Al Biondi di Lanciano era partita di altissima classifica quella tra la Virtus Lanciano ed il Bologna, secondo in classifica, e le due squadre, attese, per la vocazione decisamente offensiva, ad una partita tutta all'arrembaggio, non hanno tradito le aspettative regalando un match ricco di occasioni, emozioni e gol d'autore.
D'Aversa presenta l'abituale 4-3-3, Lopez l'ormai consueto 4-3-1-2, due le novità rispetto all'11 tipo: le conferme di Garics a destra e Improta al fianco di Cacia.
Si parte con il botto, Coppola stende Gatto e Ghersini fischia il penalty, Piccolo calcia malissimo spedendo a lato, il Bologna, dopo lo scampato pericolo, prende in mano il controllo delle operazioni e cerca di rendersi pericoloso con le consuete incursioni sulle fasce e le percussioni centrali, con i soliti Zuculini e Laribi a cantare e portare la croce, Zuculini, Cacia, Casarini in sequenza, sfiorano la rete, ma Nicolas si erge a protagonista e tiene la porta inviolata.
Il problema del Bologna è come al solito quello di creare molto e concretizzare poco, associato a quelle amnesie e leggerezze in copertura che aprono la strada alle ripartenza avversarie, e, anche oggi, in contropiede il Lanciano ha qualche buona chance, in particolare con Piccolo che sfiora l'incrocio dei pali e con Mammarella di testa, ma, all'intervallo, lo 0-0 è specchio fedele di una partita ben giocate da entrambe, su un campo man mano sempre più pesante, con tante occasioni da una parte e dall'altra.
Il problema del Bologna è come al solito quello di creare molto e concretizzare poco, associato a quelle amnesie e leggerezze in copertura che aprono la strada alle ripartenza avversarie, e, anche oggi, in contropiede il Lanciano ha qualche buona chance, in particolare con Piccolo che sfiora l'incrocio dei pali e con Mammarella di testa, ma, all'intervallo, lo 0-0 è specchio fedele di una partita ben giocate da entrambe, su un campo man mano sempre più pesante, con tante occasioni da una parte e dall'altra.
In avvio di ripresa, con il Bologna che parte ancor più volitivo, al 6' arriva la doccia fredda, verticalizzazione in ripartenza dei rossoneri e sfera che arriva a Monachello che si inventa un eurogol da applausi che porta avanti i suoi.
Bologna sotto di un gol, con di fronte una montagna che somiglia all'Everest da scalare, e con il morale che vacilla al cospetto del medesimo refrain di tante altre uscite recenti, i felsinei sfiorano il tracollo al 14' quando Gatto a due passi dalla linea di porta calcia addosso a Coppola, poi però...si risveglia Cacia!
Il bomber da 101 gol in carriera in serie B (festeggiato oggi lo storico traguardo), prima impatta al 19' da opportunista, avventandosi su una palla vagante nel cuore dell'area, poi, su un angolo tagliato alla perfezione da Laribi, va ad anticipare tutti di testa portando avanti i suoi al 27'.
Il disperato forcing rossonero non porta da nessuna parte è anzi il Bologna, ancora con Cacia, a sfiorare la sua personale tripletta.
Vince dunque il Bologna in rimonta, contro un bel Lanciano, e mantiene il secondo posto che si potrà godere per tutta la sosta invernale, in attesa di vedere quali operazioni di mercato Corvino riuscirà a concludere rinforzando una rosa ed una squadra competitiva sì, ma non così forte da poter pensare di raggiungere la A senza difficoltà e direttamente.
Anche oggi si è visto il solito Bologna, bello, abile a creare, non concreto sotto porta, disattento nella gestione di alcune situazioni di gioco, ma, rispetto ad altre occasioni, si è vista una capacità di reazione diversa, una unione d'intenti ed una cura dei particolari finora sconosciute, vincere al Biondi non era semplice (c'era riuscito solo il Frosinone in avvio di stagione), farlo dopo essere passati anche in svantaggio, sa tanto di impresa, o di esame di maturità, mentale, superato.
Adesso arriva il rompete le righe per le festività di fine d'anno e per la successiva sosta, si ricomincerà il 17 gennaio con il Bologna, sicuramente secondo ed in piena lotta per la promozione, da oggi con qualche certezza in più e qualche dubbio in meno, aspettando che i sogni di grandezza si possano realizzare iniziando con qualche acquisto di qualità...
fonte: Voci di Sport
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