Domani giochiamo contro il Genoa. Una partita che richiama tanti ricordi. Ricordi pirotecnici, basti pensare alle revolverate volate alla stazione di Milano in occasione dello spareggio per accedere alla finale-scudetto del 1925; ricordi poco simpatici, come la sconfitta per 3 -1 all'indomani della festa del Centenario. Nella mia memoria, però, è rimasto ben impresso quanto accaduto la sera del 24 novembre 2006. In quei giorni giocavamo in Serie B, ed era l'anno in cui fra i cadetti stazionava la Juventus, retrocessa al termine del campionato precedente a causa dello scandalo Calciopoli. Prima ancora che iniziasse il campionato, si disse che dai " piani alti " fosse partita la disposizione di far piazzare ai primi tre posti in classifica Juve, Napoli e Genoa, ovvero le tre società col maggiore bacino di utenza; in effetti, stranamente, andò proprio così, e non fu necessario nemmeno disputare i play-off, a cui, sulla carta, la nostra squadra avrebbe potuto legittimamente aspirare. Comunque in quella sera di novembre i nostri giocatori ci diedero una grande soddisfazione. Nonostante il Genoa fosse più quotato, passammo quasi subito in vantaggio con un gol di Claudio Bellucci. Riuscimmo ad amministrare bene il vantaggio, fino al momento in cui avvenne un episodio indimenticabile. L'arbitro fischia una punizione a nostro favore; mentre compagni ed avversari si accingono alle operazioni che si verificano in questi casi, Stefano Torrisi, che non è mai stato ne' un goleador ne' uno specialista di calci piazzati, d'improvviso prende la rincorsa e batte un tiro spettacolare che lascia il portiere genoano letteralmente fulminato, scatenando un'esplosione di entusiasmo collettivo. A completare l'opera ci pensa poi, a pochi minuti dalla fine, Massimo Marazzina, con un gran tiro al volo salutato dal fragoroso applauso di tutto il Dall'Ara ( io ero davanti alla tv, ma mi parve di intendere che anche i tifosi avversari abbiano battuto le mani davanti a quel capolavoro ). Un dettaglio il fatto che, nel finale, Adailton, all'epoca genoano, abbia messo a segno il gol della bandiera per i Grifoni. Dunque, una vittoria esaltante. Chissà se domani i ragazzi di Pioli riusciranno a combinare qualcosa di simile. L'allenatore ha vissuto una settimana travagliata, accompagnato da continue voci che lo volevano esonerato e sostituito da Malesani. C'è stata la faccenda del ritiro alla Borghesiana, prima deciso e poi annullato dietro forti insistenze da parte dei giocatori. C'è stata un'assemblea dei Soci in cui, ancora una volta, è emersa la scarsa consistenza economica del club, con l'aggravante del dover prendere atto che Massimo Zanetti con questa dirigenza sembra non voler avere più nulla a che fare, e di conseguenza si sta portando su posizioni sempre più defilate. Nel pomeriggio di giovedì, finalmente, una buona notizia: Guaraldi ha deciso di lasciar cadere i procedimenti intentati contro Salvatore Bagni, e di riassumerlo come collaboratore esterno col preciso compito di gestire le operazioni di mercato. Ora, di fronte ad una situazione del genere, è facile dedurre che Pioli a questo punto possa rimanere saldamente sulla panchina Rossoblù, in attesa che Bagni, al mercato di gennaio, metta in campo tutta la propria abilità per raddrizzare il cammino di una barca andata decisamente fuori rotta. Invece succede che l'ex attaccante del Napoli fa sapere ad alcuni suoi amici di essere intenzionato a convincere Gianfranco Zola, recentemente esonerato dal Watford, a tentare l'avventura sulla nostra panchina. Quasi nelle stesse ore, Albano Guaraldi è andato a cena con Roberto Baggio ( i più maligni hanno detto che in realtà il presidente quella cena l'ha scroccata ... ), forse per proporgli proprio la guida della squadra. A tutto ciò non dobbiamo dimenticare di aggiungere che Pioli, nel corso della settimana, è stato sfiduciato da almeno otto giocatori di un certo rilievo. Che dire? Intanto incassiamo il ritorno di Bagni, notizia MOLTO positiva. Per il resto ci troviamo costretti a rivolgere ai nostri dirigenti il solito invito a fare chiarezza. Soprattutto, alla vigilia della lunga sosta natalizia, è urgente stabilire se ci sono ancora le condizioni perchè Pioli prosegua il proprio lavoro, altrimenti è bene procedere SUBITO al cambio dell'allenatore, in modo da presentarsi con animo più sereno alla ripresa del campionato, fermo restando che dal mercato di gennaio sarebbe bene arrivassero rinforzi piuttosto che brutte nuove riguardanti la perdita di pezzi importanti. Intanto affrontiamo la partita di domani, sperando che a trionfare siano i colori Rossoblù di stampo petroniano.
Paolo Milito

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