Partita che sintetizza al meglio le caratteristiche del campionato di serie B quella tra Avellino e Bologna, ricca di pathos, emozioni, grandi giocate, clamorosi errori e confusione tattica.
Alla fine vince l'Avellino che ha il merito di aver capitalizzato, ad un quarto d'ora dal termine, subito dopo l'espulsione di Matuzalem, grazie ad una fortunosa carambola che ha regalato a Pozzebon il suoprimo gol in serie B.
Bella e ricca di capovolgimenti di fronte ed occasioni da rete la prima frazione di gioco con il Bologna più manovriero e l'Avellino abile e veloce a ripartire, un po' meno a portare pericoli verso Coppola, al di là dell'infinita serie di corner conquistati, bene le punte che tengono alta la squadra quando serve e sono abili a fornire obiettivi per i centrocampisti.
Rossoblù che giocano discretamente, costruiscono benissimo fino all'area di rigore ma poi, come accade ormai da due mesi a questa parte, sprecano al momento dell'ultimo passaggio, o, ancor peggio, della conclusione, quando il più pare ormai fatto, come nel finale di tempo quando Masina solo davanti a Frattali si vede respingere la conclusione a colpo sicuro con una parata ad una mano.
Con Matuzalem bravo a chiudere e a ricucire il gioco, Bessa propositivo e Ceccarelli e Masina tempestivi e puntuali nelle scorrerie sulle fasce, il gol sembra sempre in canna, ma non arriva mai, vuoi perchè Laribi corre molto per proporsi, ma poi manca sempre sul più bello, vuoi perchè Cacia e Acquafresca scelgono sempre la soluzione sbagliata al momento di buttarla dentro, il resto, in avvio di ripresa lo fa ancora Frattali che dice di no prima a Robert, poi a Daniele, ma tant'è, sembra di assistere ad un film già visto.
Dietro ci pensano sempre Maietta e, soprattutto, Oikonomou a mettere la museruola alle pericolose incursioni dei 'lupi', fino al fatidico minuto 31' quando Matuzalem, pecca di ingenuità, beccandosi il secondo giallo e quindi il rosso per un fallo sulla trequarti, sulla medesima punizione la carambola tra Oikonomou e Masina ha del grottesco e sprizza iella cieca da tutti i pori, e così, mentre tutti guardano, Pozzebon è il più svelto ad avventarsi sulla palla vagante e, in scivolata, a metterla dentro.
Non contenta la squadra felsinea rende l'impresa di recuperare praticamente impossibile quando, pochi minuti dopo, si fa cacciare fuori anche Ceccarelli per uno scomposta entrata a centrocampo, Lopez in risposta abbandona ogni indugio: fuori Zuculini e dentro dentro Improta, il Bologna ci prova, attacca, crea qualche mischia, subisce letali ripartenze, ma il risultato non cambia più.
Avellino che torna al successo dopo 5 turni e opera il sorpasso issandosi a quota 29, dimostrandosi squadra solida, ben organizzata e pericolosa, non più mera sorpresa come nel campionato scorso, ma vera realtà di questa equilibratissima serie B 2014/15.
Che dire del Bologna? Così proprio non va!
La nota positiva, a voler cercare un motivo di consolazione, è che in due occasioni, nel recente passato, quando il Bologna è stato sconfitto al Partenio in serie B, è che poi, prima sotto la guida di Ulivieri, poi di Arrigoni, a fine stagione arrivò poi la promozione...
Una vittoria appena, contro il Bari, negli ultimi 8 turni, gioco che si è involuto, incapacità a concretizzare le occasioni clamorose create, difesa che si lascia sempre beccare scoperta e si fa bucare con troppa facilità, centrocampo non troppo qualitativo e che fa poco filtro, fiducia ed autostima che, partita dopo partita, si vanno spegnendo.
La stagione dei felsinei sta iniziando a prendere una brutta piega, se prima, a fronte dei tanti punti gettati alle ortiche si poteva parlare di sfortuna e sviste arbitrali (anche stasera clamorosa una trattenuta in area ai danni di Cacia non punita), ma adesso questi alibi non reggono più: la squadra ha seri problemi strutturali, manca di cattiveria sotto porta, di attenzione e concentrazione in difesa, latita nei momenti decisivi dell'incontro, è troppo pavida quando occorrerebbe essere autoritaria e decisa, per non parlare poi dell'incapacità nel gestire i momenti chiave delle partite.
Di questo passo in A non ci si arriva, non solo direttamente, ma neppure attraverso le forche caudine dei play off, occorre invertire rotta al più presto, portando a casa più punti possibili negli ultimi match del girone d'andata, contro Pro Vercelli e Lanciano, per poi buttarsi nel mercato dove andare a prendere due laterali bassi, un centrocampista di qualità ed una punta che la butti dentro, quando si trova da sola davanti al portiere....
fonte: vocidisport
fonte: vocidisport
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