Si fa veramente fatica parlare dell'incontro di oggi pomeriggio tra Sassuolo e Bologna. L'amaro è ancora in bocca, la rabbia e la delusione si mescolano terribilmente e la stanchezza è tanta e la pazienza è finita.
E' inutile parlare di campo impraticabile, di sfortuna che si scaglia contro gli undici rossoblù e chi più ne ha più ne metta. La sfortuna, la scalogna va da chi la cerca da chi se la merita, va da chi non fa niente per scrollarsela da dosso. Non diciamo eresie, che se il Bologna ha perso è per suo demerito. I gol che non ha fatto, l'errore di Curci, gli errori individuali e dei singoli della difesa. Si il Bologna ha giochicchiato ha fatto vedere buona volontà ma per me non lucidità. La serie A è difficile e non perdona niente, è categorica, spietata meno errori fai più opportunità hai di rimanerci. Purtroppo non basta dire ha giocato bene è stata sfortunata. Il campo era impraticabile? Si ok, ma ha giocato in quel campo anche il Sassuolo.
Problema di modulo? Problema di Pioli? Basta anche con queste domande. L'unico modo per risollevarsi è credere totalmente in se stessi, nelle proprie capacità, nel Mister e aver voglia di vincere in ogni partita. Restare concentrati di più e soprattutto fare gruppo. Non a fine allenamento chi si è visto si è visto. Cercarsi creare unità costruire rapporti è così che si fa spogliatoio. Vedrai che poi dai tutto in partita, fai di tutto per aiutare i tuoi compagni sia in difesa che in attacco. Ieri sera durante una trasmissione condotta da Filippo Cotti un signore di circa 60 anni telefona e dice: " Ma stiamo scherzando? Siamo qua a parlare della partita col Sassuolo? Ragazzi! Il Sassuolo! Ma ci rendiamo conto".
Si caro signore ce ne siamo resi conto.
Nicola Piazzi

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