
Come sappiamo, mancano 4 partite alla fine del campionato. In ordine Fiorentina, Genoa, Catania, Lazio.
Fondamentale è riuscire, da sabato fino all'ultima partita a Roma con la Lazio, fare punti. Non esiste più il discorso: - Questa squadra è troppo forte, i punti li faremo nella prossima partita - . Già con la Fiorentina dovranno lottare come mai hanno fatto fino adesso, ma servono punti. Il Sassuolo ci ha raggiunti a quota 28 punti e anche se hanno un calendario peggiore del nostro, è senz'altro una squadra rinvigorita, tecnicamente e qualitativamente superiore al Bologna. Senza dimenticare che in caso di parità la classifica avulsa, è per il Bologna, un biglietto diretto per la serie B.
Metà dei rossoblù sono in diffida con rischio squalifica. Sono 5. Antonsson, Cherubin, Garics, Pazienza, Lazaros. Così un altro cartellino giallo potrebbe risultare fatale. Pensare che il Bologna dall'inizio del campionato fin'ora è stata una delle squadre più corrette. Ha racimolato in tutto solo cinque espulsioni: Natali, Sorensen, Cristaldo, Kone e Perez.e quasi tutte evitabili. Ballardini non ha lasciato ordini precisi a questi 5 diffidati, anzi li ha incoraggiati a giocare normalmente, gli ha suggerito di stare attenti a non fare falli stupidi e soprattutto non cadere nelle provocazioni. Ma, giustamente, giocare come se ogni partita fosse il lasciapassare per l'ultimo treno della serie A.
Rimanere in A. Poi? La situazione attuale della società è puramente ridicola. Morandi che lascia il ruolo da Presidente onorario a fine anno, e il Vicepresidente Pavignani lo segue a fine campionato. Il collaboratore tecnico Polenta è stato messo da parte e sinceramente non si è capito il motivo, il consulente di mercato Salvatore Bagni è stato cacciato, insultato per poi essere riammesso e ricacciato con causa in tribunale. Infine Zanzi depotenziato. Questa attuale situazione può ripresentarsi nel campionato 2014/15?
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