innanzitutto confermati i giocatori-cardine della
squadra, quelli su cui puntare forte per il prossimo anno; quindi
verranno inseriti due o tre giocatori di spessore in quei ruoli dove
il Mister avrà dato indicazioni di poterci migliorare. Avremmo
dunque una naturale evoluzione del progetto in essere, non uno
stravolgimento tecnico di quanto costruito durante l’arco di questa
stagione.
Con il toto-allenatore che si
aprirebbe in caso di separazione tra Donadoni e il Bologna, è
innegabile che cambierebbero
alcune scelte e strategie della Società,
con il rischio di perdere il vantaggio di tempo acquisito con la
salvezza anticipata e con la necessità di dover ripensare tutto il
lavoro svolto sotto traccia dall’Area Tecnica della Società (leggi
Corvino e Di Vaio).
Inutile sottolineare che qui
tutti tifiamo per la permanenza dell’allenatore di Cisano
Bergamasco, un uomo che in pochi mesi ha dimostrato di saper essere
un vero condottiero, amato e rispettato da tutti. Un
leader riconosciuto dai giocatori, più che un capo imposto.
Ripartire da Donadoni significherebbe avere già molte certezze in
tasca e poter guardare con ottimismo alla crescita di quei ragazzi
che con lui si sono guadagnati buoni consensi ed un posto fisso in
squadra.
Joey Saputo tutto questo lo sa
ed è determinato
come non mai a
continuare il suo rapporto con l’allenatore, trattenendo a
Bologna i migliori giovani della squadra e cercando di assecondare,
nei limiti delle attuali possibilità, ogni richiesta che il Mister
farà.
Sempre Forza Bologna !!!
Marco Di Simone.
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