Domani giochiamo a Firenze, Derby dell'Appennino. Quando ci si avvicina a questa partita è inevitabile che il pensiero corra a quanto accaduto il 18 giugno 1989: quattro sbandati prendono d'assalto un treno carico di Tifosi rossoblù diretti a Firenze, prima con un fitto lancio di sassi e poi con una bottiglia molotov. Il risultato lo ricordiamo tutti: il giovane Ivan Dall'Olio orrendamente sfigurato, una violenta battaglia tra i supporters delle due squadre che niente aveva a che vedere con le contrapposizioni goliardiche degli anni precedenti, una vicenda giudiziaria conclusasi in un modo che lascia l'amaro in bocca ( il povero Ivan si vide riconoscere un cospicuo risarcimento, ma non ne ha mai potuto beneficiare perchè dei quattro aggressori uno morì di AIDS poco tempo dopo, e i tre superstiti risultano, ancora oggi come allora, nullatenenti ). Tenete presente che quel giorno si votava per il rinnovo del Parlamento Europeo; di conseguenza le forze dell'ordine si trovarono costrette a coprire l'evento con un numero di agenti ridotto rispetto al consueto, e di fatto la situazione sfuggì un po' di mano a chi di dovere ( pensate che ho degli amici poliziotti i quali ancora oggi, dopo tanti anni, quando la giornata elettorale coincide con un turno di campionato, storcono la bocca, e fanno sempre riferimento agli incidenti della stazione di Rifredi di quel famoso pomeriggio). Per fortuna, tante altre volte la partita di Firenze ha regalato situazioni di tutt'altro genere, come quel lunedì di gennaio del 2010, quando il Bologna di Colomba, giocando il recupero dell'incontro saltato il giorno prima per maltempo, battè i viola, trascinato da una grande prestazione di Gimenez, che fino ad allora si era distinto solo per una furibonda scazzottata con Bombardini sul prato di Casteldebole. Diciamolo: tutti quel giorno pensammo che fosse nata una stella, un campione capace di garantirci un lungo periodo di tranquillità, magari puntando a qualche traguardo consistente. Sappiamo benissimo che non è stato così: oggi l'attaccante uruguaiano è ai margini della squadra, e la Società non sa come liberarsene. Già, la Società. Come se non bastassero i problemi già noti, la mancanza di fondi, l'atteggiamento " armiamoci e partite " di alcuni soci pronti a criticare l'operato del presidente, ma non ad allargare i cordoni delle borse, la palese inadeguatezza del DS Zanzi sul mercato, ci si è messo lo stesso Guaraldi in occasione di un brindisi augurale natalizio, dichiarando ( lo hanno sentito tutti ) di essere disposto a regalare le quote azionarie del Bologna ad un qualsiasi magnate disposto ad accollarsi i 36 milioni di debiti del club rossoblù. Presidente, ABBIAMO BISOGNO DI CERTEZZE !!! Con questi discorsi, di strada non se ne fa molta. E' meglio, molto meglio, sedersi ad un tavolo con Massimo Zanetti o chi per lui, ed affrontare seriamente l'argomento di un possibile passaggio di proprietà, senza rincorrere scenari da fantascienza. Non è un reato il fatto di non disporre di mezzi finanziari tali da consentire di competere con altre realtà del calcio ( per esempio la stessa Fiorentina, di proprietà della famiglia Della Valle ); si fa miglior figura nel farsi da parte, lasciando spazio a qualcuno che abbia voglia di allestire una buona squadra e denaro da spendere a tal fine. Intanto andiamo a Firenze, per batterci contro una squadra decisamente superiore alla nostra sul piano tecnico, e indubbiamente una delle più belle realtà di questo campionato. Come sempre, preferisco non fasciarmi la testa prima di essermela rotta. Confido nella bravura di Pioli e nell'impegno che ci metteranno i nostri ragazzi, confortato dal fatto che, fino ad ora, contro le " grandi " abbiamo sempre giocato bene, perdendo solo contro la Juve e col solito strascico di polemiche. Vediamo come andrà a finire.
Paolo Milito

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