Quattro partite, due
vittorie, un pareggio, una sconfitta. Tanto è bastato a Donadoni per capire
dove mettere le mani: quale sia il modulo più funzionale alla rosa del Bologna, su
chi potrà continuare a contare e fare affidamento fino alla fine del campionato
e a chi, invece, potrà tranquillamente dire “arrivederci”, non aggiungendo
nulla al suo scacchiere tattico e ai valori tecnici del gruppo.
In questo breve lasso
di tempo Donadoni ha via via impiegato quasi tutti gli effettivi a sua
disposizione, volendo conoscerne a fondo le caratteristiche: ha dato volentieri
una nuova chance a Maietta, a Brighi, a Mancosu, a Acquafresca.
Sulla base delle
valutazioni fin qui svolte, appare chiaro che a lasciare Casteldebole saranno i due esuberi “cronici”, Ceccarelli e
Pulzetti su tutti, oltre a qualche giocatore meno impiegato, come Mbaye,
Crisetig, Falco, Morleo, Acquafresca appunto e, molto probabilmente, lo stesso
Pulgar, ancora bisognoso di calarsi appieno nella nuova realtà del calcio
europeo.
Mentre sembrerebbe
che mister Danadoni abbia chiesto un laterale basso a destra, un uomo d’ordine
a centrocampo che dia man forte al giovanissimo Diawara, un vero trequartista da
impiegare tra le linee ed una punta da affiancare o da alternare a Destro,
l’unico centravanti in organico.
Corvino, da parte sua, è
già attivo da settimane sul fronte acquisti avendo già cominciato a sondare più
di una pista e volendo provare a regalare alla tifoseria qualcuno dei giocatori
per i quali sono già state presentate richieste ufficiali:Jose Mauri al Milan, D’Ambrosio e Biabiany all’Inter e Iturbe alla Roma.
Ma occhio alle
sorprese, perché potrebbero spuntare all’improvviso nomi che fino ad oggi non
sono mai circolati sui social e sui giornali, in pieno stile Corvino.
L’unica cosa certa è
che bisognerà muoversi in fretta per colmare il gap con le cinque squadre
davanti, leggi Palermo, Chievo, Genoa, Empoli e Udinese, quelle su cui il
Bologna dovrà fare la corsa per risucchiarne qualcuna nella lotta salvezza e
per mettere qualche altra squadra tra sé e le ultime tre squadre della classifica.
Augurandoci con un
po’ di sano egoismo che nessuna di esse alzi il proprio ritmo ed anzi che
peggiori le proprie performance nel girone di ritorno!
Marco Di Simone.

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