Saturday 6 – Sunday 7 –
Monday 8 December 2014
Newcastle v. Chelsea … 2-1.
Il delitto si è consumato nel luogo previsto. St. James’ Park, Newcastle upon
Tyne. Il potere ultraterreno di
Mourinho a queste latitudini sembra svanire. Siamo a quattrocento miglia dalla
capitale. Da queste parti i romani
tirarono su il famoso “Vallo di
Adriano”, per evitare contatti con le barbare tribù locali.
La “toon army” carica i ragazzi di Pardew. Colback è il più
velenoso. I bianconeri sembrano inferociti mentre il Chelsea pare intorpidito. Al
cinquantasettesimo, Cahill si accartoccia ingordamente, lasciando filtrare un tiro cross diretto sul secondo palo. Alle spalle del roccioso difensore britannico
spunta Cissè che buca Courtois. Uno a zero. Bolgia selvaggia.
Le gazze ladre volano
trainate dall’entusiasmo. A dieci dal termine, dopo una zuffa in mezzo al campo,
il Newcastle riparte di prepotenza; contropiede devastante finalizzato, ancora
una volta, dal piattone di Cisse.
Due a zero.
Sembra finita. Sembra, perché l’orgoglio dei Blues si materializza con la
zuccata di Drogba su assist di Fabregas. Vantaggio dimezzato e sei,
lunghissimi, minuti di recupero ancora da giocare. Trecentocinquanta secondi di
speranza, paura e palpitazioni prima del triplice fischio.
Il risultato non cambierà più. Si verserà birra tutta la
sera fra i pub di Newcastle e Manchester(sponda City).
Il campionato è stato riaperto, proprio dove le legioni
romane avevano chiuso le porte dell’impero.
Hull City v. WBA…0-0.
Ottavo minuto: calcio di rigore per il WBA. McGregor
intuisce la traiettoria e respinge. Le
tigri graffiano poco, i Baggies si rendono pericolosi solo su calcio piazzato.
Il migliore in campo risulterà il portierone di casa. Un punto deforme che non
aiuta nessuno. Tra sette giorni l’Hull
city andrà a Stamford Bridge, mentre il WBA ospiterà l’Aston Villa in una sorta
di derby di Birmingham.
Liverpool v. Sunderland…0-0.
Malinconico pareggio anche ad Anfield Road. Non succede
praticamente nulla fino all’ottantesimo, quando Sterling dribbla novecento
persone prima di allargare per Coutinho: il destro del brasiliano è respinto
dal portiere. Un minuto più tardi, una cannonata di Gomez è deviata in corner
dai guantoni di Mignolet. Un risultato
che fa comodo ai Black Cats, giunti ormai a quota quindici.
Il deludente Liverpool è atteso dal “derby d’Inghilterra” contro il
Manchester United. Forse l’ultima occasione per raddrizzare la stagione.
QPR v. Burnley …2-0.
Parte meglio il Burnley. Al trentesimo una sabongia unta di
Boyd disintegra il palo. Gli Hoops si
salvano.
Nella ripresa il fraseggio tra Zamora e Charlie Austin manda
in rete Fer. Uno a zero e secondo centro consecutivo per l’olandese. I Claret
si rifanno avanti alla disperata: per la
seconda volta vengono fermati dal palo. La porta di Green sembra difesa da un
mantra spettrale. Evitato il gol per l’ennesima volta, i Rangers raddoppiano.
Scorribanda esterna di Isla, cross basso dell’ex juventino e piattone secco del
solito, monumentale, Charlie Austin.
Due a zero.
Nel finale, il centravanti del QPR verrà espulso per una
presunta gomitata. Londinesi che volano a quota quattordici, sopra le ultime
tre.
Burnley al penultimo posto.
Stoke v. Arsenal … 3-2.
Il primo tempo al Britannia Stadium, potrebbe esser
tranquillamente inserito fra i punti più
bassi della monarchia “Wengeriana”.
Il cronometro segna diciotto secondi( SECONDI!) e Crouch ha
già portato avanti i Potters.
Prima dell’intervallo ci sarà spazio per altri due goals
dello Stoke.
Una volee mancina dell’ex milanista Bojan, al trentacinquesimo, è seguita da una fucilata in mischia del
macchinoso Walter.
Sotto di tre reti, nella ripresa, viene fuori l’orgoglio dei
Gunners. Prima Cazorla su rigore. Poi la rabbiosa frustata di Ramsey riportano
l’Arsenal ad un solo gol di distanza dai padroni di casa. Troppo poco per
racimolare almeno un punto. Durissimo pomeriggio per Nick Hornby e per chi come
lui condivide questa passione.
La zona Champions dista già quattro punti. Sabato scenderà a
Tufnell park un Newcastle in gran forma. Sarà uno scontro diretto, storico ed
affascinante. Bene lo Stoke, che si
allontana di cinque punti dalla zona bollente.
Tottenham v. Crystal Palace…0-0.
Ennesimo “nil to nil “ di giornata. Il Palace sembra
provarci di più. La diavoleria estrema di Bolasie, varrebbe il prezzo di un
anno intero di abbonamento. Una specie di “rotata” contro le leggi della
fisica. Suola, tacco e scavetto di punta
per liberarsi del malcapitato terzino. Se le Eagles avessero segnato sul proseguo dell’azione, sarebbe stato il gol
dell’anno.
I padroni di casa sfoderano una prestazione prevedibile.
Nel rocambolesco finale, gli Spurs vengono addirittura
graziati due volte; prima dalla
traversa, poi dal guardalinee, che
giudica in offside la posizione di Puncheon autore di una rasoiata vincente.
Gol annullato.
Le aquile tornano a Croydon con un solo punto, ma con tanta
convinzione. Sabato ospiteranno lo Stoke: lo vittoria non è impossibile.
Tottenham costretto a brucare fra le misere steppe del
centro classifica.
Manchester City v. Everton … 1-0.
Non poteva andare diversamente. Con il Chelsea sconfitto a
Newcastle, il City doveva accorciare. Il match si apre con Mangala che tenta di
decapitare Samuel Eto’o: un calcio volante che nemmeno Van Damme nei suoi tornei
più cruenti potrebbe imitare.
L’incontro si sblocca al venticinquesimo, quando il goffo
intervento di Jagielka su Milner, costringe l’arbitro a fischiare il penalty.
Toure è preciso. Palla a fil di palo. La gara resta spigolosa ma vibrante. L’Everton
butta in campo il cuore operaio di Liverpool. Hart compie un paio di
smanacciate importanti, Howard salva la sua porta in svariate occasioni.
Buona prova dei Toeffes che però restano a quota diciotto. I
Citizens salgono a meno tre dai Blues: ora sì, che sentono l’odore del sangue.
West Ham v. Swansea …3-1.
Sulle note di “I’m forever blowing bubbles”, migliaia di
bolle di sapone raggiungono il cielo dell’East end londinese. Orami è lecito
sognare dalle parti di Stratford, perché con questa vittoria gli Hammers si
coccolano il quarto posto solitario. Era cominciata male per gli uomini di “Big
Sam”, il solito Bony aveva portato in vantaggio i galles dopo appena quindici
minuti. Ma col passare del tempo, il valore e la voglia degli uomini in maglia
color vinaccia è straripato. Al quarantesimo, una possente incornata del
gigantesco Carroll ha ristabilito la parità. Al sessantacinquesimo,è ancora la
testona di Carroll, a riportare avanti il West Ham proprio sotto la delirante
Bobby Moore Stand.
Due minuti più tardi, una percussione galoppante di Sakho
costringe Fabianski ad un’uscita kamikaze. Espulsione sospetta per il portiere ex
Arsenal e cigni costretti in dieci. Si fa durissima per gli ospiti, soprattutto
perché il West Ham degli ultimi tempi non lascia scampo alle sue vittime.
È lo stesso Sakho a chiudere l’incontro con una fucilata
sotto la traversa.
West Ham
tre, Swansea uno.
Ventisette punti. I cuori a forma di martello volano in
alto, come bolle di sapone spinte dal vento.
Aston Villa v. Leicester City…2-1.
Finalmente torna un po’ di serenità dalle parti di Birmingham. Lo spavento prende
forma al dodicesimo, quando una paperazza del portiere Guzan favorisce il tap- in di Ulloa.
Aston Villa zero, Leicester uno.
La reazione dei Villans però è furiosa. Clarck si avvita in
tuffo è batte Schmeichel con un colpo di testa teatrale.
Uno a uno.
Nella ripresa Guzan si riscatterà alla grande con due
superlative parate. I Villans restano ancorati al pareggio e colpiscono con
Hutton al trentaseiesimo. Bel destro del difensore scozzese e tre punti che
finiscono nella tasca dei Claret and Blue. A quota diciannove si respira meglio.
Leicester City sempre più ultimo.
Southampton v. Manchester United… 1-2 .
Inizia tutto con la straordinaria
follia di Fonte. Un retropassaggio sciagurato che lancia in porta Van Persie.
L’olandese non può sbagliare. United
subito avanti in casa del Southampton.
La speranza dei Saints’ ha il bulbo leccato e l’accento
salentino. Poderoso mancino in mischia di Graziano Pellè e pareggio biancorosso
intorno al trentesimo. Il match diventa equilibrato. Degea salva la baracca
opponendosi come se fosse un portiere di hockey. I padroni di casa sprecano e
alla fine vengono puniti da una gran volee del maestoso Van Persie. Doppietta
per l’ex gunners e Manchesetr united che, silenziosamente acciuffa il terzo
posto.
Nonostante il bel gioco, la freschezza e la qualità di
alcuni singoli, il Southampton sta scivolando verso posizioni più consone alla
sua dimensione.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Chelsea
|
15
|
36
|
|
2
|
Manchester
City
|
15
|
33
|
|
3
|
Manchester
United
|
15
|
28
|
|
4
|
West
Ham
|
15
|
27
|
|
5
|
Southampton
|
15
|
26
|
|
6
|
Arsenal
|
15
|
23
|
|
7
|
Newcastle
|
15
|
23
|
|
8
|
Swansea
|
15
|
22
|
|
9
|
Liverpool
|
15
|
21
|
|
10
|
Tottenham
|
15
|
21
|
|
11
|
Aston Villa
|
15
|
19
|
|
12
|
Everton
|
15
|
18
|
|
13
|
Stoke
|
15
|
18
|
|
14
|
Sunderland
|
15
|
15
|
|
15
|
Crystal Place
|
15
|
14
|
|
16
|
WBA
|
15
|
14
|
|
17
|
QPR
|
15
|
14
|
|
18
|
Hull City
|
15
|
13
|
|
19
|
Burnley
|
15
|
12
|
|
20
|
Leicester City
|
15
|
10
|
Top scores
Player Goals
Sergio Aguero 14
Diego Costa 11
A. Sanchez 9
Il campionato è stato riaperto. Sabato il Manchester
City andrà sul campo del Leicester, il Chelsea ospiterà l’Hull city: verosimilmente
il distacco rimarrà invariato. Ammaliate scontro tra Arsenal e Newcastle per
conquistare il quarto posto. Imperdibile
il “derby d’Ingjhilterra” fra Manchester United e Liverpool all’ora di pranzo.
Andre

Nessun commento:
Posta un commento