Comincio a pensare che Gianluca Curci abbia qualche problema caratteriale.
Sentite un po' cosa mi è successo il 7 novembre.
Nel tardo pomeriggio, mentre gran parte di Bologna era impegnata con l'inaugurazione dell'avveniristico Macron Store,
sulla pagina Facebook del Bologna compare un post in cui si annuncia la messa all'asta della maglia indossata da Curci
contro il Chievo.
Inevitabile da parte mia, e di molti altri amici tifosi rossoblù, lasciarsi andare a dei commenti sarcastici,
anche pesanti. Passa circa un'ora, e ricevo nella posta privata di Facebook un messaggio da parte di Francesco Curci,
molto offensivo. Il simpaticone, però, come aveva fatto un mese fa suo fratello,
ha avuto l'accortezza di blindare il suo profilo in modo da impedirmi di replicare.
A quel punto torno sul post incriminato, e mi accorgo che una signora bionda mi dà del pezzo di sterco.
Inoltre, un sedicente tifoso rossoblù se ne esce con delle maledizioni rivolte a me e agli altri che avevano commentato il post,
rei di aver offeso uno dei più grandi portieri del mondo ( se così fosse, contro l'Atalanta non avremmo perso... ).
Come se non bastasse, dopo qualche minuto Francesco Curci posta ben sette commenti in cui mi attacca apertamente,
forse credendo di avermi messo paura.
Non mi perdo d'animo, e replico punto su punto, usando un linguaggio pesante che normalmente non mi appartiene,
ma è chiaro che siamo passati da commenti piuttosto pesanti e giustificati, ad una guerra personale nei miei confronti... Sarà un po'
di coda di paglia? Vado comunque avanti e mi difendo.
A questo punto rientra in gioco il tifoso di prima, che si mette a sfottermi insinuando che sono un vecchio di 70 anni,
che porto un parrucchino e altre scempiaggini del genere.
Com'è finita? Semplice: ho fatto presente allo scocciatore che i capelli che porto in testa sono miei,
ma che se ci tiene così tanto sono disposto ad incontrarlo mettendomi in testa una parrucca,
sull'uso della quale ho comunque specificato metodi alternativi.
Vista la mala parata, Francesco Curci ha nel frattempo rimosso tutti e sette i commenti di cui vi ho già detto ( totale coda di paglia
e paura di ripercussioni: nel gruppo pubblico io e gli altri non ci siamo nascosti, allora perchè lo fai tu? ).
Che dire: questo inviare messaggi nella posta privata facendo in modo da impedire repliche, questo lasciare a guardia di Facebook parenti e amici, a mio avviso è un atteggiamento meschino,
non è un punto a favore di Curci. Anche il fratello, in uno dei suoi commenti, fa intendere che lo ritiene più forte di Buffon.
Ma quando mai ? quindi perchè io non sono libero di credere che non sia vero se suo fratello crede e vuol farci credere alle favole?
A scanso di equivoci, nella discussione ho precisato ai due baldi giovani che in Italia vige libertà di pensiero
e di parola, garantita dalla Costituzione, e pertanto se non gradiscono certi commenti devono farsene una ragione.
Per consolarmi, preferisco pensare che, per fortuna, i Curci passano e vanno, mentre i Bulgarelli restano !!! Il giorno seguente, il "supertifoso" ha continuato ad insultarmi prolungando il discorso,
augurandomi di finire in sedia a rotelle, definendomi un povero pensionato pezzente ( faccio presente che ho solo 47 anni )
e via di questo passo fino a quando non ho reagito con insulti talmente violenti
( solo Gesù porgeva l'altra guancia, noi se possiamo, ci difendiamo in tutti i modi )
da indurre qualcuno a far sparire il tutto.
Oggi racconto questa storia perchè è giusto che si sappia.
Siamo passati da commenti sarcastici, magari un po' pesanti è vero, ma che erano solo commenti, ad offese personali
per delitto di lesa maestà...
Credo che tutto il mondo abbia visto come Sua maestà ci abbia fatto perdere una partita in maniera indegna.
Non è giusto offendere nessuno, d'accordo, e non mi voglio giustificare, ma persone di un certo calibro
devono rendersi conto che hanno delle responsabilità: la responsabilità dei nostri sogni da tifosi, delle nostre speranze e delle nostre aspettative,
e se calpestano tutto questo, noi non possiamo essere contenti.
Chi pretende il rispetto, poi, deve non solo guadagnarselo, ma darlo agli altri in primis...
giovedì 16 ottobre 2014
Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc
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