Da ieri abbiamo le prove che Amadou Diawara è rientrato in Italia e che si trova esattamente a Milano. Che sia stato fatto arrivare là dai suoi agenti per la firma imminente del suo trasferimento? A giorni sapremo..
Nella città meneghina il giocatore è stato intercettato dalla testata online Guinéenews.org, che ha approfittato per chiedergli se pensa di rispondere ad una eventuale convocazione da parte della Nazionale del suo Paese. Questa la risposta di Diawara:"Non dimentico da dove vengo e non ho mai rifiutato la Guinea, il C.T. Lappé Bangoura è come un padre per me. In questo momento sono fermo a causa del mercato (su questa cosa si potrebbe molto questionare, vero Amadou..??), non ho svolto la preparazione precampionato con il mio Club e quindi non sono in condizione. Ma appena la mia situazione si sbloccherà e sarò in forma risponderò alla convocazione. Adesso non sarei in grado". Naturalmente il giocatore ha evitato ogni sorta di riferimento al Bologna, dopo aver addirittura minacciato tramite il suo avvocato Pierfilippo Capello (il figlio dell'allenatore Fabio) di citare per diffamazione Donadoni e Gastaldello per le dichiarazioni rese alla stampa durante la sua...latitanza!
A quanto sembra Diawara sa tutelare molto bene i suoi diritti, peccato che nessuno del suo entourage gli abbia fatto notare che un calciatore professionista ha anche dei doveri nei confronti del suo Club. Chiaro come il sole che noi tifosi ci auguriamo non debbano spiegarglieli prossimamente dalle parti di Casteldebole, significherebbe che il suo volo pindarico si sarebbe concluso in maniera molto diversa dal previsto.
Marco Di Simone

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