Che non si amano Guaraldi e Cazzola, è ormai noto a tutti, ma le frecciate rilasciate dall'ex proprietario a Repubblica, confermano il livello di non professionalità, di poca stima, di menzogne della società. Anzi della gestione Guaraldi.
Cazzola:
Le contraddizioni che sono emerse in questi ultimi tre anni di ‘gestione Guaraldi’. Da un lato dichiarazioni di grande disponibilità a vendere le proprie quote, dall’altro nessuna apertura a trattare seriamente la cessione con solidi interlocutori, lasciati incomprensibilmente alla porta: basta scorrere le cronache cittadine di questi anni. Una costante strategia di vendita dei giocatori migliori per equilibrare i passivi determinati dalla gestione corrente, in netto contrasto con l’acquisto rilevante di un terreno di un consigliere (parte correlata) finalizzato a realizzare un centro di allenamento enorme e sproporzionato che non "le piccole porterà nessun miglioramento ai bilanci, ma che farà uscire alcuni milioni di euro dalle casse del club. Anche qua si potrebbe obbiettare che il centro sarà patrimonio del Bologna, ma i costi di ammortamento sui suoi bilanci saranno certamente più alti degli attuali affitti di Casteldebole e a chi dirà che il tutto sarà finanziato dal Credito Sportivo, ricordo che si tratta di una banca che rivorrà indietro i denari prestati.
Continua poi parlando dei soci. "Devono smettere di rappresentarsi sempre e soltanto come i salvatori della patria, poiché la patria necessita di una visione strategica di lungo periodo che preveda rapidamente il passaggio dall’era del ‘salvataggio a quella degli investimenti ‘ con aumenti di capitale di alcuni milioni di euro per rinforzare la squadra e realizzare uno stadio adeguato alle mutate esigenze di questo sport in linea con ciò che sta accadendo in tutta Europa; occorre inoltre una grande attività di merchandising, governata e protetta. È ora di smettere di parlare sempre e soltanto di auspicabile salvezza.
Cari Albano e soci, lanciatevi in un progetto veramente industriale come fanno inglesi, spagnoli e tedeschi, presentate un vero piano di sviluppo e, se necessario, fatevi affiancare da chi ha nuove risorse finanziarie da portare nel vostro (nostro) amato Bologna. Il sindaco e le istituzioni cittadine vi hanno manifestato sempre grande simpatia e vicinanza. Utilizzatela per conseguire rapidamente tutto ciò che è necessario al fine di dare quella stabilità economica che il Bologna e la città meritano.
fonte. Playsport

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