Saturday 8 – Sunday 9 – Monday 10 August 2015
Manchester United v. Tottenham 1-0.
Van Gaal stavolta non sbaglia nulla. La “line up” è
sensata, Rooney fa il centravanti, Herrera il regista e Darmian si guadagna
l’affetto dell’Old Trafford a suon di scatti e scivolate sulla fascia destra.
Questi sono veramente forti. Tuttavia,
per dovere di cronaca, bisogna dire che la prima palla gol della stagione è sui
piedi di Eriksen; il pallonetto dello scandinavo è dolcissimo, la boccia
scavalca Romero ma graffia la parte alta della traversa e finisce sul fondo.
Peccato. Il match è piuttosto equilibrato e la rete decisiva è in realtà un
autogol di Walker, che trafigge il proprio portiere nel tentativo disperato di
anticipare Rooney a due passi da Vorm.
Fra i Red Devils regna ancora un po’ di confusione, ma sbarazzarsi del
Tottenham non è comunque mai facile. Buon segno.
Bournemouth
v. Aston Villa 0-1.
Quando ti risvegli dopo
una lunga serata alcolica. Quando maledici l’ultimo, inutile, Gin Lemon. L’hangover
delle Cherries dev’esser stato tremendo. L’inaspettata vittoria in
Championship, deve aver lasciato un alone utopistico sul Vitality Stadium. La
realtà è che contro un squadra di Premier non puoi permetterti di sprecare quattro
palle gol in novanta minuti. Di fatto, i Villans, scendono nel Dorset e
borseggiano i tre punti grazie all’unica conclusione della loro partita, una zuccata
di Rudy Gestede che non lascia scampo a Boruc. Tim Sherwood parte col piede
giusto, mentre per le ciliegie ci sarà da spalare tanto carbone. La banda di Eddie Howe lunedì andrà in gita
ad Anfield Road… Auguri!
Everton v. Watford 2-2.
Decisamente la più bella
partita di giornata. Londinesi che vanno in vantaggio grazie destro secco del
messicano Miguel Layun, al decimo del primo tempo. Toeffees che reagiscono di
rabbia, ma un po’ la bravura di Aurelio
Gomes ed un po’ la malasorte gli negano il pari fino al 79’, quando una
barbogia randagia di Barkley disintegra l’incrocio dei pali e spinge il
Goodison Park all’orgasmo collettivo.
Non è finita. Un minuto più tardi, Odion Ighalo si fuma tutta la difesa
Blu e piazza il pallone dove Howard non arriverebbe nemmeno se fosse un
calamaro gigante. Everton uno, Watford due. Il finale è un assalto alla
baionetta dei padroni di casa che, a pochissimo dal termine, ottengono il definitivo pareggio con un
diagonale in corsa di Konè su sponda di
Lukaku.
Finisce due a due. Applausi
per entrambi.
Duello duro, sudato e
spettacolare; tutto quello per cui la Premier è famosa.
Leicester City v. Sunderland 4-2.
Grande esordio per
Claudio Ranieri sulla panchina delle Foxes. Le volpi ne fanno tre, nei primi
venticinque minuti e mettono il match in freezer già nel primo tempo. Nella
ripresa, quella vecchia poiana di Defoe, tenta di riaprirla con un piattone in
corsa ma Albrighton la richiude con una gran girata. Inutile la rete di
Fletcher nel finale.
Al King Power Stadium cominciano
a sperare in un campionato lontano dai bassi fondi.
Norwich v. Crystal Palace 1-3.
Non basta un Carrow Road agghindato
da oltre ventimila maglie gialle per spingere i Canaries alla vittoria. Le
Eagles di Alan Pardew ricominciano con l’ atteggiamento giusto e potrebbero
diventare la vera sorpresa del campionato. Benissimo Cabaye. L’ex PSG segna il
terzo gol e dispensa saggezza calcistica. I londinesi sono ben organizzati,
tosti ed in piena sintonia col manager più controverso della lega.
Prevedo invece, un anno
di grande sofferenza per i canarini di Alex Neil …
Chelsea v. Swansea 2-2.
Un Chelsea pigro e strafottente
bivacca contro l’organizzatissimo Swansea di Garry Monk. Il vantaggio di Oscar
è figlio della fortuna, visto che la sua punizione attraversa una jungla di
gambe e si schianta nell’angolino senza alcuna deviazione. Il pareggio
momentaneo è invece un gran gol, perché Ayew
ha la freddezza di non calciare d’istinto
con Courtois già per terra e la porta sguarnita , ma di spostarsela prima con la suola per evitare il tackle disperato
di Terry e trovare un angolo migliore
dal quale gonfiare la rete. Folle momento di lucidità. Chapeau per l’ex OM.
I cigni meriterebbero qualcosa in più del
pareggio, ma gli dei della buona sorte tifano Chelsea. Al ventinovesimo minuto,
il cross di William viene deviato e si trasforma in un pallonetto imparabile
per Fabianski; Blues ancora avanti. I gallesi però non si arrendono ed intorno
al cinquantesimo colpiscono il palo direttamente su calcio d’angolo, mentre due
minuti più tardi Gomis salta Courtois che lo stende: rigore più espulsione.
Il panterone francese non sbaglia dagli
undici metri e fa due a due. Il finale è tutto di marca Swans, ma la bravura di
Begovic salva la pellaccia a Mourinho.
Non è stata sicuramente
la migliore partenza per i campioni in carica, ma in una partita sofferta e mal
giocata, hanno evitato la sconfitta questo è il marchio tipico della “grande squadra”. I complimenti
però, li giro tutti ai cigni gallese che riprendono la marcia da dove l’avevano
interrotta l’anno scorso.
Arsenal v. West Ham 0-2.
Sono passati tre, forse
quattro minuti e capitan Noble è già stato ammonito. Ne passano altri due, ed
arriva anche il primo giallo per Ogbonna. Gli Irons picchiano duro e consegnano
a Payet le chiavi del talento. L’Arsenal
palleggia e cerca di assediare il West Ham. Ramsey centra la traversa,
Chamberlain uno spettatore posto dietro l’incrocio difeso da Adrian. I Derby londinesi
non sono mai banali e così, quando meno te l’aspetti, gli Hammers vanno in
vantaggio. Campanile medioevale partito dalla trequarti verso l’area dei
Gunners, rabbioso terzo tempo di Kouyatè che pranza sopra la testa di tutti i difensori
ed anticipa i pugni di Cech spingendola nel sacco. Orrendo esordio del portiere
ceco, che nella ripresa verrà trafitto anche da un tiro tutt’altro che imparabile
scagliato da Zarate. Il West Ham si riscatta dopo la ridicola figura europea,
mandando in paradiso tutti i supporters arrivati dall’East End della City. Per i
padroni di casa troppa spavalderia dopo la vittoria nel Community Shield. Nel
nord di Londra i tifosi chiedono a Wenger di comprare un rinforzo di spessore
internazionale.
A margine della partita
qualche brutto episodio nei pub della zona intorno all’Emirates, ma nulla di
gravissimo.
Newcastle v.
Southampton 2-2.
Fa bene Koeman a tenersi
stretto il nostro Grazianone, dato che il primo gol stagionale dei Saints porta
proprio la firma dell’ariete italiano. Al vantaggio ospite pareggia un quanto
meno insolito gol di petto siglato da Demba Cissè. La partita è piacevole e i
Magpies trovano addirittura il vantaggio con un contropiede che sembra pilotato
dal joystick della Play Station: triangolo stretto, lancio lungo sulla fascia,
cross in mezzo ed incornata furente sul secondo palo. Per la cronaca, il
finalizzatore dell’azione è Wijnaldum,
che di mestiere fa il centrale e che si era preso la libertà di seguire il contropiede
in un “Box to Box” di circa cento metri!! Il risultato però non sarebbe stato democratico visto il duello sul campo è così,
a dieci dalla fine, Long salta più in alto di tutti sulla pennellata di Tadic e
trafigge l’olandese Krul. Un buon punto
per entrambe, soprattutto per il popolo
di St. James’ Park che deve allontanare gli spettri della pessima stagione
precedente.
Stoke City v. Liverpool 0-1.
Partire al Britannia
Stadium non è facile per nessuno. I Potters sono compatti e spigolosi. I Reds
scippano i tre punti grazie a Coutinho che pesca la “matta” dal mazzo, con un
destro alieno che si estingue solo sotto l’incrocio.
Confermo l’idea che avevo
scritto qualche settimana fa: i Reds diventeranno la mina vagante dei piani
alti. Lo Stoke credo che possa raggiungere una salvezza tranquilla, a maggior
ragione adesso con l’innesto dell’ex interista Shaqiri.
WBA v. Manchester City 0-3.
Il The Hawthorns è
qualcosa di simile ad un villaggio della salute per la banda di Pellegrini. Il
cronometro ha faticosamente varcato il ventiduesimo minuto e la bonarda
frizzante di Yaya Toure si è appena insaccata sotto la traversa. Qualche
instante prima, un rasoterra sempre dell’ivoriano aveva trafitto Myhill. Zero a
due senza appello. L’oliva sul long drink la metterà la testona pelata di
Kompany, sul corner calciato da David Silva intorno al sessantesimo.
City bello carico,
lotterà fino all’ultimo per il titolo.
Ci sarà da soffrire per i
Baggies, speriamo nell’esperienza di Tony Pulis perché mi sembrano molto
mediocri.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Manchester City
|
1
|
3
|
|
2
|
Leicester City
|
1
|
3
|
|
3
|
Crystal Palace
|
1
|
3
|
|
4
|
West Ham
|
1
|
3
|
|
5
|
Liverpool
|
1
|
3
|
|
6
|
Aston Villa
|
1
|
3
|
|
7
|
Manchester United
|
1
|
3
|
|
8
|
Chelsea
|
1
|
1
|
|
9
|
Everton
|
1
|
1
|
|
10
|
Newcastle
|
1
|
1
|
|
11
|
Southampton
|
1
|
1
|
|
12
|
Swansea
|
1
|
1
|
|
13
|
Watford
|
1
|
1
|
|
14
|
Bournemouth
|
1
|
0
|
|
15
|
Stoke City
|
1
|
0
|
|
16
|
Tottenham
|
1
|
0
|
|
17
|
Sunderland
|
1
|
0
|
|
18
|
Norwich
|
1
|
0
|
|
19
|
Arsenal
|
1
|
0
|
|
20
|
WBA
|
1
|
0
|
Top scores
Player Goals Team
Y. Toure
2 Manchester City
Mahrez 2 Leicester City
Curiosità di
giornata:
-
Grandissimo
ritorno in Premier di Claudio Ranieri. Le sue volpi si divorano i Black Cats di
Sunderland rifilandogli quattro pere. Chi ben comincia …
-
Nolan tocca
quota 400 presenze in Premier League. Trequartista atipico, fumantino e
sgarbato ma con grande attaccamento ai colori che indossa. Nella mia squadra lo
vorrei sempre!
-
Ross Barkley
segna un gol spaventoso. Il classico centrocampista britannico cresciuto
seguendo le orme di Gerrard e Lampard. Agonismo e classe purissima fanno di lui
un predestinato. Se non si perde per strada a breve potrebbe giocare in un top
club europeo.
-
Nel derby
londinese fra Arsenal e West Ham, gli Hammers schierano titolare Reece Oxford,
anni sedici (16) !!
-
L’esordio
assoluto del Bournemouth in Premier League è stato molto amaro. Le ciliegie
sprecano molto e soccombono contro l’Aston Villa.
Nel prossimo turno …
Si torna in campo con l’insolito
apericena del venerdì sera fra Aston Villa e Manchester United. La proposta del
sabato sarà un coinvolgente West Ham – Leicester City mentre il piatto della
casa verrà servito domenica pomeriggio: all’Etihad si gioca Manchester City –
Chelsea!
Non si potrebbe
pretendere di meglio nel week end di ferragosto!
A presto.
Andre.

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