Come ampiamente annunciato da Donadoni durante l'ultima settimana di ritiro austriaco, il Bologna interverrà nuovamente sul mercato sia per piazzare qualche giocatore in esubero che per colmare alcune lacune tecniche evidenziate dalle amichevoli fin qui disputate, in particolare quelle contro il Colonia e lo Shalke 04, squadre di un certo livello.
Alla luce dei movimenti fatti registrare nei primi giorni di questa settimana, appare pressoché certo che il Bologna intenda intervenire all'altezza della linea mediana e nel reparto di attacco, disponendo di un pacchetto di retroguardia molto nutrito ed assortito. Con la cessione di Diawara alla Roma tornata prepotentemente di attualità nelle ultime 48 ore, Riccardo Bigon pare abbia rotto ogni indugio sul nome di Blerim Dzemaili (30), che prenderà a questo punto il posto del guineano ribelle in mezzo al campo: sarà lui l'uomo di esperienza e di riferimento per i giovani come Pulgar e Nagy, che Donadoni vuole aiutare a crescere sgravandoli di eccessive responsabilità nell'immediato.
Mentre per l'attacco sembra prendere sempre più corpo quella che all'inizio era apparsa a tutti una semplice chiacchiera di mercato: Alessandro Matri (31) è molto più che una semplice suggestione d'agosto e il Bologna ha operato un autentico blitz per tentare di strapparlo al Sassuolo, orfano di Nicola Sansone passato al Villareal. Sarà sicuramente decisivo il parere di Saputo, che dovrà mettere in campo una sinergia economica con il suo Montreal Impact al fine di poter prospettare al giocatore quell' ingaggio su base pluriennale che lo farebbe optare per il rossoblu piuttosto che per la Società di patron Squinzi.
Particolare che piace molto alla dirigenza del Bologna è il fatto che il costo del cartellino del centravanti milanista sia ritenuto abbastanza accessibile, andando in scadenza nel 2017: la sua grande esperienza nella massima Serie, la profondità dei suoi movimenti da centravanti puro e l'ottima scelta dei tempi di inserimento sarebbero utilissimi per gli schemi offensivi di Donadoni. Scoperto dall'ex giocatore e osservatore rossonero Ruben Buriani, Matri ha poi vestito in carriera la maglia del Prato, del Lumezzane, del Rimini prima del grande salto in Serie A: qui ha vestito in sequenza la maglia del Cagliari, della Juventus, della Fiorentina, del Genoa e della Lazio, realizzando in tutto 113 reti.
Ha all'attivo 7 presenze ed un gol con la Nazionale maggiore, vanta la vittoria di 3 scudetti, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa Italia, tutti titoli vinti con la maglia della Juventus.
Marco Di Simone
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