Per quanto
riguarda il girone di andata, ci stiamo avvicinando al giro di boa. Ogni
squadra, dal canto suo, guarda indietro a come ha disputato le partite in
questa prima “ tranche “, quali sono gli…errori da correggere e cercare,
quindi, di ripartire con le idee chiare per il girone di ritorno.
Il Bologna, purtroppo, facendo
un bilancio sul campionato giocato fino ad oggi, non si può certo dire che
abbia dimostrato una compattezza di squadra tale da impensierire le altre
compagini. Attualmente, non riesce a trovare il bandolo della matassa per
poter risolvere situazioni difficili pur avendo, all’attivo, diversi giocatori. Sono anche da valutare le diverse condizioni fisiche in cui si trova ogni singolo.
In ogni
partita il Mister, prima di
convocare i calciatori che dovrebbero giocare, deve valutare molto bene gli
elementi per avere la certezza di poter disputare una buona partita e cercare
di conquistare un buon risultato. E’ vero, siamo penultimi in classifica
davanti al Catania, ma dalla gara
disputata contro il Verona qualcosa
è cambiato. Pioli, da allora, ha
cercato di mutare gli schemi e di…trasformare la squadra in un gruppo che potesse
dare di più di quello che fino a quella partita, era riuscita a dare.
Il discorso sulla
difficoltà di utilizzare i ragazzi al meglio della condizione è evidente e, di
questo, il Mister ne è consapevole.
In questi ultimi tempi, sono stati provati tre moduli differenti, ma la domanda
che tutti si fanno è questa: “ Sono costruttivi o no questi cambiamenti di
schema? Non si creerà invece uno squilibrio a livello tattico? “ Spostare un trequartista come Kone, ad esempio, per proporgli di fare
da mezz’ala, non reputo sia la realizzazione più giusta.
Il presente,
come lo vivono la società, la squadra ed i tifosi non è incoraggiante, anche
perché gli attaccanti che dovrebbero andare a rete non riescono a costruire nè
a ricevere assist e cross tali da poter realizzare dei gol. Diamanti è rimasto al Bologna, ma non ha una squadra, attorno,
che possa aiutarlo nelle occasioni difficili. In tutta questa situazione non
dimentichiamo che anche la società ha la sua parte di colpe e non sono
piccole. Cessioni di elementi utili per il Bologna
hanno fatto si che il Mister abbia
dovuto studiare, ex novo, l’andamento della squadra.
Questi sono
dati di fatto del presente ma, di certo, il futuro non è più allettante. Stefano Pioli ha il gravoso incarico di
traghettare il Bologna fino al
termine della stagione avendo l’obiettivo, anche quest’anno, di tenerla in
serie A, ma una volta raggiunto lo scopo, si potrebbe prospettare la
separazione del tecnico con la società. Alla fine di marzo, il tecnico firmò un
contratto che lo avrebbe tenuto “ legato “ al Bologna fino a giugno del 2015, ma ultimamente avere un allenatore
come il Pioli è diventato un lusso,
con i risultati che otteniamo.
Il Derby dell’Appennino che giocheremo
contro la Fiorentina domenica e la partita al Dall’Ara, in cui ospiteremo il Genoa, saranno due veri e propri “
banchi di prova “. Vedremo!
sirenetta47

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