Dopo il rientro dal Canada in serata dell'A.D. Fenucci, del D.S. Bigon e del consigliere Bergamini, inizierà già da domani una nuova fase di mercato della Società rossoblu, chiamata a colmare alcune lacune tecniche che si sono e si stanno palesando durante il periodo di preparazione pre-campionato. Che il Bologna sia da completare è cosa nota e certificata dallo stesso Roberto Donadoni; servono un paio di innesti di qualità a centrocampo e in attacco, oltre a qualche rimpiazzo nel momento in cui dovessero essere ceduti dei giocatori al momento oggetto di interesse sul mercato: su tutti Rossettini (Genoa), Mbaye (Napoli) e il solito Diawara (Roma). Fenucci e Bigon hanno sicuramente recapitato a Saputo i messaggi nemmeno tanto cifrati dello Staff Tecnico: servono come il pane un riferimento di esperienza in mezzo al campo, dal momento che la mediana è totalmente affidata ai giovani, e soprattutto un attaccante di razza là davanti, uno in grado di fungere da terminale offensivo per la squadra. Perché gravare di troppe responsabilità il Mattia Destro di oggi, che deve ancora recuperare la migliore condizione fisica, sarebbe una scelta illogica ma anche dannosa per tutti.
Il telaio della macchina c'è, ora serve un motore di quelli potenti: perché in Serie A la differenza tra le squadre che hanno la possibilità di giocare per vincere e quelle destinate a fare da sparring-partner alle altre è tutta nella capacità di offendere del proprio attacco. Ed il Bologna, oggi, ha una grande lacuna là davanti, non potendo contare sul proprio centravanti titolare nè su un compagno di reparto prolifico a tal punto da non farlo rimpiangere.
Quindi, sulla scorta degli input forniti da Donadoni e soprattutto sulla disponibilità mostrata da Saputo nel volerle soddisfare, si andranno a definire nei prossimi giorni nuovi movimenti di mercato in entrata ed anche in uscita, per liberare qualche casella nella rosa (massimo 24 giocatori). Quel che resta da capire è la strategia che verrà adoperata dalla Società, se quella di un aumento di budget per fronteggiare le esigenze o quella del sacrificio di qualche componente della rosa a favore di altri giocatori più funzionali alle esigenze di Donadoni.
Certo, da qui alla fine del mercato si potrebbe anche pensare di fare ricorso a qualche svincolato di lusso ma non sarebbero operazioni nel segno della politica tracciata da Joey Saputo. Più facile pensare che il Bologna punti ad acquistare un paio di "buoni" giocatori con la formula del prestito con diritto di riscatto, spalmando in tal modo l'investimento su due esercizi di gestione.
Che dire, incrociamo le dita e speriamo che l'opzione scelta da Saputo si riveli la seconda..!!!

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