Avanti tutta , siamo ad un passo
dal traguardo!
Stremato dalla lunga rincorsa operata sotto la guida di
Donadoni, falcidiato da infortuni a ripetizione e con la testa oramai
proiettata, assieme al cuore, oltre l’ostacolo l’undici felsineo si avvia a
concludere il rush finale nel migliore modo possibile.
La bella partita disputata al
cospetto della lanciatissima Roma di Spalleti & Co. è stata l’ennesima di
una lunga striscia a cui la squadra ci aveva abituati dopo le impreviste
battute d’arresto contro l’Atalanta e l’Hellas Verona, due squadre di pari
grado (a differenza dell’Inter di Mancini). Per lunghi tratti all’Olimpico si è
rivista la rabbia agonistica del Bologna precedente, mai domo al cospetto
dell’avversario e con quella certa fluidità di gioco che per un attimo temevamo
di avere smarrito, complici le tre sconfitte in serie.
Merito a Donadoni che ha saputo
ricompattare il gruppo e ai giocatori che hanno accettato di stringere i denti
in campo, serrando le fila sotto i colpi dell’artiglieria nemica: già out
Gastaldello, Taider, Giaccherini, Destro e Morleo, durante il match abbiamo
perso prima Donsah ed infine il gladiatore Mimmo Maietta. Ma la nostra linea
Maginot ha tenuto egregiamente, rinculando e contrattaccando!
E se poi ogni tanto la Roma ci ha
ammaccato i pali alla destra e alla sinistra di Mirante, pazienza..! Vuol dire
che la resistenza dei nostri è stata davvero strenua e gagliarda: baionetta in
resta e poi tutti all’attacco, in contropiede veloce con Donsah prima e Rizzo poi,
durante la seconda frazione di gioco. Il doriano merita sicuramente una nota di
plauso per l’ardore che ha buttato in campo e per aver tenuto in apprensione,
da solo, tutta la retroguardia romanista.
Ora ci attendono le sfide con Torino,
Napoli, Genoa, Empoli, Milan, Chievo: tutte squadre già appagate e che hanno
poco ancora da chiedere al campionato. Speriamo che questo fattore contribuisca
a fare in modo che si possa assistere a delle partite anche un minimo
divertenti sotto il profilo del gioco, non essendoci più l’ansia del risultato
e la necessità di un tatticismo esasperato. L’ideale sarebbe poter assistere al
rientro in pompa magna di Destro, che potrebbe approfittare di queste ultime
giornate per andare in doppia cifra e mettersi, non si sa mai, in mostra per
una convocazione last-minute agli Europei.
Se poi tra un paio di settimane
si comincerà a parlare fattivamente di arrivi e partenze per il prossimo
campionato vorrà dire che tutto sarà stato compiuto, dal riassetto societario
fino alla continuità tecnica con lo Staff di Roberto Donadoni. Dopodiché, chi
vivrà vedrà..!!
Marco Di Simone.

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