Che la strategia scelta dal Club fosse quella della "Linea Verde" era cosa chiara a tutti, prima ancora che Bigon si insediasse nel suo nuovo ruolo di Direttore Sportivo del Bfc.
Joey Saputo non ha mai fatto mistero della sua voglia di costruire una squadra di prospettiva, che possa crescere negli anni sia sotto il profilo tecnico che sotto quello del valore economico: quale migliore decisione, dunque, di quella di andare dritti e spediti sui migliori giovani talenti in circolazione, sottraendoli alla concorrenza di Club più prestigiosi che tra qualche tempo faranno la fila per chiederne il cartellino??
E' evidente che se una Società vuole crescere in maniera costante, non può che puntare ad un discorso del genere, patrimonializzando all'ennesima potenza gli investimenti fatti in precedenza ed evitando ogni possibile prurito collegabile a svincolati di lusso, prestiti secchi e parametri zero. Se ci pensiamo un attimo, tutti giocatori protagonisti delle passate campagne acquisti operate da Zanzi e Guaraldi, costate nulla di cartellini a fronte però di ingaggi da record. E con l'aggravante di aver valorizzato o rilanciato giocatori come Gilardino e Gabbiadini, a favore della loro squadra di appartenenza: un gran bel lavoro conto terzi, bravi!
La domanda che però sorge spontanea adesso in tutti i tifosi è la seguente: arriverà anche un pezzo da Novanta in questa sessione di mercato, un Top Player che sappia prendere per mano la squadra e diventarne un po' il simbolo come già successo con Emanuele "Giack" Giaccherini?
Della serie, vanno bene la squadra e il collettivo ma se poi hai il giocatore in grado di determinare e di fare la differenza, quello che ti risolve la partita con una giocata, beh...è tutto un altro ragionare!! Magari finirai per vincere delle partite senza dover dominare l'avversario dall'inizio alla fine; magari avrai chi sblocca la gara quando le squadre in campo si annullano a vicenda; magari capiterà che si vinca sfruttando una palla inattiva calciata da buona posizione.
Senza considerare che se hai uno del genere in campo ne beneficiano il gioco e la manovra complessiva della squadra, aumenta la convinzione di poter vincere le partite, diventi meno prevedibile per gli avversari... Insomma, diventi un undici più forte e più difficile da battere!
Se davvero Corvino ha provato a prendere Riccardo Saponara quando eravamo in B, non vedo perché Bigon non possa sperare di portarlo a Bologna oggi che siamo fieramente ed orgogliosamente tornati nel posto che più ci compete, la Serie A!!!

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