Un buon Bologna. Una vittoria esaltante
e convincente, con un bel gioco. Abnegazione e sacrificio sono gli
ingredienti principali di questa vittoria. Una vittoria importante e
inebriante. Rispetto alla partita con il Livorno ha aggiunto un po'
d'autostima, un po' di consapevolezza dei propri mezzi .
Ha trascinato questa vittoria su livelli e su ritmi migliori come
parecchi giocatori (Khrin e Pazienza). Possiamo dire che
l'assenza di Diamanti ha evidenziato che Kone non può rimanere
imprigionato in un ordine tattico, ma ha bisogno di sprigionare il
suo talento, ha bisogno di spazio, ha bisogno di essere sdoganato e
allora può diventare a tutti gli effetti un giocatore risolutivo. E' un trequartista puro. In
questo Bologna ognuno ha dato il meglio di se, belle cose di Laxalt, Cristaldo inesauribile che non ha segnato ma ha fatto una partita strepitosa: ha giocato spalle alla porta, ha difeso il pallone, ha conquistato metri, si è creato lo spunto da solo, è stato decisivo perché poi ha alimentato le ripartenze dei compagni. E anche il centrocampo è stato costruttivo. Quindi un bel Bologna, un Bologna sui suoi
livelli massimi. Poi il numero 8
Garics ha fatto gol, un bel gol perentorio e liftato. Quando tutto
funziona anche i giocatori più criticati riescono. E' il caso di
Pazienza che stacca di testa un buon pallone per il 3-0.
I migliori? Indubbiamente Kone Sorensen Morleo Cristaldo.
Difesa eccezionale nonostante gli
infortuni di Natali prima e Mantovani poi. Un Cagliari comunque
partito bene, ha mantenuto l'ossatura, quindi tanti elogi al Cagliari ma
se il Bologna stasera ha vinto è merito suo non tanto dei
demeriti dei sardi.
Nicola Piazzi

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