Il problema però fu presto svelato e quel Daniele Piraino, condannato a Catanzaro, era nato in Sicilia e risultava essere un semplice faccendiere, uno dei tanti che si aggira tra i meandri del calcio italiano minore, soltanto omonimo dell'amministratore delle gesta sportive di Amadou, che invece è avvocato, calabrese e molto più giovane dell'altro.
In questa disamina tesa a svelare l'arcano però, emerse un fatto evidente: Daniele Piraino lavorava e lavora a strettissimo contatto con Romualdo Corvino, procuratore anch'esso e figlio dell'ex DS del Bologna Pantaleo.
Da quei giorni ad oggi, il Piraino suddetto non è mancato un giorno sui giornali sportivi, accostando il suo assistito prima al Bayern,poi al Manchester City e al Napoli, poi al Valencia ed infine alla Roma.
L'impressione generale è che i Corvino vogliano passare all'incasso; mi sembra di sentirlo, il vecchio Pantaleo:"Diawara l'ho scoperto io e voglio realizzare qualcosa prima che, approdando in un grande club, possa essere convinto da altri, ad affidarsi ad un grande network gestionale".
Per questo motivo, almeno per me, Piraino fa rima con Corvino!
Piraino
Pantaleo Corvino
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