Confidando: in un loro recupero, all'adattamento di Di Francesco alla massima serie, alla risoluzione, che soddisfi soprattutto le esigenze del Bologna, dell'amara vicenda Piraino/Corvino/Diawara e avendo come punti fermi due giocatori del calibro di Rizzo e Donsah, risulta evidente che almeno un paio di pedine dovranno arrivare; se una di queste sarà il "regista" ungherese Nagy, potremo dire che Diawara sarà sostituito degnamente.
Nagy ha più cervello e un po' meno muscoli di Amadou, sbaglierà pochi passaggi ma non potremo aspettarci da lui uno strenuo sbarramento davanti alla difesa.
per questo motivo credo che almeno un "tagliaboschi" dovrà proprio essere aggiunto alla rosa attuale già più che accettabile.
A più riprese ho puntato il dito sul mediano svedese del Malmo Oskar Lewicki, che Corvino trattò un anno esatto fa e che non venne solo perché aveva voglia di disputare la Champions con la squadra della sua città ( l'esplosione di Diawara impedì che il matrimonio si realizzasse in seguito); ora Lewicki è seguito dal Southampton, dallo Sporting Lisbona e dalla Fiorentina ma il Bologna dovrebbe ancora vantare una prelazione di scelta o comunque contatti precedentemente stabiliti.
In alternativa ci sono tre giocatori molto interessanti ed altrettanto giovani che mi permetto di segnalare a Fenucci e Bigon
si tratta del finlandese Lod, del serbo Zdjelar e dello slovacco Hrosovsky.
Sasa Zdjelar è un jolly di centrocampo, è molto giovane (ha 21 anni)ma ha già esordito nella nazionale maggiore del suo paese. E' serbo ma attualmente milita nei greci dell'Olympiakos, lo scorso anno ha subito un fastidioso infortunio che lo ha lungamente tenuto fuori squadra; sa fare il regista ma sa giocare anche da mediano di spinta, costa relativamente poco; con 1 milione e mezzo si porta a Bologna.
ZdjelarPiù o meno alla stessa cifra si potrebbe prendere il ventitreenne finlandese Robin Lod, nazionale del suo paese sebbene piuttosto chiuso da due giocatori di livello superiore come Hetemaj ed Eremenko che ne limitano l'impiego; gioca anch'esso in Grecia ma alla corta di Stramaccioni al Panathinaikos; ha un motore inesauribile e un discreto vigore agonistico (uno Zuculini più resistente).
Lodprima dell'Europeo, Patrik Hrosovsky, mezzala slovacca che gioca nelle fila dei cechi del Viktoria Plzen, era dato in rampa di lancio verso una mezza dozzina di club prestigiosi, tra essi il Wolfsburg, il Villareal ed il Basilea sembravano i più decisi ad accaparrarselo; il ragazzo ha 24 anni e sembrava pronto per il salto di livello...questo, dicevamo, prima della maggiore competizione continentale appena conclusa, a rallentare la corsa del giovanotto una serie di prestazioni talmente incolori da far pensare di trovarsi di fronte ad un omonimo, tante le palle perse e l'impalpabilità della sua presenza.
Il Hrosovsky che abbiamo visto ed apprezzato, non è, tuttavia quello del Campionato Europeo e le sue disavventure francesi hanno portato il suo cartellino a due milioni, in luogo dei 2 milioni e mezzo di inizio torneo; grande cervello di centrocampo, buona classe e se necessario utilizzabile più avanti come trequartista. io un pensierino ce lo farei.
Hrosovsky
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