Guaraldi, Zanetti, Tacopina, poi di nuovo Guaraldi, Zanetti............ E tutti noi tifosi ad assistere impotenti a questo gioco che assomiglia, aimhè troppo, a quello delle 3 carte, una tecnica usata per confondere lo spettatore con lo scopo di far vincere sempre e comunque il banco. Banco che purtroppo non è mai la squadra, ma il re del castello di cemento Cicciopasticcio. In questo momento sappiamo che: Tacopina è fuori dai giochi, Zanetti ha investito 5 milioni di euro del suo capitale privato, non quello della Segafredo e per ora, il nostro presidente rimarrà lo stesso (e questa è certamente una pessima notizia). La domanda sorge quindi spontanea: perchè Zanetti non si è presentato a giugno, quando la squadra era sull'orlo del fallimento ed era acclamato a gran voce dalla tifoseria come l'unico in grado di salvarci? Interrogativo che rimarrà probabilmente senza una risposta certa. Possiamo nel mentre affermare che la proposta di Tacopina e Saputo, come dichiarato dal sindaco Merola, sbilanciatosi in maniera insolita, rimarrà un'occasione perduta e probabilmente unica, con lo strascico di possibili azioni legali di rivalsa dell'acquirente americano, come parte contrattuale lesa da un comportamento indegno. " Di doman non v'è certezza" diceva un antico canto fiorentino. Noi tifosi rossoblu aggiungiamo: se non quella di affrontare il Cittadella al Dallara, e anche (ci auguriamo) che la squadra scenda in campo senza l'influenza negativa di un clima non idilliaco, in cui è facile cadere se non si possiede grande professionalità. Che dire? FORZA BOLOGNA!!!!!!!!!!!
di Flora Stivani
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