È stata un'estate movimentata, a tratti caotica e fa quasi sorridere che diversi tifosi e testate giornalistiche abbiano parlato di 'immobilismo' mentre molti altri hanno invece espresso ripetutamente la propria insoddisfazione nei confronti del management.
Da cosa nasca questo sentimento diffuso è presto detto.
1) Sulla carta il chairman Saputo ha soldi a sufficienza per acquistare chi vuole. (Vedi Drogba a Montreal) ma non lo fa.
2) Dopo anni vissuti a prenderci gli scarti degli altri, quest'anno abbiamo il naso in tutte le trattative ma ne portiamo a compimento pochissime.
3) Corvino si porta dietro la fama di Talent Scout quindi ci aspettiamo colpi futuribili ma con qualità già belle e pronte, non giocatori a fine carriera.
4) In città c'è fame di protagonismo dopo anni sul filo del rasoio.
Abbiamo sposato l'entusiasmo di Tacopina e abbiamo paura di perdere il nostro sogno.
5) Società ricca dovrebbe significare acquisti a go-go.
Ma è vero che non abbiamo comprato nessuno?
No, ma la rosa è ancora ben lontana dall'essere terminata.
Vediamo però in 'soldoni' le cause che ci hanno portato ad essere ancora in modalità 'Lavori in corso' nonostante siano finiti i ritiri estivi.
1) Saputo, che ci mette i soldi, porterà il Bologna ad essere una azienda capace di camminare con le proprie gambe.
Ma per farlo ci vuole molto tempo e questo di sicuro non è un gancio traino per l'entusiasmo.
2) Se la situazione debitoria può dirsi risolta, abbiamo ancora una pesantissima eredità della vecchia gestione: gli esuberi.
3) Se un giocatore è giovane (under 25), molto bravo calcisticamente, caratterialmente a posto ed integro fisicamente ha sicuramente la corte di squadre pronte a prenderlo, spesso club più blasonati del Bologna.
4) La lite tra Saputo e Tacopina ha avuto come effetto un ridimensionamento immediato dell'obiettivo di stagione (non si parla più di Europa come diceva Joe ma di salvezza come da tempo dice Joey spalleggiato da Fenucci).
5) Sembra incredibile ma dopo anni di miseria il mercato italiano sta conoscendo una fase anacronistica e fuori luogo di ricchezza (vera o presunta) che ha come effetto quello di ridurre la portata dell'impatto economico in sede di mercato delle finanze rossoblu.
Per intenderci meglio, a Gennaio tutti i club di serie A erano ben disposti a vendere al Bologna sapendo di ricevere denaro fresco e sonante latitante pressoché ovunque (es. La Fiorentina accettò la nostra offerta per Ilicic rifiutando quella del Torino, la Juventus avrebbe accettato il trasferimento di Giovinco ecc.)
Mentre adesso squadre come Sassuolo, Palermo o Torino hanno rimpinguato le proprie casse con cessioni a cifre importanti e sono diventate rivali del Bologna sul mercato.
Questi punti hanno creato la strana situazione per la quale il Bologna ha una potenza di fuoco inesprimibile a breve termine.
Ecco quindi che Corvino punta a prestiti con diritto (o obbligo) di riscatto e tenta di contenere al massimo gli stipendi (da qui anche alcuni mancati rinnovi come quello di Matuzalem) rinunciando ad alzare la posta con giocatori seguiti da altre squadre (Defrel e Duncan) e ha dovuto gioco forza sbloccare fondi destinati ai riscatti dei prestiti avuti a Gennaio per poterli reinvestire ora (mancata conferma di Sansone e Krsticic).
In più se aggiungiamo anche che statisticamente giusto il 5% dei calciatori avvicinati dai media ad un club in fase si calciomercato viene poi effettivamente acquistato e che come Pantaleo ha dimostrato con Quintero, Brighi e Pulgar gli obiettivi del Bologana raramente rispecchiano ciò che viene riportato da giornali e siti web per settimane, abbiamo un quadro di 'finta calma piatta' dalla quale i rossoblu possono uscire in un attimo con un colpo a sorpresa chiuso in poche ore.
Al momento si parla di Mattia Destro ad esempio, che Lunedì 'dovrebbe' essere a Bologna ma nel calcio ''mai dire mai'' quindi attendo l'ufficialità.
Sono della parrocchia del 'chi vivrà vedrà' e grazie a Dio non servirá nemmeno aspettare tanto, circa 20 giorni appena per fare il resoconto finale.
Al momento al Bologna manca un terzino destro, due centrocampisti, un trequartista, due attaccanti esterni o ali alte e due punte (destro e borriello?) per completare una rosa di livello.
Ovviamente prima vanno piazzati gli esuberi che non sono ritenuti all'altezza del progetto perché anche quest'anno, ed è forse questo l'equivoco principale da cui scaturisce il malumore della piazza, ogni acquisto sarà fatto solo dopo aver piazzato un giocatore fuori dai piani.
Come tutti gli altri anni.
E oggi, ha rescisso Bianchi...
Teniamoci pronti.
Manuel Vasile
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