Intervenuto in conferenza stampa al Media Center di Castelrotto, Daniele Gastaldello ha parlato a tutto tondo della questione Diawara, del nuovo gruppo di lavoro e dell'andamento della preparazione atletica in Trentino.
Incalzato a freddo sulla vicenda che ha visto coinvolto il suo (ex?) compagno di squadra, il Capitano del Bologna ha commentato:" Non mi è mai successa una cosa simile in 17 anni di carriera. Non so se sia una ferita insanabile questa, sarà la Società a decidere, lui comunque è ancora sotto contratto con il Bologna. Io avrei voluto parlarci di persona, se lo rivedrò mai a Casteldebole lo prenderò da parte e gli dirò con franchezza quello che penso. ". Ancora: " E' un giocatore che ci ha dato tanto l'anno scorso ma che ha anche preso molto da ogni singolo giocatore in rosa, ha avuto grandi esempi e modelli da poter seguire...Sono convinto che debba ringraziare tutto l'ambiente Bologna".
E poi ha rincarato: "Il suo gesto è stata una mancanza di rispetto nei nostri confronti, un gruppo che ha sempre cercato di aiutarlo e di farlo sentire sempre sereno e tranquillo. Ma il Bologna non è Diawara, ci sono altri 25 giocatori che formano la rosa. Morto un papa se ne fa un altro".
Sul gruppo di quest'anno le considerazioni del Capitano sono le seguenti:"Rispetto all'anno scorso ora c'è uno zoccolo duro, ora abbiamo un nucleo solido...in questo ultimo anno la squadra si è conosciuta e si è compattata...C'è grande solidità e volgia di fare bene".
Ha infine affermato che il pre-ritiro di Castiadas ha rappresentato una novità assoluta anche per lui e che è stata di aiuto nella preparazione che la squadra sta svolgendo ora in Trentino: "Stiamo entrando nelle settimane decisive, ora aumenteremo sempre di più l'intensità. Sono momenti cruciali in cui la testa deve mettere benzina nelle gambe, bisogna lavorare adesso per costruire il nostro futuro senza quei cali di intensità che magari ci sono stati nella precedente stagione".

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