La sfida di domani contro i granata di Giampiero Ventura capita giusto a proposito per testare la ritrovata identità di squadra dell’undici rossoblù.
Dopo le prime tre incoraggianti prove sfoggiate sotto la conduzione tecnica di Roberto Donadoni è infatti il momento di capire quanto la squadra si sia davvero messa alle spalle gli affanni di inizio stagione e, al tempo stesso, quanto possano essere diverse le prospettive di classifica nei mesi a venire rispetto all’attuale posizione di border-line della nostra formazione.
Un po’ tutti i giocatori, a turno, hanno confermato un ritrovato stato di serenità mentale; lo stesso Club-manager Marco Di Vaio ha ammesso l’esistenza di problemi di comunicazione tra Delio Rossi e diversi giocatori della squadra..
Ragion per cui, conosciuto il problema, la soluzione approntata dovrebbe essere non solo quella giusta, ma anche quella risolutiva: da qui in avanti abbiamo la fondata speranza di poter assistere a prestazioni di livello sempre superiore, figlie di una ritrovata motivazione dei singoli ma anche di una maggiore compattezza di squadra portata dalla cura-Donadoni, di equilibri finalmente raggiunti tra i reparti e di meccanismi di gioco che vanno pian piano a perfezionarsi.
Tutte cose che, manco a farlo apposta, il Torino possiede già da tempo: quale migliore occasione, dunque, per testare la nostra tenuta contro una formazione che fa del gioco collettivo la propria arma migliore? Una squadra che unisce all’ottima preparazione atletica dei suoi giocatori anche un impianto di gioco evoluto, fatto di schemi, di recuperi veloci di palla e di una grande imprevedibilità là davanti, con Quagliarella abile a creare situazioni di superiorità numerica?
Non c’è dubbio che sarà un banco di prova molto attendibile per Donadoni e il suo Staff, una partita dalla quale trarre sicuramente indicazioni in funzione dei miglioramenti ancora da compiere sul piano del gioco ma anche sulle carenze organiche da colmare nel mercato di riparazione. Perché al momento non è ancora ben chiaro se a questa squadra serva più la presenza di un regista piuttosto che di un laterale basso o di un centravanti boa da affiancare a Destro.
Prepariamoci dunque ad assistere e a sostenere i nostri ragazzi più che possiamo, certi che anche questa volta ce la metteranno tutta per non deluderci!
Sperando magari in un risultato clamoroso, una vittoria corsara, che tanto bene farebbe al morale e all’autostima dei nostri campioni in erba!!
Marco Di Simone.
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