Da qualche parte, sul web, ho letto che Davide Ballardini sarebbe il sosia di Toni Servillo. In realtà il nostro nuovo mister è il clone del cantante Peppe Servillo, fratello dell'attore casertano e leader del complesso degli Avion Travel !!! A parte gli scherzi, il debutto del tecnico ravennate contro la Lazio non ha destato grandi entusiasmi. E' vero che i giocatori in campo sono sembrati più concentrati, più presenti nella partita rispetto a quanto ci avevano abituato nei tempi più recenti, ma il cammino resta in salita e la necessità di migliorare il quadro della situazione resta pressante. Ballardini, consapevole di dover riconquistare una piazza che non gli ha ancora perdonato il famoso rifiuto di tre anni fa, ha incassato senza battere ciglio i fischi piovuti a fine partita, lasciando intendere che in fondo se li aspettava e che sarà suo compito fare in modo di suscitare nei tifosi reazioni di stampo diverso. Personalmente, quei fischi non mi trovano del tutto d'accordo: a mio avviso bastava lo striscione esposto dagli amici della Curva Bulgarelli poco prima dell'inizio del match; temo invece che qualche giocatore possa attaccarsi a quei fischi per reagire remando contro e peggiorando il rendimento globale della squadra, adducendo come scusa una difficile situazione ambientale. Ribadisco un concetto: detesto cordialmente Ballardini, avrei preferito rimanesse Pioli, ma ormai il cambio è stato fatto e quindi bisogna lasciar lavorare in pace il nuovo allenatore. Certo, non posso dimenticare che Pioli, appena arrivato, condusse alla vittoria in quel di Novara una squadra fino a quel momento praticamente inesistente, mentre Ballardini ha chiesto quindici giorni di tempo per valutare la rosa e, a quanto sembra, ha ancora davanti a se' un grande lavoro di scrematura. Non resta che aspettare il mercato, tenendo sempre presente che ci sono pochi soldi in cassa e che ci sono in campo tanti fattori capaci di condizionare, soprattutto in senso negativo, l'andamento delle trattative. Per quanto riguarda i nomi circolati in questi giorni, tutti noi sognamo il grande ritorno di Gilardino. Ebbene, nel momento in cui il centravanti biellese ha scaricato il procuratore Bozzo rimpiazzandolo con Marronaro e Puccinelli, è saltato fuori un retroscena che potrebbe giocare a nostro favore: in pratica non erano state Roma e Inter a cercare il giocatore, ma Bozzo ad offrirlo, incurante del fatto che Gila avesse avviato, prima di partire per il Brasile, una pratica per acquistare l'appartamento bolognese in cui aveva abitato durante lo scorso campionato. Attualmente si sa che Marronaro ha fatto presente al suo assistito che, stanti le attuali difficoltà economiche del Bologna, sarebbe meglio puntare ad un ritorno sotto le Due Torri nel prossimo mercato estivo; a questa prospettiva Gilardino avrebbe replicato dicendosi disponibile a concludere nel Bologna il campionato in corso, stipulando un contratto a gettone. Nei prossimi giorni sapremo come si evolverà la faccenda. Per quel che riguarda Portanova, è stato lo stesso Ballardini a telefonare al nostro ex capitano, chiedendogli la disponibilità a tornare con noi. Non si sa come abbia reagito il giocatore; certo è che questa operazione deve fare i conti con due ostacoli: il fatto che Portanova non si sia lasciato bene con Diamanti ed altri componenti della rosa, e la profonda avversione nutrita da Guaraldi verso chiunque sia stato coinvolto in vicende di calcio-scommesse ( vedi alla voce Gillet ). Infine due parole su Diamanti: è arrivata per lui un'offerta dagli Emirati Arabi, ma Alino, a quanto pare, ha dato ordine ai suoi procuratori di non tenerne conto. In conclusione, cari amici, credo convenga a tutti noi armarsi di santa pazienza ed attendere l'evolversi della situazione, ricordando che dalle rape è difficile cavare sangue e, di conseguenza, se il tasso tecnico dei nostri baldi giovanotti è di bassa levatura non sarà certo il cambio dell'allenatore a trasformarli di colpo in tanti fenomeni. Vedremo.
Paolo Milito

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