Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci, il Bologna c'è al di là del risultato finale, che volendo è anche bugiardo nelle proporzioni. Il fatto che l'incontro sia terminato con il punteggio di 1-0 per il Bologna è di fatto da ascrivere più alla sfortuna che ha accompagnato la finalizzazione delle azioni rossoblu per larghi tratti della gara, che ai meriti e alla consistenza degli avversari. Che beninteso, hanno fatto la loro partita ordinata con tutta la determinazione necessaria per portare via un prezioso punto dal Dall'Ara. E a un certo punto avevano anche iniziato a crederci seriamente, visto che a dieci minuti dalla fine il tabellino dei marcatori era ancora in bianco.
Il Bologna ha preso subito in mano le redini del gioco come piace al suo allenatore, praticando un calcio frizzante e imbastendo azioni d'attacco a ripetizione: alla fine del primo tempo si contavano ben due gol annullati, uno per plausibile fuorigioco di Destro ma l'altro per una inesistente posizione irregolare contestata dall'arbitro a Krejci, che era stato ben imbeccato da un lancio di Taider. Nella ripresa la squadra ha prodotto tre ulteriori palle-gol, con Cordaz che si è dapprima opposto alla conclusione di Pulgar, più avanti a quella di Masina e infine a quella di Destro, immolandosi su un suo tiro a botta sicura. Se si aggiungono i due pali colpiti da Krejci e Taider, il punteggio finale avrebbe potuto essere anche ben più rotondo.
La nota più lieta della serata, nemmeno a dirlo, è stata l'exploit inatteso e imprevisto per tanti di Mattia Destro, il match-winner della serata. La sua condizione di forma non è ancora al Top, è vero, ma sfido chiunque ad esserlo dopo aver appena disputato due partite quasi per intero, cioè quella in Coppa Italia contro il Trapani e quella contro il Crotone, appunto. Ma la progressione e il movimento messi in campo al momento del gol, con la finta sul difensore del Crotone e la bella conclusione sul primo palo, lasciano sperare che il centravanti marchigiano sia davvero alla fine del suo lungo calvario. Bravo Mattia, siamo felici per te... e per noi!!
C'è stato spazio anche per il felice debutto in squadra di Blerim Dzemaili, subentrato a 15 minuti dalla fine ad un pur buono ed ordinato Adam Nagy: lo svizzero ha avuto il merito di fornire l'assist decisivo per la vittoria, calandosi subito nella parte del nuovo ispiratore della manovra rossoblu. Ottima anche la prova di Pulgar, schierato da regista basso davanti alla difesa, autore di alcune giocate di puro talento e soprattutto molto continuo nel suo apporto al gioco di squadra. Come pure degne di nota sono apparse le prestazioni di Verdi, di Taider, di Krejci, di Masina nel secondo tempo (nel primo ha tenuto molto la posizione). Incoraggiante anche la prestazione messa in campo da Krafth sull'out destro, uno destinato a crescere molto in questa stagione.
Che dire..? Ora tutti testa al Torino! Autore di una prestazione gagliarda quanto sfortunata contro il Milan, con il rigore del (meritato) pareggio fallito malamente da Belotti. Sarà sicuramente una battaglia, con Mihajlovic che tenterà il pronto riscatto della sua squadra..
Il Bologna ha preso subito in mano le redini del gioco come piace al suo allenatore, praticando un calcio frizzante e imbastendo azioni d'attacco a ripetizione: alla fine del primo tempo si contavano ben due gol annullati, uno per plausibile fuorigioco di Destro ma l'altro per una inesistente posizione irregolare contestata dall'arbitro a Krejci, che era stato ben imbeccato da un lancio di Taider. Nella ripresa la squadra ha prodotto tre ulteriori palle-gol, con Cordaz che si è dapprima opposto alla conclusione di Pulgar, più avanti a quella di Masina e infine a quella di Destro, immolandosi su un suo tiro a botta sicura. Se si aggiungono i due pali colpiti da Krejci e Taider, il punteggio finale avrebbe potuto essere anche ben più rotondo.
La nota più lieta della serata, nemmeno a dirlo, è stata l'exploit inatteso e imprevisto per tanti di Mattia Destro, il match-winner della serata. La sua condizione di forma non è ancora al Top, è vero, ma sfido chiunque ad esserlo dopo aver appena disputato due partite quasi per intero, cioè quella in Coppa Italia contro il Trapani e quella contro il Crotone, appunto. Ma la progressione e il movimento messi in campo al momento del gol, con la finta sul difensore del Crotone e la bella conclusione sul primo palo, lasciano sperare che il centravanti marchigiano sia davvero alla fine del suo lungo calvario. Bravo Mattia, siamo felici per te... e per noi!!
C'è stato spazio anche per il felice debutto in squadra di Blerim Dzemaili, subentrato a 15 minuti dalla fine ad un pur buono ed ordinato Adam Nagy: lo svizzero ha avuto il merito di fornire l'assist decisivo per la vittoria, calandosi subito nella parte del nuovo ispiratore della manovra rossoblu. Ottima anche la prova di Pulgar, schierato da regista basso davanti alla difesa, autore di alcune giocate di puro talento e soprattutto molto continuo nel suo apporto al gioco di squadra. Come pure degne di nota sono apparse le prestazioni di Verdi, di Taider, di Krejci, di Masina nel secondo tempo (nel primo ha tenuto molto la posizione). Incoraggiante anche la prestazione messa in campo da Krafth sull'out destro, uno destinato a crescere molto in questa stagione.
Che dire..? Ora tutti testa al Torino! Autore di una prestazione gagliarda quanto sfortunata contro il Milan, con il rigore del (meritato) pareggio fallito malamente da Belotti. Sarà sicuramente una battaglia, con Mihajlovic che tenterà il pronto riscatto della sua squadra..

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