Ci rendiamo conto che c'è stato il rischio che la trattativa saltasse in aria per colpa di un milioncino di euro? Guaraldi ha posto un aut aut alla cordata americana per quella cifra irrisoria? Ma ha capito che Tacopina vuole potenziare la squadra, rifare lo Stadio e rimettere a posto la sede di Casteldebole nonchè partecipare alla costruzione della nuova struttura del centro tecnico? Si parla di un giro di soldi che supera i venti milioni di euro, e lui s'impunta per 1 milione? E' proprio vero che chi vende si sente al di sopra di tutti e tutto e pensa di poter fare la voce grossa. Proviamo a pensare al contrario. Se il problema per gli americani non fosse la caparra per l'aumento di capitale ma una serie di altre cose? Ad esempio l'albergo in Sardegna, i debiti del Bologna, le spese che hanno scadenza a metà ottobre. Se il Bologna finisse la stagione in maniera indecorosa di chi sarebbe la colpa? Una serie di eventi non trascurabili. Ma come al solito il nostro amato presidente s'impunta su problemi non dico poco importanti ma relativi.
Il prossimo passo di Tacopina è informare i suoi amministratori dell'accordo preso e dei tempi dettati da Guaraldi.
Ora speriamo tutti quanti che entro due o tre settimane questo penoso calvario scriva fine, perchè siamo esausti.
L'ultimo punto, per me il più importante, riguarda un proverbio: "chi troppo vuole nulla stringe". Se la trattativa dovesse non concludersi per vari motivi, gli americani tornerebbero a casa loro dispiaciuti, arrabbiati ecc..., ma chi rischia il fallimento tra due, tre, quattro mesi non sono loro. Quindi Tacopina potrebbe dire: "Mr. Guaraldi noi le veniamo incontro finchè è possibile, ma non tiri troppo la corda perchè alla fine chi ci rimette mestamente non siamo noi". Poi continua: "infine la smetto di attribuire a me un'eventuale non riuscita di un accordo perchè non ho nessuno alle spalle con i soldi".
Comunque l'importante è che alcune manovre amministrative siano state effettuate e concordate.

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