Il Bologna getta alle ortiche un'altra occasione ghiottissima per portare a casa i tre punti... Stavolta addirittura dilapida un doppio vantaggio in casa di una potenziale concorrente, che rimane comunque sotto di sette lunghezze, vanificando quanto di ottimo fatto fino a quel momento. Perché per l'ennesima volta i rossoblu vanno su di un campo ostico, dopo Livorno e La Spezia, mettono sotto gli avversari sul piano del gioco, a tratti dominano, sembrano essere sul punto di assestare il colpo vincente e sbancare lo stadio avversario, ma alla fine si devono accontentare di un pareggio che si va a sommare a tanti (troppi) altri risultati beffardi per quanto visto sul campo. Posso solo ipotizzare le cause di questi continui tracolli, sperando di riuscire finalmente a limitare questa moria di punti. Senza la quale il Bologna guarderebbe tutte le altre con grande margine, invece ci ritroviamo sì in zona play off, ma a due punti dalla promozione diretta e con la sensazione che qualcosa ci stia scappando dalle mani quando era in nostro possesso. Dal punto di vista tattico questa volta non si possono imputare colpe a Lopez: deve rinunciare a quattro titolari e per un'ora il Bologna fa la partita. Quando necessario sostituisce Zuculini, che col freddo fatica più di quanto avvenisse fino ad un mese fa, con Casarini ed Improta con Bentancourt. Credo che purtroppo in questo periodo il Bologna sia fin troppo dipendente dal giocatore argentino. Non è un caso che quando Franco comincia a tirare il fiato, purtroppo tutta la squadra inizia a risentirne. Credo quindi che sia obbligatorio trovare un centrocampista in grado di far rifiatare Zuculini, in maniera da averlo nella massima forma in primavera, quando si deciderà davvero il campionato.
La seconda ragione risiede invece in quello che a tutti gli effetti manca alla squadra: la capacità di chiudere le partite in anticipo. Non è un caso se su sette vittorie, solo in due casi il Bologna è riuscito a vincere con più di un gol di scarto. E in quattro delle ultime cinque ha purtroppo subito una rimonta, dilapidando la bellezza di 10 punti.
Le occasioni da gol non mancano, pure a Catania sono state innumerevoli, ma la giornata super di Frison (come di Coppola, ammettiamolo) e una scarsa lucidità nel gestire i contropiede ci costringono al ritorno dalla Sicilia con l'amaro in bocca, altro che cannoli!
Sinceramente non saprei neppure io come intervenire sul mercato, sarà compito dell'allenatore e del DS trovare le giuste contromisure. Personalmente basterebbe un pizzico di cattiveria in più per mettere questa serie B in tasca, confido nelle loro scelte.
Ultima annotazione. Avevo già espresso paura per il campo di Catania e la calamita da rigori che è quest'anno. Purtroppo un misero arbitruccolo prima ci nega un rigore su Bessa e poi ce ne fischia uno meno evidente contro. Avessimo segnato l'1-3, avremmo messo in cassaforte i tre punti. Questo insegni ai ragazzi a cavarsela per conto loro, perché di sicuro il palazzo spinge più volentieri altre piazze. E mi fermo qui...
Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki
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