Domani il Bologna scende in Irpinia per l'anticipo del venerdì sera.
Note dolorosamente liete sembrano arrivare da Avellino, che tra infortuni e squalifiche dovrà fare a meno di tre titolari, mentre sembra che anche in porta, oltre a Gomis che non si è allenato tutta la settimana, anche la riserva Frattali abbia la febbre.
Mio personale commento: non me ne importa nulla!
Sarò un inguaribile ottimista, ma mi preme molto di più che sia tornato a disposizione Matuzalem. Il nostro regista è il vero metronomo della squadra, il nostro ago della bilancia. Ricordate le prime partite con L'Aquila, Perugia, Entella? In quelle tre partite avevo messo in evidenza come Francelino fosse stato tra i peggiori in campo. Non è un caso che quando le sue prestazioni sono aumentate di intensità, raggiunta la forma e trovato un equilibrio coi compagni, il Bologna abbia spiccato il volo. Certo, siamo alla rincorsa dei posti che davvero contano, cioé i primi due, ma ogni allenatore vi dirà che quello cui guarda è la prestazione, prima del risultato. Contano entrambi. La squadra deve avere un gioco, per non vivere delle fiammate dei singoli (anche perché l'attuale scarsa vena dei due attaccanti ci impone di trovare il gol in altre maniere), ma deve essere anche in grado di saper raccogliere quanto seminato ed imparare ad essere cinica.
Questo è ciò che davvero è mancato.
Ribadire troppe volte il brutto primo tempo col Frosinone serve soltanto a tirarci la zappa sui piedi ed affossare un gruppo che deve fare il salto di qualità. Giocare con tre centrocampisti contati, di cui uno reduce da un infortunio (ed il mister ha spiegato che solo per questo Casarini ha giocato in cabina di regia e non mezzala, ricordiamocelo), avrebbe stroncato qualsiasi velleità, invece nel secondo tempo si è visto un Bologna grintoso. Che ha pure preso un gol stupido ed ha rischiato, ma che come carattere ha tirato fuori i cosiddetti.
Mi piace pensare che sia stata la partita della svolta, anche se non è arrivata una vittoria, ma questa volta siamo stati noi, in condizioni difficili, a fare gol negli ultimi minuti!
Per questo ad Avellino il fatto che agli altri mancheranno almeno tre titolari non ci deve riguardare. Ovvio, meglio farlo in queste condizioni, però sono sempre più convinto che sia tutto nella mente e nei tacchetti dei nostri giocatori. Gli innesti a gennaio arriveranno, ma abbiamo di fronte un crocevia: la rosa è questa e tale rimarrà per le prossime tre partite. Al mercato cominceremo a pensare dopo, a sognare i ritorni di Gilardino e Diamanti (possibilità dello 0,1%, mio parere, ma è bello anche sognare alle volte), a terzini da nazionale, seconde punte alla Chiesa e mezzeali da far invidia agli squadroni. Oggi il Bologna è quello visto finora, deve far fronte ad un momento poco positivo come risultati, deve rimanere incollato come un geco a queste posizioni e possibilmente migliorarla.
Mi hanno fatto personalmente piacere le parole di Fenucci che ha ribadito ”Lopez non è in discussione”. Non era neppure da affrontare come argomento, ma certa gente sembra si diverta a mettere il coltello nella piaga. Ad esempio:
Tacopina non produce la fidejussione? Sono solo dei puffaroli!
La squadra ha vinto solo una volta nelle ultime sette? Lopez va cacciato!
Prendiamo gol e non ne facciamo? Cambiamo dieci giocatori!
Per questo vorrei vedere un Bologna finalmente cinico, in grado di andare in Irpinia, imporre il proprio gioco e magari trovare quel pizzico di cattiveria per azzannare alla giugulare gli avversari quando si presenterà l'occasione. Andremo nella tana dei Lupi, saremo noi a dover tirar fuori le zanne!
FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Sasha Gallo
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