Ieri, in quel di Casteldebole, è
stata ufficializzata l’investitura di Mister Davide Ballardini quale allenatore
del Bologna FC.
A dargli il “benvenuto“ è stato
come da protocollo, il presidente Guaraldi, che non ha fatto passare in secondo
piano il fatto che, per quando sarà pronto il nuovo centro tecnico, la società avrà a
disposizione una sala stampa più accogliente. Come abbia continuato il suo discorso
lo abbiamo sentito tutti, quindi vorrei dare un mio modestissimo parere: ha continuato
la conversazione mettendo davanti a tutto e a tutti la priorità di far progredire
al meglio la squadra. Bagni è stato preso per rinforzare l’area tecnica e ha sottolineato il fatto che
nella società non esistano diversità di opinioni. Secondo voi cosa avrebbe
dovuto dire? La realtà a me sembra un’altra. Dobbiamo tornare indietro nel tempo,
ma chi non ricorda il mercato di gennaio della scorsa stagione? Della
campagna acquisti … estiva, vogliamo parlarne? Le scelte sul "chi è da cedere e chi
da tenere"? E’ chiaro che questo è voler “girare“ il dito nella piaga. Erano anche state fatte alcune promesse a Pioli... Quanti sono state mantenute? Adesso, a
parole, fa il "buon samaritano“, ma ha sempre agito come fosse Giano Bifronte: davanti
dice una cosa mentre dietro … e così, piano piano, siamo arrivati all’epilogo di
una situazione difficile già annunciata da tempo. I giocatori non erano
contenti di tutto questo e trasferivano questo malessere nel gioco di squadra che, in realtà, di
squadra non era, oppure cercando l’appoggio dei tifosi per essere supportati … Troppe
erano le divergenze in ogni settore del Bologna ( tecnico e societario ) e quell’equilibrio che ha accompagnato la squadra in questi anni ( dal
2011 ), è magicamente sparito. Ora si dice che questa svolta ci voleva, che
era necessario scuotere l’ambiente…vedremo. Non discuto, perchè non sono
all’altezza al momento di dare un giudizio sul lavoro di Ballardini, ma
lasciamo che impari a conoscere ogni singolo giocatore e che valuti le capacità
di ognuno di loro. Certo non possiamo dargli 15 giorni per fare questo.
Il mercato rossoblu è fermo in funzione del cambio al vertice tecnico, ma il
tempo passa e noi siamo al palo. Cerchiamo, quindi, di sbloccare la
situazione e di ribadire, a chi indossa i colori rossoblu, che è tassativo onorare
questa maglia che tanto ha dato in un secolo di vita ed oltre. Tocca a voi,
cari ragazzi, far vedere cosa significa per voi scendere in campo con questa
divisa.


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