Per la rubrica "I giocatori che hanno fatto la storia del Bologna", eccoci giunti al secondo appuntamento. Oggi parleremo di un calciatore rimasto appena una stagione sotto le due Torri (1997/1998), ma che in poco tempo ha lasciato il segno nella città e nei suoi tifosi.
Roberto Baggio, infatti, dopo aver vestito le maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus e Milan approdò nel capoluogo felsineo nell'estate del 1997, al termine di una curiosa vicenda.
Fabio Capello non lo ritenne all'altezza del progetto rossonero, per cui il Divin Codino si accordò con il Parma, in una trattativa che doveva portare nelle casse milaniste 3,5 miliardi di lire e in quelle del giocatore 2,5 a stagione. Ma l'allora allenatore Ancelotti storse il naso, poiché Baggio, seconda punta come Zola, appena ceduto, non aveva le caratteristiche conformi allo schema del tecnico di Reggiolo. Ecco allora che Baggio, in cerca di una squadra che lo mettesse al centro del progetto, in vista dei mondiali francesi del 1998, approdò a Bologna, per una cifra attorno ai 5 miliardi e mezzo di lire.
L'artefice del colpaccio fu il presidente felsineo Gazzoni Frascara (e qui scende una lacrimuccia, vedendo la situazione attuale). L'ostracismo di mister Ulivieri nei confronti di Baggio non scalfì la forma fisica dell'attaccante, tanto che a Bologna fece una stagione meravigliosa, con ben 22 gol in 30 presenze.
Piccola curiosità in chiusura: le gambe di Baggio vennero assicurate da Gazzoni per ben 10 miliardi di lire.
Riccardo Rollo
Roberto Baggio, infatti, dopo aver vestito le maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus e Milan approdò nel capoluogo felsineo nell'estate del 1997, al termine di una curiosa vicenda.
Fabio Capello non lo ritenne all'altezza del progetto rossonero, per cui il Divin Codino si accordò con il Parma, in una trattativa che doveva portare nelle casse milaniste 3,5 miliardi di lire e in quelle del giocatore 2,5 a stagione. Ma l'allora allenatore Ancelotti storse il naso, poiché Baggio, seconda punta come Zola, appena ceduto, non aveva le caratteristiche conformi allo schema del tecnico di Reggiolo. Ecco allora che Baggio, in cerca di una squadra che lo mettesse al centro del progetto, in vista dei mondiali francesi del 1998, approdò a Bologna, per una cifra attorno ai 5 miliardi e mezzo di lire.
L'artefice del colpaccio fu il presidente felsineo Gazzoni Frascara (e qui scende una lacrimuccia, vedendo la situazione attuale). L'ostracismo di mister Ulivieri nei confronti di Baggio non scalfì la forma fisica dell'attaccante, tanto che a Bologna fece una stagione meravigliosa, con ben 22 gol in 30 presenze.
Piccola curiosità in chiusura: le gambe di Baggio vennero assicurate da Gazzoni per ben 10 miliardi di lire.
Riccardo Rollo

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