Dopo 80 lunghi anni si rincontrano al Dall'Ara due delle regine del calcio dei tempi eroici: Bologna e Pro Vercelli, 14 scudetti in campo, 7 per parte, e tanta gloria e campionissimi che ne hanno vestito le casacche.
L'ultima volta nel 1935 finì 5-0 per il Bologna, oggi, in serie B, le due contendenti si sono affrontate, divise da appena un punto, in una tetra giornata grigia e nebbiosa, quasi a sottolineare la specialità dell'evento.
I felsinei e le 'casacche bianche' sono entrati in campo con maglie speciali che ricordavano, con un apposito logo, la storia e la gloria passata che le accomuna.
Il Bologna è reduce dalla sconfitta di Avellino, che brucia ancora per le modalità con cui si è concretizzata e per i suoi strascichi, Lopez deve fare a meno infatti di Ceccarelli e Matuzalem, espulsi e squalificati, e di Morleo infortunato, e sceglie Masina e Garics sulle fasce, mentre, un po' a sorpresa, davanti a Laribi, piazza Improta al fianco di Cacia.
Scelta quanto mai azzeccata, non si è ancora diradato il fumo delle torce accese in curva Bulgarelli che Improta, ricevuta la sfera un paio di metri fuori dall'area, stoppa, si gira e lascia partire un fendente che non da scampo al portiere ospite Russo mettendo la partita subito in discesa.
La reazione dei bianchi è rabbiosa ma fumosa, un paio di buone giocate, ma niente più, la partita è saldamente in mano al centrocampo, invero più di quantità che di qualità, dei rossoblù, che fanno possesso palla a proprio piacimento, alzano e abbassano i ritmi e, poi, verticalizzano sempre con chirurgica precisione, non a caso, dopo un paio di situazioni sfumate d'un soffio, l'ennesimo sfondamento sulla destra porta Laribi a crossare dal vertice dell'area, Russo pasticcia, Marconi completa la frittata con uno sfortunato autogol, 2-0 Bologna al 26' e partita in ghiaccio.
La nebbia si addensa, la partita ha un padrone conclamato, il Bologna che torna a dispensare giocate efficaci e spettacolari come ai tempi belli, e Pro Vercelli che assiste, quasi da spettatore, al monologo emiliano, un alieno capitato per caso al Dall'Ara faticherebbe a credere che in partenza c'era appena un punto di differenza tra le due contendenti, tanto è netta la differenza di valori in campo, di organizzazione di gioco e di determinazione.
Si chiudono definitivamente i battenti in avvio di ripresa quando un tiro dal limite di Bessa viene maltrattato da Russo, per Laribi è un gioco da ragazzi trafiggerlo con un bell'esterno destro, 3-0 e quinto centro stagionale per lui.
Il resto è 'garbage time' con gli allenatori che danno presto spazio alle seconde linee in previsione del match di domenica prossima e tra le poche emozioni, in una nebbia sempre più fitta e caliginosa che rende la visibilità quasi impossibile, c'è un'autotraversa colpita da un difensore piemontese.
Fa festa dunque il Bologna che in un colpo solo fa suoi i tre punti, torna al successo e si issa al secondo posto in classifica, in coabitazione con Frosinone e Livorno, è un Natale dunque festoso per i rossoblù che, nonostante gli inciampi ed i tanti punti buttati alle ortiche qua e là negli ultimi due mesi, si mettono in posizione privilegiata, pronti a lanciare lo sprint verso la serie A, magari dopo qualche importante colpo di mercato del nuovo D.S. Pantaleo Corvino.
Il Bologna visto oggi è piaciuto per l'approccio al match, per l'abilità nel controllare il gioco, per la gestione del possesso palla e dei ritmi, ma soprattutto per la capacità di verticalizzare ed assalire gli spazi, che ha fatto a pezzi le misure difensive degli ospiti. In una formazione rimaneggiata possiamo sottolineare le prestazioni di Bessa, che, davanti alla difesa, è riuscito a ricucire con efficacia il gioco, facendosi sempre trovare pronto in fase offensiva, di Masina, autorevole e sicuro, bravo e concentrato nelle chiusure, anche se oggi meno portato, rispetto ad Avellino, ad offendere, ma soprattutto di Improta, che, alla sua prima da titolare, oltre al gol ha regalato una prestazione di grande sostanza, disseminando giocate fantasiose e di classe che gli sono valse il premio di MVP del match e chissà, forse, anche un posto da titolare nel proseguo della stagione.
Dove potrà arrivare questo Bologna concentrato, cattivo, efficace e sbarazzino non è ancora dato sapere, dove i tifosi sperano è, invece, la serie A!
Della Pro Vercelli possiamo limitarci a dire che ha mostrato il suo lato peggiore, quello che spesso l'ha accompagnata nelle sue partite in trasferta, sparendo dal campo prima ancora che la nebbia tutto avvolgesse e celasse, da rivedere dunque...
fonte Voci di Sport
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