
Un attacco duro e legittimato quello delle 4 associazioni rossoblù (professionisti, commercianti, artigiani, e tifosi). Il presidente degli artigiani Tagliavini, è intervenuto, durante la conferenza stampa indetta dalle stesse associazioni, dicendo: " Basta se ne debbono
andare"! Carlo Vico, uno dei notai più prestigiosi di Bologna e presidente dei professionisti ha aperto le porte del suo studio a chiunque sia interessato all'acquisto del Bologna. Vico: " Se c'è qualcuno interessato al Bologna Calcio sappia che non c'è solo l'avvocato Grassani a cui farlo sapere: può dirlo anche a noi delle associazioni, in quanto siamo soci del club. E nel nostro caso, il segreto professionale non c'è: non vogliamo che gli interessamenti passino sotto silenzio, poi si valuta se sono seri o meno." Poi Sergio Tagliavini per gli artigiani e Valentino Di Pisa per i commercianti hanno chiesto trasparenza e chiarezza sui tanti argomenti, sui programmi futuri e anche sull'affare del Centro tecnico, le cui dimensioni rischiano di renderlo tutt'altro che un risparmio.
Le associazioni continuano e attaccano duramente spiegando che se fosse stata accettata allora l'offerta di Volpi probabilmente ora avremmo visto un altro campionato. Ma Guaraldi e soci ingalluzziti dai 51 punti fatti rifiutarono pensando che fosse tutto facile.
Tagliavini continua: "andandosene questi signori non dovrebbero esigere niente, al punto in cui è arrivato ora il Bologna. Quando entrò in questa proprietà, Menarini e Porcedda lasciarono sul piatto appartamenti e hotel, lasciando anche ottimi giocatori"
Infine il notaio Vico aggiunge un particolare: " il 10 dicembre del 2010, in una riunione in via Marconi, a Intermedia, me presente, Zanetti dichiarò che era disposto a salire oltre il 51%. Fu Consorte che lo stoppò". Consorte lo impedì per poter conseguire il proprio modello, ovvero di un azionariato diffuso senza soci di maggioranza assoluta.
Fatto sta, che poi si sono accorti, che senza una leadership in quest'ambiente è impossibile navigare. Guaraldi si è sempre affidato a mani sbagliate, oltre ad aver preso di sua iniziativa diverse scelte poi risultate sbagliate.
Probabilmente se fossero state accettate le richieste di allora, adesso avremmo Volpi e Setti o il re del caffè Segafredo. Ma col Se non si arriva da nessuna parte. Stringiamoci attorno a Ballardini e alla nostra squadra per affrontare queste ultime 5 partite. E sono sicuro che se questo avverrà il prossimo anno saremo ancora qua ad aspettare l'ennesimo confronto con la corazzata Juventus.
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