Con la nomina di Pantaleo Corvino si completa definitivamente l'organigramma della società.
Finalmente si potrà lavorare per rendere competitiva la squadra , pur in un campionato non di alto livello, per poter raggiungere direttamente la promozione. Che il campionato cadetto non offra molta qualità, certamente non potrà essere un motivo per affermare che il club possa facilmente tornare nella categoria che merita. Abbiamo visto tutti le difficoltà di questa squadra, soprattutto nelle gare interne ma ultimamente anche in trasferta. E' smarrita la lucidità, la compattezza e le sicurezze che si erano create soprattutto dopo la gara interna col Varese e che ha visto il Bologna esprimere un buon calcio e agganciare il Carpi in testa alla classifica per qualche giornata. La colpa? Certamente parlerei di colpe e di limiti. Colpe sicuramente di una squadra che non ha avuto in alcuni momenti la giusta personalità per chiudere partite quasi vinte e si è spesso fatta raggiungere nei minuti finali. Inoltre, colpe del mister Lopez, in alcuni cambi, come Troianiello e Abero, che hanno contribuito negativamente alla squadra, sbagliando ogni passaggio, facendosi schiacciare dentro la propria area di rigore. Si poteva sfruttare la corsa e la qualità di Masina che addirittura non veniva convocato e a centrocampo in qualche gara faceva subentrare Perez in pessime condizioni fisiche .
Oltre a ciò, c'e' da sottolineare anche il limite di questa rosa che non ha dei sostituti in grado di poter aiutare negli ultimi minuti in fase di gestione. L'infortunio di Buchel è l'evidente dimostrazione che mancano delle riserve fondamentali in un campionato lungo e fisico come la serie B.
Non voglio rimproverare nulla al tecnico( ormai ex) Filippo Fusco, che con un mercato privo di soldi ha cercato di ridimensionare l'ampia rosa, l'ampio monte ingaggi e in linea di massima nonostante tutto il Bologna è in zona playoff, quindi , pur non considerando Fusco un fenomeno, ha certamente lavorato egregiamente, non in modo eccellente, come alcuni affermano, sia chiaro.
Oggi abbiamo un nuovo direttore sportivo, Pantaleo Corvino, un personaggio con una grande esperienza nel mondo del calcio, soprattutto a Firenze e Lecce. Con la Fiorentina ha ottenuto tre importantissime qualificazioni in champions league , una semifinale di coppa uefa e di coppa italia, un buon biglietto da visita considerata anche la maggiore disponibilità di Saputo rispetto a Della Valle. Saputo ha promesso investimenti rilevanti per condurre il Bologna tra le prime piazze in Italia. Sarà una bella sfida per Corvino, lontano da qualche anno dal mondo del calcio ma che si è dimostrato entusiasta e motivato dal progetto americano.
Inoltre, vorrei chiudere facendo una considerazione sulle critiche mosse sia da alcuni giornali, sia da alcuni tifosi, per il progetto americano. Qualcuno aveva paventato che si trattasse di un bluff e che nulla avrebbero fatto per il bene del Bologna. A questi rispondo dicendo che i tanti soldi messi da Saputo e soci, sopratutto da Saputo , per aumentare il capitale e coprire i debiti che ammontano circa a 16 milioni, sono stati tanti, quindi è arrivato il momento di fare un'analisi critica di quel che è stato detto su Tacopina e Saputo che,al contrario di qualche gufo, hanno ridato entusiasmo ad una città intera e hanno creato una società con dentro figure dirigenziali di alto spessore, come Fenucci e Corvino che a mio parere Zanetti non avrebbe mai portato perchè la sua era probabilmente una figura necessaria per la sopravvivenza, nulla più e lo ha dimostrato il suo disinteresse a salvare il club a maggio dal quasi fallimento.
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