Negli ultimi giorni si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Emiliano Viviano prossimo al ritorno in maglia Rossoblù. La faccenda, però, non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Innanzi tutto è doverosa una premessa: la scorsa estate, quando ha capito di non rientrare più nei piani della Fiorentina, il nostro ex portiere aveva manifestato la propria disponibilità a tornare al Bologna, ma aveva dovuto fare i conti con l'ostinazione di Stefano Pioli, talmente intenzionato a riavere alle proprie dipendenze Curci da convincere chi di dovere non solo a rinnovare il prestito con la Roma, ma anche a riconoscere al romano un sostanzioso aumento di stipendio ( Curci, infatti, era più propenso a tentare di giocarsi le proprie carte nella Roma ). Veniamo a tempi più recenti: dopo la sconfitta di Bergamo, Zanzi ha avviato dei contatti informali col procuratore di Viviano, nel frattempo passato all'Arsenal; quando la notizia si è saputa in Inghilterra, il tecnico dei Gunners, il francese Wenger, ha fatto sapere di tenere in grande considerazione il portiere fiorentino che, a quel punto, a precisa domanda ha risposto di trovarsi benissimo nella sua attuale squadra, nonostante non sia mai stato impiegato neppure per un minuto. Comunque i dirigenti del Bologna non si sono persi d'animo e, prima con Polenta poi con Salvatore Bagni, hanno cercato di mantenere calda la pista. Negli ultimi giorni è intervenuta una nuova situazione: l'Arsenal si è trovato nella necessità di rimpiazzare il portiere titolare e Wenger, a sorpresa, ha fatto scendere in campo quello che era considerato il terzo portiere, scavalcando così Viviano, che a quel punto ha dato mandato al proprio procuratore di intensificare i contatti col Bologna. Bagni si è dato subito da fare, ma si è trovato di fronte a due ostacoli imprevisti: da una parte l'inserimento del Milan nella trattativa ( e sinceramente, almeno a livello personale, la cosa mi stupisce molto, in quanto i rossoneri dispongono già di Abbiati, Amelia e Gabriel, per cui non vedo cosa debbano farsene di Viviano ), dall'altra la strana reazione di Pioli, che si è detto perplesso di fronte alla prospettiva di affidare la porta ad un nuovo arrivato, in quanto quest'ultimo avrebbe bisogno, a suo dire, di un periodo di rodaggio per inserirsi in un ambiente che invece Curci ormai conosce benissimo ( in realtà temo che il nostro allenatore sia ancora infatuato dell'ex romanista a tal punto da non voler prendere in considerazione nessuna alternativa. Prova ne è il fatto che a Catania non solo ha voluto recuperarlo in extremis dopo un problema muscolare, ma ha persistito a schierarlo in campo nonostante avesse lamentato dei problemi anche nel pre-partita ). Insomma, il nostro uomo-mercato avrà un bel da fare a convincere il tecnico ( sempre che quest'ultimo non venga esonerato durante il mercato ) e in più, nel caso il Milan si faccia sotto con insistenza, dovrà inventarsi qualcosa per aggirare l'evidente inferiorità sul piano economico della nostra Società. Aspettiamo e speriamo.
Paolo Milito

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