Qualche giorno fa, lo sapete tutti, si è svolto travagliato Consiglio d'Amministrazione del Bologna. Non tutti sanno, però, di un episodio che la dice lunga sullo stato d'animo di Albano Guaraldi. Dunque, ad un certo punto prende la parola il notaio Vico, presidente di una delle quattro Associazioni di tifosi rossoblù che contribuiscono alla gestione della Società. Il notaio, molto civilmente, fa notare a Guaraldi come sia evidente il contributo dato da Maurizio Setti e Salvatore Bagni al miracolo-Verona; Guaraldi non gradisce e replica in malo modo, mortificando il notaio. Passano pochi giorni e vengo a sapere che un tifoso rossoblù si è visto piombare a casa i Carabinieri a causa di un commento su Facebook non gradito da Guaraldi. Mi metto alla ricerca del post incriminato e mi imbatto, invece, nell'outing del tifoso che lo aveva scritto: in sostanza aveva augurato delle disgrazie a Guaraldi, alla moglie ed alla figlia, e il nostro caro presidente ha ritenuto opportuno segnalare la cosa ai Carabinieri, ritenendosi al centro di un grave pericolo. Non è finita: postando un commento su Facebook, mi scappa detto che Zanzi è un incompetente. Dopo qualche ora vengo contattato da un non meglio precisato " Cuore Rossoblù ", il quale mi invita a moderare i termini facendomi notare che Zanzi da qualche tempo è alle prese con un serio problema di salute. Ammesso che ciò sia vero, secondo me non è un punto a favore di Guaraldi: fermo restando il rispetto per le sofferenze di una persona malata, a mio avviso in queste condizioni viene a mancare la lucidità necessaria a portare avanti un certo tipo di lavoro, per cui Guaraldi farebbe bene ad affiancare al D.G. qualcuno che gli possa dare una mano concreta. Che tristezza! Mi viene spontaneo invitare i ragazzi della Curva Bulgarelli a stare attenti a quel che diranno d'ora in avanti: c'è il rischio concreto che si vedano attaccati dalla Forza Multinazionale dell'ONU, chiamata da Guaraldi sentitosi minacciato da un gruppo di terroristi vestiti di rosso e di blu !!! Seriamente: da un lato il presidente farebbe bene ad ammettere i propri limiti e a farsi da parte, dall'altro noi tifosi dovremmo stare sempre attenti a non eccedere nelle esternazioni ( faccio comunque notare che una tifoseria civile come la nostra da altre parti un presidente non la trova ). Per risollevarmi un po' il morale, preferisco ripensare a quel giorno dell'estate 1993 in cui venne messa all'asta la proprietà del Bologna, appena dichiarato fallimento. Giuseppe Gazzoni Frascara, spinto dalle pressioni di alcuni suoi amici altolocati, si presenta per rilevare la Società; al momento di entrare in sala ha un'aria perplessa, quasi esitante; il suo atteggiamento cambierà in positivo nel momento in cui un tifoso gli salterà addosso, mettendogli al collo una sciarpa rossoblù. Da allora, lo sappiamo, sono stati dodici anni intensi, in qualche caso esaltanti ( penso all'acquisto di Baggio, alla cavalcata europea del '99, ai 51 punti di Guidolin ), anche se il finale è stato amaro. Io però voglio soffermarmi sul gesto relativo alla sciarpa, in quanto mi suggerisce un'idea: invece di perdere tempo a contestare Guaraldi, perchè non si organizza qualcosa, che so, una marcia sotto casa o verso uno dei suoi stabilimenti, oppure una raccolta di firme, o una qualsiasi altra manifestazione concreta mirata a convincere Massimo Zanetti a tornare al timone della Società? Secondo me il re del caffè non resterebbe indifferente, e per noi si potrebbe aprire una pagina di relativa tranquillità, anzichè andare avanti come ora inseguiti dal timore di dover assistere ad altre cessioni dolorose e quindi di vedere ulteriormente frustrate le nostre aspettative. Pensiamoci, potrebbe essere una buona idea.
Paolo Milito

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