Saturday 12 – Sunday 13 – Monday 14 December 2015
Aston Villa v. Arsenal 0-2.
( 8’ Giroud (pen.); 38’ Ramsey)
Troppa Arsenal per questa
moribonda Aston Villa.
Dopo appena otto minuti, Hutton è costretto a
sequestrare illegalmente lo sgusciante Walcott obbligando Kevin Friend a
fischiare il penalty, e consentendo a Giroud di portare avanti i suoi dal
dischetto. Ne passano soltanto altri dieci e stavolta il pallonetto del
francese è salvato sulla linea da Gestede. Ci sono le premesse per un bagno di sangue, ma i Gunners si
“accontentano” di chiuderla al 38’ completando con Aaron Ramsey un contropiede
magistrale. Fa quasi tenerezza l’impotenza offensiva dei Villans, e per il buon
Rèmi Garde salvare questi ragazzi sembra ormai una missione disperata.
Può sorridere invece, il
professor Arsène che torna in vetta alla classifica.
Bournemouth v. Manchester United 2-1.
( 2’ Stanislas; 24’ Fellaini; 54’ King)
Serata memorabile al Dean
Court dove le minuscole ciliegie del Dorset stendono il planetario United.
Dopo cento secondi di
gioco, Stanislas, segna un gol pazzesco direttamente su calcio d’angolo. Tanto
bello quanto casuale ma quando le cose girano, girano per davvero. Addirittura
il generalmente pasticcione Boruc salva il risultato in un paio di occasioni.
Per pareggiare, i Red Devils, dovranno affidarsi all’isolata zampata di
Fellaini nell’unica palla-gol degna di nota. Troppo poco, perché King non possa
riportare avanti le Cherries sugli sviluppi di un preciso schema offensivo.
Il finale è da
cardiopalma, ma la trincea rossonera regge l’urto delle truppe di Manchester.
Festeggia spudoratamente
Eddie Howe per questa vittoria, che riscrive la storia del Bounemouth aprendo
contemporaneamente i cancelli della crisi a Louis Van Gaal.
Crystal Palace v. Southampton 1-0.
(38’ Cabaye)
Partita equilibrata con svariate
occasioni per parte. Saints pericolosissimi al trentesimo con la gran
capocciata di Steven Davis, respinta dalla paratona in stile “Pro Evolution
Soccer” del felino Hennessey. Aquile molto più abili invece, nello sfruttare la
prorompente incursione offensiva di Bolasie, capitalizzata dal piattone
sottomisura di Cabaye.
Nella ripresa - il
portierone argentino Gazzaniga- compie
una sfilza di miracoli, riuscendo quantomeno ad evitare la goleada dei
londinesi. Il Southampton sprofonda nell’anonimato, mentre le Eagles di Alan Pardew
volano altissime agganciando il Tottenham al quinto posto!
Liverpool v. WBA 2-2.
(21’ Henderson; 30’ Dawson; 73’ Olsson; 96’ Origi)
È sempre scomodo
affrontare le squadre di Tony Pulis. Chili, centimetri e pochi fronzoli. Il
“never relegated man” ha costruito su queste tre certezze le sue fortune e per
poco non borseggia l’intero bottino anche ad Anfield Road.
Capitan Henderson porta
vanti i rossi con una bella penetrazione, ma i Baggies non mollano un
centimetro e con Dawson pareggiano in mischia dopo una brutta uscita di
Mignolet. Le palle inattive sono sempre
un fattore- specialmente per i tordi delle Midlands- che a venti dalla fine
ribaltano addirittura il match, grazie alla deviazione aerea del roccioso
Olsson.
Tuttavia sarebbe una
sconfitta immeritata per i Reds, e per questa volta gli “dei del football” decidono
di metterci lo zampino sistemando le cose. Il cronometro segna il 96’; penultimo minuto di una serie di
otto. Il tiro di Origi è più disperato che ragionato, ma la conclusione viene volgarmente
deviata da un difensore bianco blu rendendo la traiettoria letale per Myhill.
Pareggio giusto, ma da
Jurgen klopp è lecito aspettarsi qualcosa di più.
Manchester City v. Swansea 2-1.
( 26’ Bony; 90’ Gomis; 92’ Iheanacho)
Dantesca partita
all’Etihad. Un City senz’anima, si fa assalire dalla spregiudicatezza gallese
per una ventina di minuti e soltanto grazie alle vigili manone di Joe Hart si
resta inchiodati sullo zero a zero. L’espressione di Pellegrini è il dipinto
dell’angoscia, ma fortunatamente per gli Skyblues la testona di Bony sbuca dal
mucchio infilzando il suo ex portiere Fabiansky.
Questo striminzito uno a
zero sembra quasi il presagio ad un finale pazzesco. Infatti lo sarà.
La ripresa è densa di
opportunità ma il punteggio rimarrà invariato fino al novantesimo, quando una
“Hitchcockiana” dinamica pallonara partorirà un assurdo epilogo.
89’. Gomis si scontra con
Hart, Sigurdsson raccoglie in corsa la ribattuta sparando una mina sotto la
traversa. Sarebbe gol ma il Signor Robert
Madley annulla giustamente per carica sul portiere.
90’. Gomis mette tutto il
suo peso specifico a protezione del pallone, circumnaviga Mangala e lascia
partire una sassata all’incrocio.
Stavolta è tutto regolare. Impazzisce di gioia il panterone francese proprio
sotto al formicaio di tifosi arrivati da Swansea.
92’. Yaya Toure è
l’ultimo ad arrendersi. A tempo ormai scaduto scarica un mancino a giro senza troppe
pretese, che però sbatte accidentalmente sulla schiena del pacifico Iheanacho
trasformandosi in un lob imparabile per il portiere polacco.
City di nuovo avanti!
93’. I cigni assaltano
alla baionetta la porta azzurra, ma la girata del’instancabile Sigurdsson è
troppo spompa per impensierire l’attento Hart.
Finisce così.
Onore agli Swans, ancora
senza allenatore ma che con il rientro del centravanti transalpino possono
riprendere la marcia verso la salvezza. Brutto City, che vince ma non convince:
giudizio rimandato alla prossima settimana, quando ci sarà lo scontro diretto
con l’Arsenal.
Norwich v. Everton 1-1.
( 15’ Lukaku; 47’Hoolahan)
L’Everton s’impantana nel
fangoso catino di Carrow Road. Dopo esser passati in vantaggio con il solito Lukaku,
Banes disintegra l’incrocio dei pali con una sassata fotonica sprecando così l’occasione
di chiudere il match già nel primo tempo.
Nella ripresa, i Canaries, lottano
orgogliosamente arpionando prima il pari grazie alla deviazione di Hoolahan, al
termine di una mischia medievale a due passi dalla linea di porta, epoi andando
addirittura ad un passo dal gol vittoria con Jerome. Errore condannabile con l’ergastolo
quello del rasta centravanti inglese, in grado di sparare il pallone in curva a
tre metri di distanza da Howard.
Norwich che abborda lo
Swansea ( in caduta libera) a quota 13, ma che allo stesso tempo si vede
scavalcato da Bournemouth e Newcastle.
Toffees che infilano il
terzo pareggio consecutivo salendo a 23 punti, ovviamente ancora in piena bagarre europea.
Sunderland v. Watford 0-1.
( 4’ Ighalo)
Il Sunderland butta via
l’ennesima occasione per accorciare le distanze in classifica, in quello che
sarebbe dovuto esser uno scontro diretto. Nel malinconicamente silenzioso
Stadium of Light, basta un tap –in del nigeriano Ighalo per consentire ai calabroni
di lasciare il porto di Tyne &Wear con tre puntoni in tasca. Il clamoroso
salvataggio di Pantilimon ,seguito dal palo colpito da Juarado non fanno altro
che sottolineare la netta supremazia territoriale degli uomini di Sanchez Flores. Ai Black Cats non basta l’orgoglioso
sussulto finale del vecchio Defoe ( gran respinta di Gomes) per rimediare un
risultato positivo.
Il mercato di gennaio si
avvicina e “big” Sam dovrà intervenire pesantemente per risollevare le sorti
dei biancorossi.
Watford incredibilmente
ai piani nobili della classifica. Non penso possano giocarsi fino in fondo la
qualificazione europea, ma in un torneo mai equilibrato come quest’anno …
chissà!
Tottenham v. Newcastle 1-2.
( 39’ Dier; 74’ Mitrovic; 93’ Perez)
Il Newcastle si presenta
al White Hart Lane con la peggior divisa
che io abbia mai visto. Blu navy con bande trasversali azzurre e fucsia. Qualcosa che
sfiora la denuncia. Un massacro per gli occhi di chi, da sempre, è affascinato
dalle classiche t-shirt d’Oltremanica. E pensare che il presidente dei Magpies
è lo stesso della famosa catena di abbigliamento sportivo “sport direct”.
Detto ciò, sul verde
prato di Paxton Road si affrontano due stati d’animo totalmente opposti.
Tottenham in piena enfasi internazionale, con ambizioni importanti sostenute
dalle chiare idee tattiche di Pochettino. Magpies in totale confusione. Finora
blandi e senza spirito battagliero. Tuttavia si sa, il calcio è lo sport meno
scientifico in assoluto e quando meno te l’aspetti ecco spuntare la sorpresa.
Partono ovviamente meglio
gli Spurs. Lamela è un folletto imprendibile per la difesa ospite, ma trova
sempre il portone chiuso dal monumentale Robert Elliot(fantastica la sua parata con la mano di
richiamo al 35’). Per vedere i londinesi esultare però, bisognerà aspettare il
quarantesimo quando la zuccata poderosa di Dier andrà ad infilarsi
imparabilmente sotto l’incrocio. Un copione praticamente già scritto, ribaltato
dalla scarsa lucidità del Tottenham e dall’insolita reazione delle gazze di
Upon Tyne. A venti dalla fine, Mitrovic, riequilibra il punteggio con un tap-
in dopo la corta respinta di Lloris. A tempo ormai scaduto, è Perez a
trafiggere nuovamente l’estremo difensore francese fra l‘incredulità del ruvido
manager McClaren.
Pazzesco a nord del
Tamigi: Tottenham uno, Newcastle due.
Si può festeggiare sul vallo di Adriano mentre i Lillywhites
sprecano un strepitosa occasione per agganciare la zona Champions.
West Ham v. Stoke City 0-0.
Scazzottata da pub al
Boleyn Ground tra due squadre in salute. Duello aperto con occasioni da ambo i lati,
culminate con un legno colpito per parte (curiosamente entrambi da due ex
interisti). Alla punizione violenta di
Aranutovic, ha risposto la serpentina solitaria di uno Zarate in grande
spolvero. Tanta sfortuna e spettacolo gradevole nonostante le reti siano
rimaste vergini. Un punto a testa che consente a Potters ed Irons di restare
nella trafficata zona europea insieme ad altre cinque o sei formazioni.
Leicester City v. Chelsea 2-1.
(34’ Vardy; 48’ Mahrez; 77’ Remy)
È il Monday Night che
inverte i poli calcistici. È la nottata in cui il Leicester strapazza il
Chelsea mettendo per iscritto la sua candidatura al titolo. È l’affascinante
sequel del sogno che tutti noi innamorati di pallone stiamo vivendo.
Un ex operaio di
Sheffield ed un franco- algerino che fino a cinque anni fa giocava nei
dilettanti del Quimper, affondano la miliardaria corazzata londinese. Vardy è
ormai una macchina da guerra. Intelligente, evoluto. Troppo affamato per poter
esser frenato dalla coppia di svuotati centrali blues. Terry e Zouma si fanno
divorare nello stretto dall’incursione fulminea di Jamie, che chiaramente non
lascia scampo al povero Coutoris.
Il raddoppio è un
capolavoro tecnico di Mahrez. Stop principesco e mancino educatissimo laddove
il portiere belga non può arrivare. Il Chelsea è troppo moscio per organizzare
una reazione. Mourinho grida l’ammutinamento ed il gol di Remy è solo una magra
consolazione personale.
La favola non è finita.
Le volpi sono scappate ma i fox terrier di Londra e Manchester gli sono alle
spalle.
Sinceramente, spero che
il rossastro mammifero riesca a fuggire lontano!
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Leicester City
|
16
|
35
|
|
2
|
Arsenal
|
16
|
33
|
|
3
|
Manchester City
|
16
|
32
|
|
4
|
Manchester United
|
16
|
29
|
|
5
|
Tottenham
|
16
|
26
|
|
6
|
Crystal Palace
|
16
|
26
|
|
7
|
Watford
|
16
|
25
|
|
8
|
West Ham
|
16
|
24
|
|
9
|
Liverpool
|
16
|
24
|
|
10
|
Stoke City
|
16
|
23
|
|
11
|
Everton
|
16
|
23
|
|
12
|
Southampton
|
16
|
21
|
|
13
|
WBA
|
16
|
20
|
|
14
|
Bournemouth
|
16
|
16
|
|
15
|
Newcastle
|
16
|
16
|
|
16
|
Chelsea
|
16
|
15
|
|
17
|
Swansea
|
16
|
14
|
|
18
|
Norwich
|
16
|
14
|
|
19
|
Sunderland
|
16
|
12
|
|
20
|
Aston Villa
|
16
|
6
|
Top scores
Player Goals Team
Vardy 15 Leicester City
Lukaku 12 Everton
Mahrez 11 Leicester City
Curiosità di giornata:
- - Sesto gol
consecutivo di Lukaku! Ancora lontano dal record di Vardy, certo, ma in questa
stagione mai dire mai. Da segnalare il settimo assist consecutivo del talento
spagnolo Deulofeu (sei di questi proprio per l’ariete fiammingo).
- -
Otto minuti
di recupero( in Liverpool – WBA) non si vedevano da un pezzo.
- -
Olivier
Giroud segna il cinquantesimo gol con la maglia dei Gunners in Premier League!
Nel prossimo turno …
Il monopolio
dell’attenzione sarà indubbiamente concentrato sulla sfida scudetto Arsenal –
City di Lunedì sera. Ma attenzione però, perché lo United ospita il Norwich e
potrebbe rientrare alla grande, mentre il Leicester sarà sul complicatissimo
campo dell’Everton.
Stoke - Palace e Watford - Liverpool potrebbero cominciare a
scremare qualche candidata europea.
Il Chelsea accoglierà il
Sunderland a Stamford Bridge e non potrà sbagliare.
L’agonizzante Aston Villa andrà a fare visita al resuscitato Newcastle di McClaren, che dovrà per forza sfruttare il turno casalingo per continuare la marcia salvezza.
L’agonizzante Aston Villa andrà a fare visita al resuscitato Newcastle di McClaren, che dovrà per forza sfruttare il turno casalingo per continuare la marcia salvezza.
Alla prossima settimana.
Andre

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