Reduci
da giorni di sterili chiacchiericci da bar (Corvino resta, Corvino
va) e da previsioni sul futuro della squadra che vanno dalla fiducia
incondizionata in Saputo al completo reset di quanto fatto in estate
da Pantaleo Corvino per opera di un fantomatico futuro direttore
sportivo, corre l’obbligo sottolineare due aspetti fondamentali del
futuro progetto rossoblu, che indicano con chiarezza quanto per il
nostro Chairman sia centrale l’idea che il Bologna venga prima di
tutto.
Punto
primo ed imprescindibile dell’idea di calcio che ha Joey Saputo è
che davanti a tutto debba esserci una Societa’, un asset
amministrativo con dei ruoli chiari e distinti pensati ed
opportunamente graduati in base al livello di responsabilità: c’è
l’Area Amministrativa con a capo Fenucci, con il delicato compito
di gestire in maniera oculata le finanze della Società e di
assicurarle nel tempo un grado di autonomia finanziaria sempre più
crescente; c’è poi l’Area Tecnica coordinata da Corvino, con il
compito strategico di assicurare una costante crescita dei risultati
sportivi ed al tempo stesso la patrimonializzazione del Club.
Obbiettivi,
questi, che possono essere raggiunti per Joey Saputo soltanto
all’interno di un progetto condiviso da tutto il management
societario, che non contempla nella maniera più assoluta
personalismi e modi di fare avulsi da una logica di squadra.
Punto
secondo, non sfugga a nessuno la convinzione della Società nel voler
continuare a puntare su Roberto Donadoni, un uomo orgoglioso di fare
parte del progetto in quanto ben consapevole di quanto sia importante
avere alle spalle una Società economicamente solida per portare
avanti un progetto sportivo duraturo e soprattutto ambizioso.
Il
Mister ha conosciuto l’amarezza di una retrocessione a Parma,
figlia di un improvviso default economico della Societa’; sa
bene, dunque, quanto l’attuale solidità del Bologna possa fungere
da volano per attrarre giocatori cosiddetti “importanti” e
innalzare la qualità di una squadra con delle basi solide per
disputare un buon campionato.
Questi
due fattori, il fatto cioe’ che Joey Saputo anteponga il bene della
sua “creatura” a qualsiasi posizione o pretesa personale e il
fatto che la conferma di Donadoni sia un chiaro segnale di continuità
del progetto ( ovvio che il Mister abbia preteso delle garanzie
tecniche da Saputo), non possono che indurre tutti i tifosi ad un
atteggiamento di completa fiducia nell’operato della Societa’,
anche a discapito di qualche simpatia per qualche giocatore, di
questo o quel dirigente.
Chi
chiedera’ di far parte del progetto qui sarà sempre il benvenuto,
ma chi deciderà di uscirne e di non farne più parte andrà
ringraziato per tutto ciò che ha fatto e lasciato libero di
inseguire il suo destino. Come ben ha fatto del resto l’avvocato
Joe Tacopina, cui saremo sempre grati per averci servito Joey Saputo
su di un vassoio d’argento.
Cari
tifosi del Bfc, abbiate fede in Saputo e non rimarrete delusi!
Personalmente, “Il Bologna prima di tutto” e già da tempo
diventato il mio mantra, altro che storie..!!
Marco Di Simone.
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