DONADONI VARA IL 4-2-3-1
Con l'ingaggio ufficiale di Ladislav Krejci e quello imminente di Simone Verdi è sempre più chiara l'idea di gioco che Donadoni ha elaborato per il suo Bologna 2.0
Il Mister, d'accordo con Bigon, ha chiesto e ottenuto di ricercare sul mercato degli esterni veloci e tecnicamente abili a saltare l'uomo in modo da poter aggiungere profondità e pericolosità alla manovra offensiva della squadra: Mattia Destro ringrazierà per il pensiero.
Fino ad oggi la squadra non ha potuto mai contare su degli incursori efficaci, dovendo necessariamente dipendere dalla buona vena di Giaccherini o da qualche spunto personale di Ciccio Brienza per rifornire di palloni giocabili gli attaccanti. Con Destro terminale offensivo supportato da tre compagni abili a ripartire ed a capovolgere l'azione, la qualità della manovra d'attacco del Bologna ne dovrebbe sicuramente beneficiare.
Certo è che se Bigon riuscisse a piazzare un colpo da novanta nel ruolo di trequartista, che so un Saponara, uno Jovetic, un Iturbe, beh.. ci sarebbe davvero da divertirsi!!
Ci si chiederà: perché proprio il 4-2-3-1? Ma perché è il modulo che meglio si sposa con le caratteristiche dei suoi giocatori, nel senso che il Bologna ha in rosa tanti difensori e sarebbe sbagliato schierarsi con la difesa a tre; al contrario non ha il problema di dover gestire molti interni di centrocampo e nemmeno attaccanti da doppia cifra da affiancare a Destro, almeno ad oggi.
E siccome prendere un secondo attaccante di valore richiede un investimento di almeno 15-20 mln di euro, ecco che si è preferito colmare la lacuna puntando su degli esterni di corsa e di buona qualità tecnica che hanno il vantaggio di essere accessibili a cifre ragionevoli.
In attesa del colpo che non ti aspetti, se davvero l'eventuale cessione di Diawara assicurerà tanti denari freschi da reinvestire (al meglio!) sul mercato..!!

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